Gli anni bui della medicina

Strani congegni metallici, modellini di cera, tenaglie, bisturi… da barbiere: il Museo della Scienza di Londra possiede una delle più vaste collezioni di oggetti medici del passato. Ne abbiamo raccolto una decina tra i più insoliti. Guardateli e, prima di leggere la descrizione, provate a immaginare che cosa fossero e che utilizzo potessero avere. Potreste divertirvi.

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bubble

Set di bolle ripiene di alcol, Scozia 1801-1900
Queste bolle sono state utilizzate raramente per le ricerche scientifiche, ma storicamente venivano impiegate nell’industria degli alcolici. Venivano immerse in un bicchiere di gin, whisky o rum per valutarne il grado alcolico. Ogni bolla corrispondeva a un determinato valore alcolico o tipologia di spirito. Quando il grado alcolico era corretto, la bolla di vetro affondava.

occhio

Set di 50 occhi di vetro, Inghilterra 1900-1940
Gli occhi di vetro ormai sono soltanto oggetti da museo: le protesi oculistiche vengono realizzate su misura con resistenti plastiche. Anche in passato gli occhi di vetro potevano essere prodotti ad hoc, ma per impressionare i clienti gli ottici possedevano un vasto campionario per facilitare la scelta agli sfortunati clienti.

coltello

Bisturi chirurgico, Roma 199 a.C -400 d.C.
Questo coltello chirurgico di bronzo di epoca romana veniva impiegato e impugnato come uno scalpello. Sfortunatamente la punta è andata persa. Fino all'introduzione dell'acciaio, tutti gli strumenti chirurgici e medici furono preferibilmente realizzati in bronzo.

ago

Modellino in legno per agopuntura, Asia 1601-1700
Nella medicina tradizionale cinese l’agopuntura cerca di migliorare il flusso del qi, l’energia vitale del corpo, applicando aghi in punti specifici del corpo. Secondo la tradizione il qi deve fluire liberamente lungo i meridiani del corpo, detti canali, per assicurare salute e benessere.
Questo manichino di legno mostra i punti dove applicare gli aghi e i meridiani lungo i quali scorre il qi.
Ma l’agopuntura funziona? Scientificamente non si è ancora riusciti a capirne a fondo il funzionamento. Secondo la medicina occidentale l’inserimento degli aghi in punti specifici potrebbe innescare il rilascio di sostanze naturali con un effetto simile alla morfina, in grado di bloccare il segnale del dolore. Inoltre potrebbe stimolare i neurotrasmettitori e i neurormoni che influenzano la circolazione e il sistema linfatico.

stomaco

Stomaco dissecato da Edward Jenner, Inghilterra 1790-1823
La dissezione è stata storicamente uno dei capisaldi della formazione medica del passato. Questa sezione dello stomaco era stata appiattita e riempita con cera per mostrare sia le vene e le arterie, sia la delicata membrana delle pareti dello stomaco.
Il cibo deve rimanere nello stomaco da 2 a 6 ore insieme ai succhi gastrici per essere assimilato e digerito: per questo scopo, in una giornata, vengono prodotti ben 2 litri di acido cloridrico.

napo

Spazzolino da denti di Napoleone Bonaparte, Francia 1790-1821
L'imperatore di Francia si lavava regolarmente i denti con dentifiricio a base di oppio. Il suo spazzolino aveva impugnatura d'argento e setole di peli di cavallo.
Quelli odierni sono di plastica e le setole sono in nylon.

penis

Jugum penis, Inghilterra 1880-1920
Questo “braccialetto” metallico era destinato alla cura dell’incontinenza notturna e per scoraggiare la masturbazione (vedi anche ultima foto della gallery). Ogni polluzione notturna veniva radicalmente fiaccata dal dolore: in caso di erezione la sofferenza avrebbe svegliato il malcapitato paziente. Se masturbarsi può far male all’anima (come insegna il Catechismo della Chiesa Cattolica), alcuni ricercatori australiani hanno scoperto che non è detto che faccia male al corpo, anzi potrebbe prevenire il tumore alla prostata. La ricerca – condotta su un campione di soli 1000 pazienti – ha dimostrato che chi ha avuto eiaculazioni frequenti prima dei 30 anni ha una probabilità inferiore di sviluppare il tumore alla prostata.

razor

Valigetta da barbiere-chirurgo, Francia 1715-1830
Se i coiffeur moderni sono in grado di fare messe in piega, extention e sofisticati trattamenti cosmetici, i barbieri del passato non si fermavano certo a tagliare barba e capelli. Erano in grado di compiere piccoli interventi chirurgici: estrazione di denti, donazioni di sangue, suture, pulizia di ferite, etc.
Per questo molti dei rasoi e degli accessori di un barbiere, come quelli contenuti in questa valigetta, prevedevano un doppio utilizzo.

