A spasso con il Papa: auto, treni e navi che garantiscono la sicurezza dei potenti

Papa Francesco viaggia su una normale Ford Focus, ormai lo sanno tutti, ma lo sapete che la macchina del presidente degli Stati Uniti è coperta da segreto militare come una portaerei ed è più corazzata di un carro armato? E che la regina d'Inghilterra si muove anche con un treno tutto suo, mentre all'interno delle vecchie macchine del Papa c'era un piccolo "ascensore"?
Ecco tutte le curiosità sui mezzi di trasporto utilizzati quotidianamente da presidenti, regine e imperatori.

In barba alle auto di lusso, Papa Francesco sceglie, per i suoi consueti spostamenti, una Ford Focus blu. Così comune che, se non fosse per la scorta che la segue, si confonderebbe nel traffico della capitale. Eccolo in una foto di stamattina, 14 novembre, mentre si dirige al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano.

Il pontefice, uscito dalla sua residenza di Santa Marta, è passato davanti a moltissimi turisti che - visto l'understatement dell'auto - hanno faticato a riconoscerlo.

l presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sfila lungo i Fori Imperiali scortato dai corazzieri a cavallo. La sua auto? Una Lancia Flaminia Landaulet Cabriolet, un modello speciale realizzato nel 1960 dalla carrozzeria di Pininfarina su richiesta dell’allora Presidente Gronchi.

L’azienda di Torino realizzò quattro esemplari di questa aristocratica vettura che vennero battezzate con i nomi di Belmonte, Belfiore, Belvedere e Belsito. Attualmente nei garage del Quirinale sono rimaste solo la Belfiore e la Belsito.

L’imponente auto è lunga 5 metri e mezzo, pesa oltre 2 tonnellate ed è spinta da un motore da 2500 cc. La sua velocità massima è di 120 km/h e, al cambio, ha dei rapporti particolari che le consentono di viaggiare a passo d’uomo durante le sfilate.

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Dalle linee imponenti, resistente a qualunque esplosivo e di enorme potenza: è la vettura presidenziale più blindata di sempre. È  l’auto ufficiale di Barak Obama.

Costruita in gran segreto dalla General Motors è un incrocio tra una limousine e un enorme pick-up ed è coperta dal più rigido riserbo.

È talmente grossa, pesante e potente da essere stata ribattezzata "la bestia" dai servizi di sicurezza presidenziali, la cui passione per i soprannomi non è solo cinematografica: alcune indiscrezioni apparse in rete hanno rivelato i nomi in codice che vengono utilizzati per identificare Obama e la sua famiglia durante gli spostamenti. Barak è Renegade (rinnegato), mentre la moglie Michelle è Renaissance (rinascimento).

La pesante blindatura la rende invulnerabile ai razzi anticarro e le gomme sono uno speciale modello di "run flat" utilizzabili anche in caso di foratura. I vetri sono più piccoli del normale per rendere più difficili eventuali attacchi. Tra le dotazioni di bordo, oltre ad un vero arsenale di armi leggere in uso ai servizi di sicurezza, anche alcune sacche di sangue del Presidente.

Se l’auto di Barak Obama è probabilmente una delle più sicure mai costruite, quella del precedente Presidente George Bush non è da meno. La sua Cadillac de Ville Limousine, come tutte le auto dei presidenti USA, è protetta dal segreto di stato.

Un sofisticato sistema di visione notturna consente all’autista di procedere a tutta velocità e a fari spenti anche di notte e il suo baricentro è così basso da rendere praticamente impossibile il cappottamento. Gli pneumatici sono a prova di razzo e sia la scocca che il motore sono in grado di resistere praticamente a tutto.
Un efficientissimo sistema di filtri e guarnizioni rende invulnerabili gli occupanti a eventuali attacchi con gas o agenti chimici.

Pesante oltre 4 tonnellate può essere utilizzata come ariete per sfondare eventuali posti di blocco. Di tutto rispetto l’elettronica, che consente al presidente di controllare dall’interno dell’auto le forze armate degli Stati Uniti e le testate nucelari.

L’auto del presidente non viaggia mai sola, ma è scortata da un corteo di 35 unità. Dal 1972 le auto presidenziali vengono distrutte alla fine di ogni mandato.

La tradizione della Papamobile, l’auto che accompagna il Pontefice nei suoi spostamenti e nelle cerimonie ufficiali, risale al 1930, quando la prima Mercedes-Benz fu consegnata a Pio XI: fino ad allora i Papi si erano sempre spostati in carrozza.
 
Esistono diversi tipi di Papamobile, tutti realizzati per consentire la massima visibilità al Santo Padre quando sfila tra la folla. Dopo l’attentato del 1981 a Giovanni Paolo II l’auto, che prima era scoperta, è stata chiusa con una pesante blindatura della fiancate e del pavimento che assieme ai vetri speciali a doppio strato la rendono a prova di bomba.

Benedetto XVI utilizzava una versione speciale di Mercedes Benz Classe M spinta da un motore da 4300 cc. Il Papa entrava nella vettura dalla parte posteriore, e una volta che preso posto sulla sua sedia, veniva sollevato da un sistema idraulico così che fosse più agevolmente visibile dall’esterno.

Chi l’ha detto che i ricchi pensano solo a se stessi? Il Britannia, lo yacht ufficiale della famiglia reale inglese costruito nel 1954, è stato infatti progettato per essere rapidamente convertito in ospedale galleggiante, in caso di guerre o epidemie.

