Cos'è il polonio 210?

Yasser Arafat, il leader dell'Olp morto nel 2004, sarebbe stato avvelenato da polonio. E prima di lui la spia Litvinenko, dei servizi segreti russi. Ecco che cos'è e a che cosa serve il polonio 210.

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Pierre e Marie Curie.

Il polonio, simbolo chimico Po (vedi la tavola degli elementi), è un metalloide radioattivo che si trova nell'uranio e, in bassissime percentuali, anche nel suolo e nell'atmosfera.
 
In natura è dunque un elemento molto raro, e anche nel minerale d'uranio è presente nella misura di 100 milligrammi per tonnellata, ma può essere prodotto nei reattori delle centrali nucleari. Dalla sua scoperta è stato utilizzato in diverse applicazioni industriali, ma poi abbandonato per via del suo alto tasso di radioattività e tossicità. È stato infine abbandonato anche per le ipotizzate applicazioni spaziali (si pensava di usarlo per il riscaldamento dei satelliti, per esempio) e ha oggi quasi esclusivamente applicazioni militari.

 

Una bomba in corpo. Scoperto alla fine dell'800 da Marie Curie - dalla cui terra natale, la Polonia, prende il nome - uno dei suoi primi impieghi è stato nella creazione della bomba atomica, durante il progetto Manhattan (il programma scientifico statunitense per la costruzione del primo ordigno nucleare, durante la Seconda guerra mondiale).

Il polonio 210 è infatti altamente radioattivo e, benché non passi attraverso la pelle, per manipolarlo sono necessari luoghi e strumentazioni adeguate perché l'inalazione o l'ingestione di un solo milligrammo può essere letale. Piccole quantità di questo materiale possono danneggiare in maniera irreversibile tessuti e organi e una volta in circolo è molto difficile da rilevare: per questi motivi si ritiene sia l'arma utilizzata per alcuni omicidi eccellenti.

 

L'agente segreto Alexander Litvinenko, morto il 23 novembre 2006. Avvelenato dal polonio 210, di cui avrebbe ingerito una piccola quantità in un sushi bar di Londra pochi giorni prima, il 1 novembre.

 

06 Novembre 2013