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Che origine ha il simbolo matematico di infinito?

Il primo matematico a usare il simbolo “” per indicare l’infinito fu l’inglese John Wallis nel 1655. Il simbolo fu accettato, ma venne utilizzato sistematicamente solo dal 1800. Sembra che sia...

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Il primo matematico a usare il simbolo “” per indicare l’infinito fu l’inglese John Wallis nel 1655. Il simbolo fu accettato, ma venne utilizzato sistematicamente solo dal 1800.
Sembra che sia stato scelto da Wallis sulla base di quello usato nel tardo impero romano per indicare il valore 1000, numero associato anche a grande quantità. La notazione corrente presso i latini per indicare il 1000 era la M, l’iniziale della parola mille. Tuttavia, secondo lo studioso Georges Ifrah, sia la M come simbolo di 1000 sia il simbolo di infinito derivano da successive deformazioni della lettera greca phi (F). E Wallis avrebbe adottato una di queste deformazioni. I simboli matematici sono stati scelti con criteri arbitrari: come abbreviazioni di parole o come simboli grafici di concetti, o solo per scelta casuale.
Nel Seicento, in particolare, la scelta era spesso dovuta a esigenze pratiche: si prendeva un simbolo pronto in tipografia e quindi riproducibile sulle copie stampate.

 

28 giugno 2002