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Depressione e dipendenza da nicotina, eredità Neanderthal

Nuove rivelazioni sulle eredità genetiche lasciateci dai nostri "cugini" all'uscita dall'Africa. Alcune, un tempo utili in chiave evolutiva, sono oggi l'anticamera di condizioni patologiche.

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Confronto dei crani di uomo moderno (a sinistra) e neanderthaliano, da originali del Cleveland Museum of Natural History. | WikiMedia commons

Che Neanderthal e Sapiens si siano incontrati sull'antico territorio europeo è cosa nota: i non africani presentano una percentuale di DNA Neanderthal pari all'1,5-4% dell'intero genoma. Quali siano però gli effetti di questa eredità genetica sulla nostra salute è tema ancora discusso.

 

Uno studio pubblicato su Science rivela che la tendenza ad alcune condizioni, dalla depressione alla dipendenza da nicotina, dalle malattie della pelle ai problemi cardiovascolari, potrebbe dipendere proprio dagli antichi incroci tra le due specie, avvenuti circa 50 mila anni fa.

 

Diverse analogie. «Abbiamo scoperto associazioni tra il DNA Neanderthal e una vasta serie di caratteristiche, incluse malattie immunologiche, dermatologiche, neurologiche, psichiatriche e riproduttive» dice John Capra, genetista evolutivo della Vanderbilt University di Nashville, Tennessee (USA). Il ricercatore ha confrontato l'aplotipo - ossia la combinazione di varianti genetiche su un particolare cromosoma - dei Neanderthal con il profilo genetico di 28 mila candidati europei, le cui condizioni cliniche erano state registrate in un database.

 

Uno schermo contro i raggi UV. Si è così arrivati a una lista di 135 mila varianti genetiche probabilmente trasmesse ai moderni europei dai Neanderthal. Osservando il quadro clinico di chi presentava queste varianti nel proprio corredo genetico, Capra e colleghi hanno scoperto associazioni interessanti. Per esempio, un certo gruppo di geni Neanderthal può determinare la propensione a cheratosi, un ispessimento eccessivo della cute che doveva essere utile ai nostri "cugini" per proteggere la pelle dalle radiazioni solari, ma che oggi può portare a lesioni precancerose dell'epidermide.

 

Sangue più denso. I moderni europei che hanno ereditato altri set di geni Neanderthal sono più inclini a sviluppare embolie, attacchi di cuore e problemi in gravidanza, a causa di geni che promuovono una più immediata coagulazione del sangue. Un tempo, questa caratteristica doveva servire a rimarginare più facilmente le ferite; oggi, con la maggiore sedentarietà e una dieta meno frugale, è l'anticamera di problemi cardiovascolari.

 

Semplice sfortuna. Altre eredità genetiche di quegli antichi incroci, per esempio la dipendenza da nicotina e la tendenza a disturbi psichiatrici come la depressione, sembrano più che altro conseguenze sfortunate di rimescolanze geniche. Il tabacco, infatti, sarebbe arrivato in Europa solamente 400 anni fa, molto tempo dopo l'estinzione dei Neanderthal. Ricerche passate avevano collegato alla discendenza Neanderthal anche l'ipersensibilità ad alcuni allegeni.

 

15 febbraio 2016 | Elisabetta Intini