Storia

Cos'è il Boston Tea Party? E perché fece scoppiare la Guerra di indipendenza americana?

L'episodio noto con il nome di Boston Tea Party, 250 anni fa, fu il pretesto per lo scoppio della Guerra di indipendenza americana contro la madrepatria.

Il 16 dicembre 1773 centinaia di casse di tè galleggiavano nelle acque del porto di Boston. Erano state gettate in mare dai coloni americani per protestare contro il Parlamento britannico che aveva appena approvato il Tea Act. La legge autorizzava la Compagnia delle Indie Orientali a vendere direttamente il tè proveniente dall'Oceano Indiano nelle sue colonie americane, e di fatto tagliava fuori gli intermediari americani che fino ad allora avevano goduto di un ampio giro di affari.

Contrabbando. L'obiettivo della nuova legge, chiamata Tea Act, era quello di vendere a costi inferiori le grandi quantità di tè stoccate nei magazzini londinesi, e di combattere così il contrabbando nelle colonie.

Boicottaggio. In tutta risposta, i commercianti americani di tè organizzarono un boicottaggio delle merci inglesi che culminò in un episodio clamoroso: alcuni giovani travestiti da indiani Mohawk assalirono le navi ancorate nel porto di Boston e gettarono in mare 342 casse della preziosa merce.

Reazione. L'episodio, noto come "Boston Tea Party", scatenò la reazione immediata di re Giorgio III e del governo di Londra, che disposero la chiusura punitiva del porto di Boston dal 1° giugno 1774 fino al momento in cui non fosse stato risarcito il danno economico della distruzione del tè. L'episodio fu la scintilla che fece scoppiare della Guerra di indipendenza americana (1775-1783).

16 dicembre 2023 Focus.it
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