Un altare Maya rinvenuto in Guatemala rivela giochi di potere di 1.500 anni fa

Sulla lastra di pietra gli indizi dell'astuzia politica messa in campo dalla potente dinastia del Serpente per neutralizzare i rivali: dalle manovre religiose alle alleanze con le città vicine.

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L'altare maya si trova ora esposto al Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia del Guatemala.

Un altare di epoca maya rinvenuto nel sito archeologico di La Corona, nel nord del Guatemala, descrive alleanze, raggiri e tattiche politiche ordite da un'importante dinastia precolombiana per sottrarre ai rivali intere città: strategie che non hanno nulla da invidiare a quelle narrate nella saga del Trono di Spade. Disegni e incisioni ritrovati sulla lastra di arenaria del peso di una tonnellata, realizzata 1500 anni fa, sembrano indicare che la dinastia Kaanul o del Serpente avesse adottato un operato degno del suo nome per stritolare silenziosamente il regno rivale di Tikal, riducendone la sfera di influenza.

Politici navigati. La scoperta di Marcello Canuto della Tulane University (Louisiana) e colleghi è avvenuta nella regione settentrionale di Petén, al confine con Messico e Belize. L'altare che fa parte di un tempio collassato, era stato individuato nel 2017 incastrato tra le radici di un albero. Ci è voluto un anno per rimuoverlo e studiarne la superficie. Raffigura il re di La Corona, Chak Took Ich'aak, che regge un bastone con l'effigie del serpente a due teste da cui fuoriescono le due divinità patrone della città.

 

Le date riportate nell'iscrizione corrispondono al 12 maggio 544. Ed è questo l'elemento più interessante. Di Chak Took Ich'aak si sa che regnò sulla vicina città di El Peru-Waka circa 20 anni dopo. Ma nelle fonti che documentano questo secondo regno, è raffigurato con due divinità diverse. L'altare permette quindi di ricostruire una parte importante delle strategie politiche usate dalla dinastia Kaanul, cui il sovrano apparteneva. Una di queste prevedeva evidentemente il "farsi legittimare", anche negli elementi figurativi, dalle divinità locali, quasi che il potere gli venisse dall'alto: la "ricetta" è sempre la stessa, come in un franchise, ma le divinità vengono adattate di volta in volta.

 

Una rete di alleati. Quella dell'appropriazione culturale fu solo una delle tattiche dei Kaanul. Secondo gli archeologi, i sovrani del Regno del Serpente costruirono una rete di alleanze con le piccole città nei dintorni di Tikal, guadagnandosele come amiche. Questo lavoro ai margini pagò e il regno di Tikal rimasto senza supporto fu distrutto, sembra, nel 562 dopo Cristo. I Kaanul regnarono sulle pianure Maya per i 200 anni successivi.

 

19 Settembre 2018 | Elisabetta Intini