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Com'erano le crociere di una volta?

La moda delle crociere iniziò nel 1833 con il tour Napoli-Costantinopoli a bordo del lussuoso piroscafo Francesco I. Poi arrivarono transatlantici come il Rex, il Titanic e l'Andrea Doria.

Le prime crociere erano proprio come quella descritta nel kolossal del 1997 di James Cameron Titanic: i passeggeri si imbarcavano a bordo di lussuosi transatlantici di linea per trascorrervi settimane tra balli, cene e passatempi, sfoggiando abiti e gioielli che si erano portati in pesanti bauli e cappelliere.

Da Napoli. La prima crociera in assoluto fu il tour Napoli-Costantinopoli a bordo del lussuoso piroscafo Francesco I, uscito dai cantieri di Castellammare di Stabia. La nave salpò nel 1833 e, dopo aver fatto tappa in Sicilia e in Grecia, approdò a Costantinopoli: il divertimento si trovava non solo a bordo, ma era assicurato anche da visite guidate.

Focus Storia 166
Questo è un estratto dell'articolo La classe non è acqua di Paola Panigas, pubblicato su Focus Storia 166, in edicola e in digitale. © Focus

Questa crociera rappresentò, però, un caso isolato nel panorama italiano dell'epoca. Solo ai primi del Novecento, infatti, ci fu un vero incremento del business della navigazione a cinque stelle (ma nei ponti inferiori viaggiavano anche gli emigranti), dove la combinazione tra lusso, comfort e intrattenimento arrivò a superare addirittura i Grand Hotel.

Un successo che durò poco: le crociere a bordo dei transatlantici deluxe ebbe presto una battuta d'arresto, prima con la tragedia del Titanic che affondò nel 1912 durante il viaggio inaugurale, e poi con la Prima guerra mondiale che costrinse a casa anche i ceti più agiati.

Piscine e cinema. I viaggi marittimi ripresero dagli anni Venti, e portarono una ventata d'aria fresca all'economia italiana del primo dopoguerra, anche grazie ai numerosi transatlantici varati nei cantieri italiani, come il colossale Rex del 1931 (citato da Fellini in Amarcord). Fu la più grande imbarcazione italiana costruita dopo la guerra e la prima nave di linea usata per le crociere. Poteva accogliere 2.258 passeggeri in cabine climatizzate e dotate di telefono. A bordo c'erano piscine, palestre, cinema, teatri, una biblioteca, uno studio fotografico e perfino una chiesa.

In questi anni, per il bel mondo, fare almeno un viaggio transoceanico nella vita diventò quasi un obbligo per non sfigurare in società. Per l'occasione, ci si faceva un guardaroba ad hoc, da cui deriva la cruise collection (collezione da crociera) lanciata dagli stilisti negli Anni '30-'40.

made in Italy. L'orgoglio della nostra flotta fu l'Andrea Doria che prendeva il nome dall'ammiraglio genovese del '500. Varato il 16 giugno 1951 nei cantieri dell'Ansaldo di Genova, con i suoi 1.241 passeggeri e 563 uomini dell'equipaggio, fu il simbolo della rinascita italiana. Il 17 luglio 1956, però, il transatlantico lasciò Genova per quello che sarebbe stato il suo ultimo viaggio: il naufragio causato dall'urto con la nave Stockholm, non fece altro che accompagnare il lento declino della tradizione dei viaggi con i transatlantici di linea.

8 agosto 2020
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