Falli preistorici

Scoperto un fallo in pietra di dimensioni reali che risale a 28 mila anni fa. Simbolo o giocattolo erotico? Forse entrambi.

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La sessualità al tempo dell'era glaciale. Il fallo trovato in Germania avrebbe avuto tre usi: spaccare la selce (si notano i segni negli ingrandimenti), simbolo fallico (lo testimoniano gli anelli incisi su un'estremità) e giocattolo erotico. | J. Liptak

Duro come la pietra pur avendo la venerabile età di 28 mila anni. Si tratta di un fallo di pietra ritrovato in una cava del Baden-Wuertemberg, una regione del sud della Germania. Secondo gli archeologi che lo hanno studiato si tratta della più antica rappresentazione del sesso maschile finora rinvenuta. E - data la forma e le dimensioni: 19,2 cm di altezza e una larghezza di 2,8 - probabilmente era utilizzato anche come strumento di piacere sessuale.

 


A pezzi. L'oggetto fallico ha però una natura soprattutto simbolica, come sembrano far intuire gli anelli incisi intorno a una estremità. E veniva utilizzato anche per scheggiare le selci, come dimostrano alcuni segni sulla sua superficie levigata. Fu forse in una di queste operazioni che si frantumò in 14 pezzi.
La sua ricostruzione è stata possibile soltanto ora, dopo il ritrovamento dell'ultimo frammento. Il puzzle è stato completato e il fallo ha preso forma per la gioia di ricercatrici e ricercatori. Se infatti i simboli sessuali femminili sono frequenti già in epoche preistoriche, quelli maschili sono invece molto rari.

 


Uccello di pietra. Il fallo proviene dalle caverne di Hohle Fels dove, qualche tempo fa, era stata ritrovata una figura di uccello scolpita in avorio di mammut, risalente a 32 mila anni fa e riconosciuta come la più antica rappresentazione di una specie animale in Europa.

 

(Notizia aggiornata al 26 luglio 2005)

 

26 luglio 2005