Altre curiosità sui barbieri in giro per il mondo.

killer

Insetticida e trappola per insetti, USA 1888
Il "Daisy Fly Killer" costava circa 1,55 $ (oggi sarebbero meno di 30 €) e serviva per sbarazzarsi di mosche e altri fastidiosi ospiti volanti. I malcapitati insetti atterravano su innocenti margherite imbevute di veleno. E non avevano scampo.
La margherita moschicida era riutilizzabile aggiungendo acqua ai granelli di veleno contenuti nella confezione.

orologio

Macchina per elettroterapia, Inghilterra 1860-1900
Sembra un elegante orologio, ma in realtà veniva utilizzato per scaricare dolorosissimi elettroshock ai pazienti. Nell’Ottocento si pensava che l’elettroterapia fosse adeguata per curare un gran numero di patologie, dalla sciatica ai reumatismi, dai tic nervosi al mal di testa. Questa macchina poteva essere utilizzata anche a casa, come un normale aereosol. Ma con conseguenze molto più rischiose.

zucca

Set di 60 teste per frenologi, Inghilterra 1831
Secondo la frenologia, una dottrina pseudoscientifica in voga nell'800, la forma, gli avvallamenti e le dimensioni di alcune parti del cervello (e di conseguenza la forma del cranio che le contiene) determinano la personalità e le qualità psichiche di un uomo.
In questa cassetta di legno (guarda) sono raccolte un discreto numero di miniature di teste diverse. La 54esima sarebbe di un uomo razionale; la numero 6 di un perfetto idiota.
La frenologia, ideata e propagandata dal medico tedesco Franz Joseph Gall (1758 - 1828), non ha alcun fondamento scientifico provato.

ambulanza

Modello di ambulanza, Europa 1801-1850
Un modellino dell’ambulanza volante, inventata dal barone Dominique Jean Larrey chirurgo capo dell’esercito di Napoleone. 
Chiamata così in quanto veniva schierata come l'artiglieria volante (quella a cavallo, veloce e in grado di cambiare sempre posizione) fu il primo mezzo adibito al trasporto dei feriti. Aveva un sistema di ammortizzatori e un ricambio d’aria che garantiva delle migliori condizioni igieniche.
La grande innovazione di Larrey - rispetto alle “ambulanze” del passato - fu di progettare carri costruiti specificatamente per trasportare feriti. Inoltre egli intuì che un intervento rapido avrebbe consentito di salvare più vite senza attendere la fine della battaglia per recuperare i superstiti, come avveniva solitamente a quel tempo.

alligatore

Modellino di alligatore, Inghilterra 1801-1900
Gli alligatori come questo erano spesso appesi ai soffitti delle farmacie. Erano il simbolo degli speziali, commercianti di rimedi medici, spezie, profumi e piante medicinali. Nel medioevo si riteneva che i denti e le scaglie della pelle degli alligatori possedessero proprietà medicinali.
Anche William Shakespeare in Romeo e Giulietta cita l’usanza di appendere alligatori (veri e falsi) nelle botteghe degli speziali.
Era una delle professioni più redditizie del medioevo.

vanitas

Natura morta di cera, Europa 1701-1800
"Vanità delle vanità, tutto è vanità". Questo versetto del libro biblico dell’Ecclesiaste è inciso alla base di questa maschera di cera che doveva ricordare la caducità della vita e l’ineluttabilità della morte. È un esempio di un numeroso insieme di nature morte e sculture che rappresentavano il corpo per fini didattici (studiare l’anatomia) e morali (ricordare la fragilità umana).

pippa

Congegno antimasturbazione, Inghilterra 1871-1930
Chiudiamo la galleria fotografica con un congegno per impedire di masturbarsi, decisamente in voga durante l’epoca vittoriana. Veniva indossato sotto i pantaloni.

Set di bolle ripiene di alcol, Scozia 1801-1900
Queste bolle sono state utilizzate raramente per le ricerche scientifiche, ma storicamente venivano impiegate nell’industria degli alcolici. Venivano immerse in un bicchiere di gin, whisky o rum per valutarne il grado alcolico. Ogni bolla corrispondeva a un determinato valore alcolico o tipologia di spirito. Quando il grado alcolico era corretto, la bolla di vetro affondava.