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Com'è nato il mito della suocera petulante?

Secondo gli storici è un lascito della tradizione patriarcale delle nostre campagne: lo confermano antichi riti ancora in voga nel secolo scorso.

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Scena tratta dal film "Quel mostro di mia suocera" (2005). |

L'immagine della suocera petulante e ficcanaso ha avuto origine nella cultura contadina ottocentesca ed è arrivata fino ai nostri giorni. E se oggi (in alcuni casi) non ha più ragione di esistere, allora, di ragioni, ne aveva da vendere.

 

qui comando io. Le famiglie ottocentesche erano fortemente patriarcali. E la suocera - madre dello sposo e moglie del capofamiglia - in questa cultura accentrava nelle sue mani ogni potere, almeno nel campo della gestione domestica: dall’allevamento dei figli, alla cura della casa.

 

Quando la nuora si sposava quindi se la doveva vedere con lei, dando prova di affidabilità e sottomissione alle regole della casa. Non solo a parole, ma anche nei fatti: in alcuni casi erano previsti veri e propri riti di passaggio.

 

Il mestolo, come le chiavi, nella cultura popolare contadina è sempre stato il simbolo del potere. Alcun rituali prevedevano che il giorno delle nozze la suocera desse all nuora il mestolo: lei nell'accettarlo si sottometteva alle regole della casa. |

Rito del mestolo. In alcune zone d’Italia, alla fine dell’800, era ancora in voga il cosiddetto rituale del mestolo (come le chiavi, simbolo di comando). Il corteo nuziale arrivava a casa dello sposo e trovava la porta sbarrrata. La sposa doveva allora bussare per tre volte di seguito. Alla terza la porta si apriva e compariva la suocera, scura in volto e con un mestolo appeso alla cintura.

 

A questo punto come racconta anche il sociologo Marzio Barbagli nel libro Sotto lo stesso tetto (Il Mulino) avveniva un dialogo ritualizzato.

 

Cominciava la suocera:

 

-Che cosa volete?

 

-Entrare in casa vostra e obbedirvi in quanto vi piaccia di comandarmi.

 

-Eh! Voi ragazze leggere e capricciose ben altro avete in capo che l’assetto della casa.

 

-Lasciatemi pr0vare e vedrete.

 

-Ma qui si tratta di pascolare e mungere gli armenti, di tagliare il fieno e lavorare i campi.

 

Una volta rassicurata, la suocera abbandonava la sua aria burbera e abbracciava la nuora iniziando a darle del tu. E aggiungeva:

 

-Vieni, figlia mia, vieni e possa tu non scordarti mai delle promesse fatte-. Poi, togliendosi il mestolo dalla cintura, lo consegnava alla nuora.

 

Suocera, addio. Riti come questo morirono nel corso del ’900, con il declino del mondo contadino e delle sue tradizioni. È rimasta però ben presente nel nostro immaginario l’eredità del potere affidato alla suocera. E non solo perché spesso i maschi italiani sono mammoni e le femmine poco indipendenti. Lo conferma anche una freddura british ancora in circolazione: "Se vostra suocera e un commercialista stessero affogando e voi aveste la possibilità di salvare solo uno di loro, andreste al ristorante o andreste al cinema?

 

10 dicembre 2017 | Giuliana Rotondi