Storia

A che cosa serviva il fondaco?

Nelle città di mare, come Genova e Venezia, il fondaco era una sorta di casa-magazzino per i mercanti stranieri che vi depositavano le merci da vendere e talvolta vi dimoravano.

Era una casa-magazzino, un edificio, cioè, in cui nelle città di mare si conservavano le merci e, talvolta, alloggiavano gli stranieri. La parola, di origine medioevale, deriva dal greco pandókos, "albergo", passando per l'arabo funduq, termine più vicino al concetto di magazzino.

Di solito il fondaco era una struttura larga e bassa: il pianterreno o il semiterrato erano riservati alle merci, mentre gli eventuali locali ai piani superiori erano destinati alle persone.

Il Canal Grande a Rialto in un quadro settecentesco di Canaletto. Sulla sinistra si nota il Fondaco dei Tedeschi.
Il Canal Grande a Rialto in un quadro settecentesco di Canaletto (1697-1768). Sulla sinistra, il Fondaco dei Tedeschi. Realizzato nel XII secolo, fu completamente distrutto da un incendio nel 1505 e poi ricostruito. Dal 2016, è stato trasformato in un centro commerciale. © WikiMedia, P.D.

Basi all'estero. I fondaci erano diffusi nelle grandi città del Mediterraneo come Genova, Napoli e Venezia. Ogni repubblica marinara aveva inoltre propri fondaci (che potevano raggiungere la grandezza di un intero quartiere) nei principali centri commerciali, come Costantinopoli e Alessandria d'Egitto.

A Venezia sono ancora oggi presenti alcuni fondaci che prendono il nome dal Paese di cui ospitavano le merci e i mercanti. I più noti sono il "Fontego" dei Turchi e il "Fontego" dei Tedeschi, affacciati entrambi sul Canal Grande, nella posizione più strategica per gli scambi commerciali.

2 agosto 2022 Focus.it
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