Archeologo per caso

Trovati via Internet i resti di una villa romana.

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Archeologo per caso
Trovati via Internet i resti di una villa romana.

 

La zona di Sorbolo vista da Satellite attraverso Google Earth.
La zona di Sorbolo vista da Satellite attraverso Google Earth.

 

Un motore di ricerca non è utile solo a cercare parole e nomi dispersi in rete. Aiuta anche a trovare resti archeologici. È quanto successo a Luca Mori, il programmatore di Sorbolo (PR) che consultando Google ha contribuito al ritrovamento delle rovine di una villa romana.
Oggetto non identificato. A volte le grandi scoperte sono casuali. E così è stato per Mori che una decina di giorni fa, scaricando da Google Maps e Google Earth le mappe satellitari della sua zona, ha notato qualcosa di strano, di anomalo, proprio nelle vicinanze di Sorbolo. Un oggetto ovale, poco nitido, della lunghezza stimata di 500 metri - con tutta probabilità un paleoalveo, cioè l'ansa di un fiume ormai scomparso - nascondeva un'ombra rettangolare. Certamente si doveva trattare di un manufatto umano, e infatti ricostruendone il profilo Mori si è accorto di aver individuato il cortile interno di un'antica villa romana.
Potenza di internet. Attraverso il proprio blog, Mori ha contattato alcuni archeologi tra cui diversi esperti del Museo Archeologico Nazionale di Parma che hanno confermato le sue ipotesi. Di villa si tratta, infatti, e le ceramiche successivamente rinvenute in quel che resta delle stanze hanno permesso di far risalire la dimora all'epoca romana.

(Notizia aggiornata al 19 settembre 2005)

 

19 settembre 2005