Fantasmi dal passato: i viaggi nel tempo di Sergey Larenkov

La storia di ieri e di oggi si mescola negli scatti del fotografo e pilota navale russo, che ripercorre gli orrori della Seconda Guerra Mondiale inserendo scorci di foto d'epoca in panorami cittadini contemporanei.

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Il tempo lava le strade, sfida la memoria e dona nuova vita a luoghi segnati dal peggio della Storia: ma gli orrori della guerra non andrebbero mai dimenticati. Per farli riemergere dall'oblio e riportarli davanti alla coscienza collettiva Sergey Larenkov, pilota di mare con la passione per la fotografia, fonde passato e presente in sorprendenti ricostruzioni fotografiche che ritraggono i momenti più significativi della Seconda Guerra Mondiale (tutti i suoi lavori in questo sito).

Nelle sue immagini realizzate con un sapiente lavoro di "taglia e incolla" digitale, può capitare di vedere i peggiori protagonisti della storia recente camminare fianco a fianco di comuni passanti, come in questo scatto ambientato a Parigi.

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Il 43enne russo di San Pietroburgo va in cerca di foto d'archivio che immortalino, per esempio, le città europee assediate dai nazisti e le studia per capire in quale posizione si trovasse l'autore originario dello scatto.

Qui siamo ancora a Parigi, sugli Champs Elysées: basta cambiare lato della carreggiata per fare un salto indietro (o avanti) nel tempo.

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A questo punto Larenkov si reca sul luogo "incriminato" e tenta di posizionarsi nella stessa, identica posizione adottata dal fotografo dell'epoca. Questa è la parte più difficile: ecco perché Sergey preferisce scattare tutte le foto moderne di persona.

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Scegliere l'angolazione corretta da cui scattare è l'operazione più complessa: talvolta il risultato ottimale si raggiunge in una sola serata, in altri casi Larenkov deve recarsi più volte nella stessa località per ottenere l'effetto desiderato.
Qui un inconfondibile scorcio di Montmartre, oggi e nel 1940.

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Diverse le città ritratte dall'artista e fotografo: oltre a Parigi, anche Praga, Vienna, Berlino, Mosca e Leningrado (oggi San Pietroburgo). I momenti descritti sono quelli dell'occupazione tedesca, della resistenza da parte della popolazione agli invasori e della liberazione.
Nella foto, Berlino nel 1945 e nel 2010.

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Berlino, 1945-2010: combattimento alla stazione U-bahn Frankfurter Allee. Le foto vecchie e nuove sono poi assemblate con l'aiuto di Photoshop. La tecnica usata da Larenkov prende il nome di computational retrophotography: al MIT di Boston è stato sviluppato un software - supportato da un laptop collegato alla fotocamera - che analizza l'ambiente da fotografare confrontandolo a una vecchia foto, e dando al fotografo istruzioni su dove puntare la digitale.

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Difesa di Mosca: la popolazione prepara le barricate per organizzare la resistenza alle truppe tedesche in città, 1941-2010. Le retrofotografie sono tanto più efficaci quanto più le condizioni di luminosità e stagionali si avvicinano, nei due scatti sovrapposti.

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Assedio di Leningrado (San Pietroburgo), 1941-2010. «I miei nonni e le mie nonne combatterono e lavorarono in quella città sotto assedio» racconta il fotografo «questo tema mi è quindi particolarmente caro».

L'assedio di Leningrado da parte delle forze armate tedesche durò dall'8 settembre 1941 al 18 gennaio del 1944.

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Assedio di Leningrado (San Pietroburgo), 1942-2010. «Ho iniziato raccogliendo vecchie cartoline di Leningrado» aggiunge Larenkov «un giorno, ho deciso di combinarle con fotografie moderne».

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Palazzo del Reichstag, Berlino, 1945-2010. Qui si riuniva il Parlamento del Reich tedesco (oggi è sede del Bundestag, il Parlamento della Germania).
«Con questo progetto» spiega Larenkov «voglio mostrare alla gente gli orrori della guerra, affinché non si ripeta più».

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Il Maresciallo Georgij Žukov, comandante delle forze sovietiche dell'Armata Rossa, davanti al Reichstag a Berlino, 1945-2010.

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La fine dell'ultimo, grande scontro della Seconda Guerra Mondiale: Praga, Porta delle Polveri, 1945-2010.

Il giorno che cambiò definitivamente il corso del conflitto: la storia del D-Day

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Vienna, soldati sovietici al Palazzo imperiale di Hofburg, 1945-2010.

Il tempo lava le strade, sfida la memoria e dona nuova vita a luoghi segnati dal peggio della Storia: ma gli orrori della guerra non andrebbero mai dimenticati. Per farli riemergere dall'oblio e riportarli davanti alla coscienza collettiva Sergey Larenkov, pilota di mare con la passione per la fotografia, fonde passato e presente in sorprendenti ricostruzioni fotografiche che ritraggono i momenti più significativi della Seconda Guerra Mondiale (tutti i suoi lavori in questo sito).

Nelle sue immagini realizzate con un sapiente lavoro di "taglia e incolla" digitale, può capitare di vedere i peggiori protagonisti della storia recente camminare fianco a fianco di comuni passanti, come in questo scatto ambientato a Parigi.

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