All'origine fu ''click''!

Lingue ancestrali ritrovate dai ricercatori. E tutte con una strana lettera.

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All'origine fu ''click''!
Lingue ancestrali ritrovate dai ricercatori. E tutte con una strana lettera.
Gli abitanti del deserto del Kalahari usano un linguaggio complesso che risale ai primissimi millenni dell'umanità.
Gli abitanti del deserto del Kalahari usano un linguaggio complesso che risale ai primissimi millenni dell'umanità.
Sono circa 30 le lingue moderne, tutte utilizzate nel sud dell'Africa, che conservano tracce della lingua madre ancestrale. Queste tracce sono fatte di “click”: quattro o cinque suoni generati dalla pronuncia di una doppia consonante tramite il rapido movimento della lingua dall'alto verso il basso della cavità orale. Sono le cosiddette lingue a “schiocchi” che, uno studio genetico condotto a Stanford, ha fatto risalire a una stirpe estremamente antica, nota con il nome “Ju/'hoansi”. Lo slash (/) sta ad indicare il “click”: Ju/'hoansi, infatti, è pronunciato “Ju-twansi”, dove la doppia consonante “tw” è un “suono click” pronunciato allo stesso modo di “tsk, tsk”, utilizzato per esprimere disapprovazione.
Agli albori dell'umanità. In base ad analisi del DNA, i “click speaker” che sopravvivono in Africa (tra cui una popolazione che abita il deserto del Kalahari, in Namibia, e le popolazioni tanzane Hadzabe e Sandawe), discenderebbero dai Ju/'hoansi, la cui linea di discendenza è così antica da raggiungere le radici dell'albero genealogico dell'umanità. Fuori dall'Africa, l'unico linguaggio conosciuto composto da “click” è il Damin, una lingua aborigena australiana, ormai estinta, che veniva utilizzata durante i riti d'iniziazione. Grazie a questa ricerca, i genetisti sono ora in grado di inserire alcuni gruppi etnici nella lunga scala di discendenze dell'intera umanità.

(Notizia aggiornato al 8 aprile 2003)

25 Marzo 2003