Storia

Come si davano gli ordini in battaglia?

Dall’antichità e fino all’avvento dei sistemi elettrici, le tecniche di comunicazione in battaglia non subirono mutamenti radicali. Poiché nel Medioevo le battaglie si svolgevano in zone di...

Dall’antichità e fino all’avvento dei sistemi elettrici, le tecniche di comunicazione in battaglia non subirono mutamenti radicali. Poiché nel Medioevo le battaglie si svolgevano in zone di territorio limitato, per le brevi distanze si davano gli ordini ai vari reparti (cavalleria, arcieri, fanteria) per avanzare, caricare, aggirare il nemico, a voce, con trombe e con bandiere. Se la distanza cresceva, si usavano messaggeri a piedi o a cavallo, o anche segnali fatti con fuochi accesi su torri e in punti sopraelevati.
Soltanto Gengis Khan (1167-1227), sviluppò in massimo grado l’uso dei piccioni viaggiatori, che pure erano conosciuti anche dagli antichi egizi. Nel Medioevo declinò invece l’uso di messaggi cifrati, che invece condottieri come Cesare e Augusto avevano usato sistematicamente. A partire dal Seicento, con la nascita dei veri e propri eserciti nazionali, si cominciarono a redigere codici di comunicazione validi per le varie specializzazioni, in particolar modo per le navi, che usavano bandiere in numero e colore prestabilito o cime mosse secondo le convenzioni.

28 giugno 2002
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us