Cattivissimi

Dalla contessa vampira Erzsébet Báthory al marchese De Sade (sì, proprio quello), gli uomini e le donne più crudeli di tutti i tempi.

La storia dell'uomo è costellata di cattivi, fin da Caino e Abele. A ben guardare la ragione di questa cattiveria è sempre una di queste: pazzia, smania di potere o cieca fedeltà a un’ideologia.
In occasione di Halloween, per aiutarvi a trovare un travestimento che incuta paura abbiamo raccolto i profili di 12 cattivissimi della storia, organizzati in 4 categorie:
- i killer psicopatici (Erzsébet Báthory, Jack lo squartatore, Gilles de Rais);
- i tiranni (Idi Amin Dada, i 3 dittatori del '900, al-Ḥākim, Pol Pot);
- i fanatici sanguinari (Tomás de Torquemada, il marchese De Sade, Bin Laden);
- i diffamati (Ṣalāḥ ad-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb, Attila, Dracula), cioè quei personaggi che non erano proprio degli "stinchi di santo", ma che i nemici trasformarono in "leggende nere".
L'elenco potrebbe essere molto più lungo, purtroppo, ma una scelta andava pur fatta. Buona lettura..'

La vampira - Erzsébet Báthory (1560-1614)
Erzsébet Báthory, la “contessa Dracula” come è stata ribattezzata questa nobildonna ungherese del XVI secolo. è considerata la più spietata serial killer di sempre: cannibale, seduttrice bisessuale, diabolica seviziatrice, vampira e sadica, per almeno 20 anni torturò e sterminò più o meno 650 fanciulle.
Attirava le ragazze con la promessa di un buon posto di lavoro, ma poi le faceva torturare nei modi peggiori. Aghi infilati sotto le unghie se non finivano il lavoro di cucito, il marchio del ferro da stiro sul viso se stiravano male, picchiate selvaggiamente, ustionate, buttate nei campi d’inverno, nude e bagnate, a congelare.
Sembra che la contessa facesse il bagno nel sangue delle fanciulle uccise: credeva che ciò garantisse eterna bellezza.
Secondo gli storici, però, la leggenda nera che avvolge la contessa, per quanto sadica e crudele, è esagerata e frutto del complotto dei suoi nemici di allora.

Jack lo squartatore - Anonimo (seconda metà dell’Ottocento)
Nel 1888 seminò il terrore nell East End, una delle zone più malfamate di Londra. Eppure il primo serial killer della Storia non ha ancora un’identità, nonostante mille ipotesi. Tra cui una clamorosa: era forse Albert Victor, nipote della regina Vittoria, che in quei luoghi aveva contratto la sifilide. Voleva vendicarsi?
Tutte le cinque vittime, infatti, erano prostitute. L’assassino le uccideva tagliando loro la gola, ma poi si accaniva sugli organi interni, rimuovendoli con perizia quasi chirurgica (il che ha indotto a pensare a un medico). Il misterioso omicida diventerà famoso col nome in calce a una lettera recapitata a Scotland Yard: “Jack the Ripper”, Jack lo Squartatore. I sospetti caddero anche su Amelia Dyer, detta Jill the Ripper. La Dyer era però “specializzata” in bambini: li adottava per intascare soldi, per poi ucciderli o lasciarli morire di fame.

Il vero barbablù - Gilles de Rais (1404-1440)
Fu talmente cattivo da finire in una fiaba: pare infatti sia ispirata al nobile francese Gilles de Rais la storia del barbuto uxoricida di Charles Perrault (1628-1703). De Rais, però, non decapitò nessuna moglie: stuprò, torturò e uccise decine di bambini. Ex eroe. Imparentato con le famiglie più nobili della Bretagna e cresciuto alla corte del futuro Carlo VII di Francia, fu inizialmente un eroe di guerra al fianco di Giovanna d’Arco nella lotta contro gli inglesi. Morta la Pulzella d’Orléans, si dedicò ad attività ben diverse. A morte. Ritiratosi nelle sue terre, si diede – stando agli atti del processo che lo portò alla condanna a morte – all’alchimia, ma soprattutto alla pedofilia. Erano i suoi aiutanti a procacciargli giovani contadini e mendicanti di cui abusare, per poi sgozzarli.

