Storia

Chi erano le "Bestie del tuono"? E perché diventarono così giganti?

Estinti i dinosauri, anche i mammiferi divennero giganti: in qualche milione di anni i brontoteri aumentarono di mille volte il loro peso. Uno studio ha visto come e perché.

In Nord America si sono guadagnati il soprannome di "Bestie del tuono" dai membri della nazione Sioux, a partire dai Lakota, che credevano che i loro fossili fossero i resti dei mitici e giganteschi "Cavalli del tuono" che vagavano per le pianure durante i temporali. Parliamo dei brontoteri, un gruppo di antichi parenti dei cavalli che assunsero un aspetto simile a quello dei rinoceronti, ma con corna di osso, non di cheratina, e zampe più simili a quelle degli elefanti.

Si estinsero circa 35 milioni di anni fa, quando il clima cambiò drasticamente. Divenne secco e al posto delle umide foreste si crearono distese aride di cespugli e boscaglia. E molti erbivori non seppero riadattarsi.

Fenomeni della paleontologia. Nelle ricostruzioni scientifiche sono diventati l'esempio da studiare sull'acquisizione del gigantismo anche da parte dei mammiferi, dopo che i dinosauri, 65 milioni di anni fa, lasciarono la scena a mammiferi ancora molto piccoli (parecchi non superavano i 10 Kg). Ma in 16 milioni di anni, un periodo relativamente breve per i tempi geologici, i brontoteri da 18 Kg di partenza sono arrivati a pesare 5 tonnellate.

A indicarlo è uno studio apparso su Science, primo firmatario Oscar Sanisidro, dell'università spagnola di Alcalá. In pratica incrementarono il loro peso di mille volte. I ricercatori considerano che – in un mondo "mammaliano" post dinosauri, che vedeva tante specie di piccole dimensioni farsi concorrenza – il gigantismo fu una strategia vincente fino alla fine dell'Eocene, quando l'ambiente cambiò.

1931: due uomini sollevano un pezzo di un fossile di Titanotherium. Si trattava di due membri di una spedizione che scavava formazioni del Miocene e dell'Oligocene del Montana sudoccidentale e del bacino del Bighorn nel Wyoming, per conto del Museo di Storia naturale di Washington.
Stati Uniti, 1931: due uomini sollevano un pezzo di fossile di un brontoterio. Facevano parte di una spedizione che scavava formazioni del Miocene e dell'Oligocene del Montana e del bacino del Bighorn nel Wyoming, per conto del Museo di Storia naturale di Washington. © Wikimedia / P. D.

Come si diventa giganti, in tre mosse. Per arrivare a questa conclusione i ricercatori hanno prima considerato tre possibilità. Anzitutto, quella aperta dalla regola di Cope: suggerisce che l'intero gruppo sia aumentato costantemente di dimensioni nel tempo, come per inerzia genetica. L'altra possibilità indica che, invece di un costante aumento di taglia nel tempo, ci siano stati periodi di rapido incremento con stabilizzazioni periodiche, un po' come nello scenario degli "equilibri puntuati" di Stephen Jay Gould, secondo cui l'evoluzione è soggetta ad accelerazioni intervallate da stasi.

La terza possibilità è che non vi fu un cambiamento di dimensioni simile in tutte le specie del gruppo (precisamente, famiglia Brontotheriidae) ma solo in rapporto alla nicchia ecologica di ciascuna specie, con una sorta di saliscendi in dimensioni che alla fine vide le specie grandi in maggioranza rispetto alle specie piccole.

Fossili alla mano. Sanisidro e colleghi hanno analizzato un albero evolutivo comprendente 276 individui di varie specie appartenenti al gruppo per scegliere lo scenario più probabile.

Hanno concluso che la terza e ultima spiegazione si adatta meglio ai dati: invece d'ingrandirsi gradualmente nel tempo, o farlo con accelerazioni intercalate da stasi, le diverse specie di brontoteri aumentavano o addirittura diminuivano di dimensioni quando cambiava la loro nicchia ecologica.

Per nicchia ecologica s'intende tipo di ambiente, alimentazione, abitudini riproduttive messe insieme. Tutte cose che possono essere rispecchiate in uno scheletro fossile, considerando il corpo come un adattamento fisico e funzionale all'ambiente. Hanno anche concluso che quando una nuova specie è apparsa nella documentazione fossile, grande o piccola che fosse, non è cambiata molto, a dimostrazione che rappresentava il cambio di nicchia ecologica con adattamento rapido. Tuttavia, le specie più grandi sopravvissero mentre quelle più piccole si estinsero rapidamente, il che fece aumentare nel tempo la dimensione media del gruppo.

2 giugno 2023 Franco Capone
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