Storia

Le più antiche rappresentazioni di caccia con cani al guinzaglio

Incisioni di scene di caccia rinvenute nel Deserto Arabico e realizzate 8000 anni fa ritraggono cacciatori accompagnati dai cani: in alcuni casi, li tengono legati a sé.

Incise nella roccia del Deserto Arabico, lungo il corso di un fiume scomparso, sono state ritrovate le più antiche rappresentazioni di cani: a sorpresa, tenuti al guinzaglio, la prova che la domesticazione dei quadrupedi nell'area, popolata dall'uomo soltanto a partire da 10 mila anni fa, è più antica di quanto si credesse.

Tra le dune. Le incisioni descritte sul Journal of Anthropological Archaeology sono state rinvenute nel nordovest dell'Arabia Saudita, nei siti archeologici di Shuwaymis e Jubbah, dove le piogge stagionali, un tempo abbondanti, formavano fiumi, laghi e sacche di vegetazione. Secondo le prime, ancora incerte datazioni, risalirebbero a più di 8.000 anni fa e sarebbero le prime e finora uniche antiche rappresentazioni di uomini che sfruttano i cani per cacciare.

L'odierno Canaan Dog e il cane rappresentato nelle antiche raffigurazioni. © Image via Science

Gli archeologi del Max Planck Institute for the Science of Human History (Jena, Germania) e della Saudi Commission for Tourism & National Heritage hanno portato alla luce 1.400 pannelli di roccia incisi, che mostrano circa 7.000 tra figure animali e umane.

Una vecchia conoscenza. I cani rappresentati sono tutti di media taglia, con code arricciate, musi corti e orecchie dritte: somigliano al Canaan Dog, una razza antica ben adattata ai deserti del Medio Oriente.

Nelle almeno 147 scene di caccia ambientate in ogni stagione, azzannano gazzelle, fronteggiano asini selvatici e (come si vede nelle incisioni) sono legati a un uomo (che tiene in mano arco e frecce) da lacci simili a guinzagli.

Alcune delle scene di caccia con cani al seguito incise 8.000 anni fa. © Guagnin et al., J. Anthropol. Archaeol, 2017

Stretta connessione. Il fatto che molti esemplari non siano legati, e che i disegni identifichino con precisione le macchie di ciascuno, suggerisce un forte legame e una domesticazione più antica - nell'area - di quanto si credesse (in Eurasia l'amicizia tra uomo e animali era già sviluppata da tempo).

Può darsi che i guinzagli assicurassero gli animali al corpo dei cacciatori lasciando le mani libere per armi e strumenti: prima d'ora, le più antiche raffigurazioni di cani al guinzaglio erano state trovate in Egitto, e risalivano a 5.500 anni fa.

20 novembre 2017 Elisabetta Intini
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