Il dittatore cannibale - Idi Amin Dada (1925-2003)
Per otto anni è stato il presidente dell’Uganda ed è tuttora considerato uno dei dittatori più eccentrici e sanguinari di tutta la storia africana. Si calcola che durante il suo regime furono uccisi circa 300 mila ugandesi.
Ex pugile, si distinse per il sadismo di alcune torture: come mozzare il pene a chi non voleva collaborare. Tra le molte accuse che gli vennero mosse quando era in vita, ci fu anche quella – mai documentata con certezza – di essere un cannibale e di aver mangiato i corpi dei suoi avversari politici.

I 3 dittatori
Poche persone hanno influenzato negativamente la Storia (e soprattutto quella europea) come i 3 tiranni che hanno segnato il '900: lo Zar sovietico Stalin (1878-1953), il Fuhrer del Reich Adolf Hitler (1889-1945) e il Duce fascista Benito Mussolini (1883-1945).
Per un'analisi approfondita e scevra da qualsiasi pregiudizio vi rimandiamo al numero 48 di Focus Storia, acquistabile in formato digitale

Il califfo - al-Ḥākim bi-amri llāh (985-1021)
Diventato califfo dell’Egitto a soli 11 anni, si sbarazzò presto del suo precettore, l’eunuco Barjuwan, ammazzandolo. Fu la prima di una serie infinita di “purghe” con cui ribadì il suo potere assoluto e arbitrario. Perseguitò cristiani, ebrei e musulmani sunniti (lui era sciita) demolendo chiese, confiscando terre, proibendo riti eterodossi e facendo arrestare chi non pregava come diceva lui. Arrivò a distruggere, nel 1009, la Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme, simbolo della cristianità.
Vietò la birra, il miele, la vite, proibì le scommesse, la musica e gli scacchi e impedì alle donne di uscire di casa e persino di affacciarsi alla finestra. Chi trasgrediva era punito con la morte. Inoltre, si fece proclamare dio e abolì la sharia, la legge basata sul Corano, sostituendosi di fatto ad Allah: troppo anche per i musulmani.
Nell'immagine la moschea che prende il suo nome a Il Cairo.

il torturatore - Tomás de Torquemada (1420-1498)
Sparse il terrore in tutta la Spagna. Per questo Tomás de Torquemada è ricordato come “la leggenda nera”. Capo dell’Inquisizione spagnola, ordinò la tortura e la morte di centinaia di persone bollate come eretici. L’instancabile frate domenicano unì alla fede intransigente un certo sadismo. Ne pagarono le spese ebrei convertiti sospettati di aver mentito cambiando religione solo per aver salva la vita, donne accusate di stregoneria e molti musulmani. A tutti, secondo i dettami dell’Inquisizione medioevale, impose severe torture (vedi. Il suo potere durò fino al 1492, quando il nuovo papa, Alessandro VI, lo convinse a ritirarsi in convento. Da lì riuscì però a ottenere dai sovrani spagnoli Isabella I di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona il via libera per espellere tutti gli ebrei dai territori spagnoli (nell'immagine).

Il divin marchese - Donatien-Alphonse-François de Sade (1740-1814)
In nome della libertà il marchese De Sade giustificò i comportamenti sessuali più estremi: a suo parere tutto (compreso il male) era lecito purché ci si lasciasse guidare dalla legge naturale del piacere. Conseguenza di questa argomentazione furono le pratiche che prendono il nome proprio da lui: il sadismo.
Lontano discendente di Laura de Noves, la donna cantata dal Petrarca nei suoi versi, Donatien- Alphonse-François nacque a Parigi. Una brillante carriera militare e un matrimonio non gli impedirono di diventare un campione del libertinismo, spingendosi a ogni tipo di depravazione. Proprio per questi eccessi passò lunghi periodi in carcere e in manicomio. Qui si dedicò alla scrittura.
L'illustrazione è tratta dalla terza edizione del romanzo Justine: una storia di torture macabre e “sadiche” a sfondo sessuale.

L'asse del male Osama Bin Laden (1957-2011)
Mente dell’attacco alle Torri gemelle di New York (e mandante dei quasi 3 mila morti fatti dagli attentatori) è la più recente incarnazione del “cattivissimo” in Occidente. Combattente della jihad (la “guerra santa” islamista) è stato a lungo indicato dagli Usa come il perno dell’“Asse del male”, una serie di Paesi fiancheggiatori del terrorismo antioccidentale.
Di origini yemenite e di famiglia benestante, Bin Laden si laureò in economia a Gedda (Arabia Saudita). Entrato in contatto con l’islam radicale, abbandonò lo stile di vita da viveur e si avvicinò alla lotta armata organizzando una serie di attentati contro basi americane all’estero. La causa della guerra all’Occidente divenne la sua ragione di vita e nel 1988 fondò il movimento Al- Qaeda (“La base”). Braccato per anni, è stato ucciso in Pakistan il 2 maggio 2011.