Lungo 126 metri e pesante oltre 5000 tonnellate ha permesso alla Regina Elisabetta di diventare la sovrana più viaggiatrice della storia: l’imponente vascello ha viaggiato infatti per oltre 2.000.000 di km nelle acque di tutto il mondo. Un equipaggio di 217 uomini e un plotone di Royal Marines garantiscono confort e sicurezza alla Regina e ai suoi ospiti.

Per contribuire al suo mantenimento, da qualche anno può essere affittato anche da aziende e privati per feste ed eventi. Oggi non è più in attività.

Protagonista di numerosi film, l’Air Force One è considerato il velivolo più sicuro del mondo. Accompagna il Presidente degli Stati Uniti in tutti i suoi viaggi aerei, e, in caso di emergenza o di attacchi terroristici che ne minacciano la sicurezza, viene utilizzato come residenza e ufficio mobile.

Dal 1990 l’Air Force One è un Boeing 747-200 modificato: ha un’autonomia di oltre 12.000 km (un terzo della circonferenza della Terra), può rifornirsi in volo e ospita, oltre alla suite presidenziale, una sala operatoria e scorte alimentari per oltre 2000 pasti. Quando atterra, offre al pubblico sempre il fianco sinistro, poiché sul destro trovano posto il Presidente e la sua famiglia.

Il treno è un mezzo di trasporto popolare? Non sembra proprio, visto che anche la Regina Elisabetta lo utilizza e addirittura ne possiede uno.

La storia del treno reale risale al 1842 e da allora lo sferragliante convoglio ha accompagnato re e regine nei viaggi all’interno del territorio britannico.

È trainato da due locomotive diesel battezzate Queen Messenger e Queen Sovereing. Ovviamente è dotato di ogni comfort: camere da letto, bagni, uffici e cucine sono a disposizione per alleggerire le fatiche del viaggio alla Regina e alla sua famiglia. Numerose opere d’arte impreziosiscono saloni e carrozze.

Adolf Hitler amava le automobili: ne possedeva diverse, alcune fatte costruire su suo preciso ordine per esaltare agli occhi di paesi stranieri la potenza e la tecnologia del III Reich.

È probabile che avesse il pallino delle Mercedes, visto che nei suoi garage ne furono trovate ben sei, una identica all’altra: si trattava di sei limousine a prova di proiettile modello Grosser 770 utilizzate dal Fuhrer per gli spostamenti e le parate.

Nel parco auto del dittatore non mancavano neppure le auto sportive tra le quali spicca una Audi Auto Union D-Type del 1939. Fu realizzata da Ferdinand Porsche su preciso ordine di Hitler: spinta da un motore da 485 cavalli, poteva raggiungere i 300 km orari.

Dell’imperatore del Giappone Akihito e di sua moglie Imperatrice Michiko si potrà dire di tutto, ma certamente non li si potrà accusare di essere spendaccioni: con la parsimonia del buon padre di famiglia Akihito ha deciso di sostituire la propria auto ufficiale dopo ben 30 anni di servizio.

La Nissan Prince Royal è stata infatti mandata in pensione e al suo posto è arrivata una fiammante Toyota. Si tratta di un modello speciale a 8 posti spinto da un potente motore a 12 cilindri.

Predellini in granito, sedili in pura lana e paralumi di carta realizzata a mano impreziosiscono questo gigantesco salotto viaggiante. Prodotta in un numero limitata di esemplari costa circa 400.000 euro (un’inezia rispetto a quelle di altri colleghi capi di stato) ma non sarà disponibile per i comuni mortali. (foto: © -ken-)

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In occidente l’understatement, ossia il vivere "sotto tono", senza eccessi, è uno stile di vita di tendenza. In altri paesi è invece una necessità. In India il Presidente e i suoi collaboratori non utilizzano limousine o lussuose berline, ma molto più modeste Morris Oxford, prodotte dalla Hindustan Motors, come queste fotografate con tanto di bandierina di rappresentanza fuori dal Rashtrapati Bhavan, in sanscrito "palazzo del presidente", a Nuova Delhi.

Chi si accontenta gode? E mentre Napolitano viaggia su una Lancia, Bush e Obama sulle Cadillac, Hollande sulle Renault, da più parti si alzano polemiche sull'utilizzo di auto straniere da parte di alcuni politici italiani, tra cui l'ex Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. (foto: © H4NUM4N)

Da qualche tempo circola sul web un e-mail con le fotografie di un Audi A8 molto particolare. Nel testo del messaggio si dice che la macchina è di proprietà del sultano dell’Oman e che la sua carrozzeria è realizzata interamente in argento massiccio.

Questo la renderebbe così pesante da richiedere un motore e sospensioni speciali. In realtà si tratta di una colosale bufala: l’Audi della fotografia è di proprietà di un petroliere dell’Oman, ma non è fatta d’argento bensì di alluminio, come tutte le Audi A8. Solo che la vernice è stata eliminata e lo strato di alluminio è stato sottoposto a uno speciale trattamento che l’ha resa simile all’argento.

Questa particolare operazione è stata fatta da MTM, azienda tedesca specializzata nel tuning, ossia nella modifica estetica delle auto di serie.

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In barba alle auto di lusso, Papa Francesco sceglie, per i suoi consueti spostamenti, una Ford Focus blu. Così comune che, se non fosse per la scorta che la segue, si confonderebbe nel traffico della capitale. Eccolo in una foto di stamattina, 14 novembre, mentre si dirige al Quirinale per incontrare Giorgio Napolitano.

Il pontefice, uscito dalla sua residenza di Santa Marta, è passato davanti a moltissimi turisti che - visto l'understatement dell'auto - hanno faticato a riconoscerlo.