Cultura

Festa della Mamma: perché è oggi

Guerra, pacifismo, propaganda, commercio: storia non sempre allegra delle origini della celebrazione di tutte le mamme, che cade, in Italia e in molti altri paesi, nella seconda domenica di maggio.

Un trionfo di fiori, cioccolatini, biglietti di auguri: la Festa della mamma, che cade ogni anno nella seconda domenica di maggio, è oggi un'occasione gioiosa, ma non è sempre stato così. Le sue origini sono un po' meno allegre, sia oltreoceano, dove è nata questa ricorrenza, sia nello Stivale, dove è stata "adottata" più avanti.

Movimenti pacifisti. Negli Stati Uniti, le radici del Mother's Day risalgono alla seconda metà dell'Ottocento. Ann Reeves Jarvis, un'attivista per i diritti umani della Virginia, iniziò a organizzare club di donne che promuovessero istruzione e assistenza alle famiglie per migliorare le condizioni igieniche e ridurre la mortalità infantile. All'epoca della Guerra civile americana (1861-1865), questi circoli si occuparono di assistere i soldati feriti su entrambi i fronti, e nel dopoguerra divennero i nuclei di movimenti pacifisti, per incoraggiare la riconciliazione tra soldati nemici.

Jarvis e gli altri membri dei suoi club proclamarono il Mothers Friendship Day, per i soldati reduci e le loro famiglie, un'occasione che fu istituzionalizzata nel 1868, con lo scopo di riunire i parenti divisi dalle ostilità della guerra. Nel 1872, Julia Ward Howe, un'altra attivista di New York, istituì il Mother's Day for Peace, un momento di riflessione e un invito a mobilitarsi contro la guerra che, però, col tempo, si arenò.

Anna Jarvis istituì il Mother's Day in onore della madre Ann, attivista americana. © Wikimedia Commons

Per te, mamma. Fu la figlia di Ann, Anna, a battersi per l'istituzione della Festa della Mamma. Anna non aveva figli propri, ma alla morte della madre, il 9 maggio 1905, pensò di fare del Mother's Day (Giornata della madre) una festa nazionale. Nella mente di Anna, non era una celebrazione generica di tutte le madri, ma della propria: da qui il singolare (Mother's Day e non Mothers' Day).

Un successo nazionale. Il primo festeggiamento di questa ricorrenza si tenne in Virginia il 10 maggio 1908; ma presto la festa divenne così popolare, che il Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson destinò ufficialmente a questa festività la seconda domenica di maggio. Col tempo, però, la festa prese una deriva che ad Anna non piacque: non più occasione per stare con la famiglia, ma un appuntamento commerciale per comprare fiori e altri regali.

Festa dei fioristi. Anna fondò persino una task force per ripristinare il significato delle origini, la Mother's Day International Association, e con essa organizzò attività di boicottaggio delle derive commerciali della ricorrenza (attaccò persino Eleanor Roosevelt, first lady Statunitense, per aver promosso iniziative benefiche in questa data). Non funzionò: la Festa della mamma continuò a seguire la sua strada, e Anna morì sola e senza soldi in una casa di riposo nel 1948, a 84 anni.

Valore religioso. E in Italia? Nel nostro paese la Festa della mamma con l'attuale significato è arrivata intorno agli anni '50, sulla scia del successo statunitense, ma anche con un forte richiamo al significato cristiano della figura della madre (maggio è infatti il mese dedicato alla Madonna nella tradizione cattolica). In Italia la figura materna si celebrava anche prima, ma con sfumature molto diverse.

L'ideale di madre per il fascismo. Impegnata nelle attività domestiche e nella cura dei figli. © Archivio GBB / CONTRASTO

Donna di casa. Il regime fascista istituì la prima Giornata nazionale della Madre e del Fanciullo il 24 dicembre 1933 (non a caso un giorno prima del Natale, per sovrapporsi con le festività cristiane): si trattava di un'occasione per elogiare e premiare le madri più prolifiche d'Italia, nell'ottica di favorire la crescita demografica, combattere la mortalità infantile e crescere braccia e cervelli da affidare al regime.

Un taglio col passato. Dopo la guerra la Festa della mamma tornò ad essere una celebrazione laica, svuotata di significati politici; le si trovò una collocazione a maggio, mese mariano, e si racconta che fu festeggiata in pompa magna, per la prima volta, a Bordighera, Liguria, paese dei fiori, con buona pace di Anna Jarvis, e del portafogli di figli e mariti. Se la seconda domenica di maggio è una data condivisa da gran parte dei paesi del mondo, in molti paesi arabi la Festa della mamma coincide invece con il 21 marzo, equinozio di primavera.

10 maggio 2020 Elisabetta Intini
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