Il feroce saladino - Ṣalāḥ ad-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb (1137-1174)
Se per tutti è oggi “feroce” la colpa è (anche) di un album di figurine, quello della Buitoni-Perugina. La più ambita e la più rara era proprio quella del "feroce Saladino".
In realtà Saladino è stato un personaggio a due facce: spietato e feroce, come ci è stato tramandato dalla Storia scritta dai vincitori, ma anche magnanimo e leale. Come molti condottieri, fu responsabile di azioni spietate contro i crociati. Ma era anche clemente e giusto con i più deboli: Dante nella Divina Commedia riservò a Saladino un trattamento di favore: lo mise sì nell’Inferno, ma nel Limbo. Unico musulmano, insieme ad Avicenna e Averroè.
Nell'immagine, lo scontro tra Saladino (a destra) e il leader dei crociati Riccardo Cuor di Leone illustrato nel ’300.

Il flagello di dio - Attila (406-453)
Attila flagello di Dio? Macché. Il re degli Unni, che nel 452 invase l’Italia, era un abile negoziatore che fu a un passo dal diventare membro della famiglia imperiale. A tramandarlo come l’incarnazione del male fu la Chiesa, che si era attribuita il merito di averne fermato l’avanzata in terra italica. In realtà Attila aveva condotto i suoi contro l’Impero romano puntando alle sue ricchezze ma sperando sotto sotto in un inserimento nella società romana. L’idea di una convivenza pacifica tra i due popoli gli era venuta dopo che la sorella dell’imperatore d’Occidente Giusta Grata Onoria gli si era offerta in sposa. Il matrimonio naufragò e ciò fu il pretesto per l’invasione. A fermarlo definitivamente fu una banale emorragia dal naso (vedi immagine), che lo soffocò nel sonno durante la prima notte di nozze con Ildico, una delle tante mogli.

il mito di dracula - Vlad iii di Valacchia (1431-1476) In Romania Vlad III Dràculea (il Diavolo) è un eroe nazionale: è considerato un padre della patria. La propaganda nemica ne fece invece un mostro assetato di sangue.
Molto di quel che si dice di lui deriva da racconti sensazionalistici diffusi proprio alla fine del XV secolo. Che poi ispirarono (nel nome almeno) il vampiro protagonista del romanzo Dracula (1897) di Bram Stoker. Di vero, nella secolare leggenda nera costruita attorno a lui, c’è che era effettivamente spietato, anche se bisogna tenere conto del contesto storico in cui visse: allora la ferocia era un ammonimento per tutti, nemici in primis. La stessa pratica dell’impalatura – che lo ha consegnato alla Storia come Tepes (l’Impalatore) – non fu introdotta da lui ma già dai crociati nel XIII secolo. Come altri al suo tempo, la usò come spauracchio per gli avversari, che indietreggiavano di fronte alle “foreste” di corpi impalati.

E tutti gli altri?
L'elenco potrebbe continuare: Lucrezia Borgia, Gengis Khan, Caligola, Ratko Mladić, Pol Pot, Sadamm Hussein, e tanti altri. Ve li raccontiamo a fondo, con mille curiosità in un numero da collezione di Focus Storia, nella foto, dedicata ai cattivissimi. Lo puoi trovare in formato digitale a questo indirizzo. E se ti piace la storia, scopri come abbonarti.

La storia dell'uomo è costellata di cattivi, fin da Caino e Abele. A ben guardare la ragione di questa cattiveria è sempre una di queste: pazzia, smania di potere o cieca fedeltà a un’ideologia.
In occasione di Halloween, per aiutarvi a trovare un travestimento che incuta paura abbiamo raccolto i profili di 12 cattivissimi della storia, organizzati in 4 categorie:
- i killer psicopatici (Erzsébet Báthory, Jack lo squartatore, Gilles de Rais);
- i tiranni (Idi Amin Dada, i 3 dittatori del '900, al-Ḥākim, Pol Pot);
- i fanatici sanguinari (Tomás de Torquemada, il marchese De Sade, Bin Laden);
- i diffamati (Ṣalāḥ ad-Dīn Yūsuf ibn Ayyūb, Attila, Dracula), cioè quei personaggi che non erano proprio degli "stinchi di santo", ma che i nemici trasformarono in "leggende nere".
L'elenco potrebbe essere molto più lungo, purtroppo, ma una scelta andava pur fatta. Buona lettura..'