Che cosa avrebbe detto Nixon in caso di disastro della missione Apollo 11

Il documento con il "discorso del disastro della Luna" che il presidente americano Richard Nixon avrebbe tenuto nel caso di morte degli astronauti dell'Apollo 11.

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Il discorso preparato per l'allora presidente americano Richard Nixon in caso di insuccesso della missione Apollo 11. Un documento, fortunatamente mai letto. Guarda gli ingrandimenti a fine pagina. |

Neil Armstrong e Buzz Aldrin sapevano con certezza che la missione sul Modulo Lunare era tra le più pericolose mai realizzate nella storia dell'esplorazione spaziale. Quello che non sapevano - ma certamente immaginavano - era che ci fosse già pronto un discorso che il presidente Richard Nixon avrebbe letto al mondo intero in caso della loro morte sulla Luna. Il discorso esiste e fu redatto da William Safire, il principale ghostwriter di Nixon, il 18 Luglio 1969.

Funerale spaziale
Nel memo si stabilisce che prima del discorso il presidente avrebbe chiamato personalmente ciascuna delle 2 vedove; dopo il discorso, una volta terminate i tentativi di comunicazione della Nasa con gli astronauti, un sacerdote avrebbe compiuto il rito funebre previsto per la sepoltura in mare, affidando le loro anime alle "profondità degli abissi" e concludendo con la recita del Padre Nostro.

Il documento che vi presentiamo in queste pagine (vedi sotto l'ingrandimento) sarà esposto in occasione di alcune mostre che si terranno a New York, San Antonio, Los Angeles, e Hartford, e che erano state organizzate e pianificate prima della scomparsa di Neil Armstrong.

[RIP Neil Armstrong]

Ecco cosa il presidente avrebbe letto se la missione Apollo 11 si fosse conclusa in una tragedia:


 

Il destino ha voluto che gli uomini che sono andati sulla Luna per esplorarla in pace, rimarranno sulla Luna per riposare in pace.

Questi uomini impavidi, Neil Armstrong ed Edwin Aldrin, sanno che non c'è speranza per il loro recupero. Ma sanno che c'è speranza per l'umanità nel loro sacrificio.

Questi due uomini stanno donando le loro vite per l'obiettivo più nobile dell'umanità: la ricerca della verità e della conoscenza.

Si addoloreranno le loro famiglie e i loro amici; si addolorerà la loro nazione; si addolorerà tutta la gente del mondo; si addolorerà la Madre Terra per avere osato mandare due dei suoi figli verso l'ignoto.

Nella loro esplorazione, hanno unito le popolazioni del mondo come se fosse una; nel loro sacrificio, hanno legato ancora più strettamente la fratellanza tra gli uomini.

Nei tempi antichi, gli uomini hanno guardato le stelle e hanno visto i loro eroi nelle costellazioni. Oggi, noi facciamo lo stesso, ma i nostri eroi sono uomini in carne e ossa.

Altri seguiranno e certamente troveranno la loro via di casa. La ricerca dell'Uomo non verrà negata. Ma questi uomini erano i primi, e i primi resteranno nei nostri cuori.

Ogni uomo che guarderà la Luna nella notte, saprà che c'è, da qualche parte, un piccolo angolo che sarà per sempre l'umanità.


 

28 agosto 2012