Storia

Come vivevano i bambini nella preistoria?

Impronte fossili di 700 mila anni fa raccontano che giocare con utensili taglienti e assistere alla macellazione della cena era la vita quotidiana anche di bambini molto piccoli.

Nelle società occidentali moderne i bambini sono protetti dal freddo, dai pericoli e dai loro stessi errori: come se la cavavano invece in epoca preistorica, in assenza di giochi, YouTube e tv? Uno studio del 2018 della Bournemouth University (Gran Bretagna), pubblicato su Scientific Reports, prova a rispondere a questa domanda partendo da una intrigante prova fossile: impronte di piedi di bambini rinvenute in Etiopia, risalenti a 700 mila anni fa - perciò precedenti a qualsiasi documento scritto (preistoria, appunto).

Attorno allo stagno. Le orme sono state rinvenute nel sito di Melka Kunture (nell'alta Awash Valley, in Etiopia) nel corso di una campagna di scavi condotta dall'Università La Sapienza (Roma). Appartengono ad adulti e bambini di Homo heidelbergensis (una specie di ominide estinta) e si trovano accanto a molte impronte di animali (ungulati, altri mammiferi e uccelli) radunati attorno a un laghetto di fango. Nel sito sono stati trovati anche utensili in pietra e i resti di un ippopotamo macellato. L'intera scena fu coperta, ed è stata preservata finora, da uno strato di ceneri vulcaniche che si è depositato sulle orme 700 milioni di anni fa, poco dopo il passaggio di uomini e animali.

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Curiosità: i fossili più incredibili mai rinvenuti. ©  David Clark/Dinosaurs Alive/IMAX Film/Giant Screen Films)

Subito nel vivo. Alcune impronte appartengono a bambini di uno o due anni di età, con i piedi nel fango mentre gli adulti erano impegnati in altre attività: i piccoli di Melka Kunture non venivano "lasciati a casa", ma accompagnavano gli adulti nelle loro attività diurne, prima come spettatori e - progressivamente - come aiutanti. Il modello di riferimento è quello di alcune moderne società di cacciatori-raccoglitori, in cui i bambini contribuiscono alle attività di pastorizia o aiutano la madre nella cura dei più piccoli.

Gioca con quelli! La posizione delle orme fa anche pensare che ai bambini fosse permesso familiarizzare con gli utensili in pietra, esercitandosi su pezzi minori di carcasse di animali, restando in disparte mentre gli adulti, poco più in là, erano occupati nelle attività di sostentamento. La scuola di sopravvivenza iniziava presto e c'era poco tempo per essere bambini nell'accezione moderna e occidentale.

Le cose rimasero così per molto tempo. Come ricorda The Conversation, il sito di monte Hermoso, in Argentina, dove vi sono impronte fossili di donne e bambini preservate in sedimenti costieri, sembra indicare che i più piccoli avessero un ruolo importante nella raccolta di frutti di mare e altre risorse alimentari sul bagnasciuga. Mentre alcune orme lasciate nella grotta di Tuc d'Audoubert in Francia, 15 mila anni fa, fanno ipotizzare che i bambini fossero presenti al momento della realizzazione di dipinti e incisioni rupestri.

18 febbraio 2018 Elisabetta Intini
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