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Che cosa costringe le navi a navigare in cerchio?

Truffa, guerra tecnologica o un effetto del campo magnetico terrestre? La storia delle navi che sembrano navigare in tondo.

Una nave petroliera.
| Shutterstock

Lo scorso 31 maggio una gigantesca nave da trasporto petrolifero, la Willowy, che si trovava ad ovest di Città del Capo, in Sudafrica, ha iniziato a navigare in circolo, apparentemente incapace di cambiare rotta, disegnando traiettorie che la riportavano sempre al medesimo punto di partenza. Gli ufficiali di bordo non riuscivano a capire il perché, e c'è voluto del tempo per restituirla alla rotta prevista. Il fenomeno è solo l'ultimo di una serie di casi simili che si racconta avvengano in varie parti del Pianeta. Che cosa sta succedendo?

 

Senza scomodare le "forze misteriose che intervengono nel Triangolo delle Bermude" (che per la scienza non esistono), i racconti assumono i contorni di un giallo, perché a essere coinvolte non sono piccole imbarcazioni, che potrebbero essere sballottate a destra o a manca da correnti oceaniche o venti anomali, ma gigantesche navi da trasporto.

 

Sabotaggio. I casi più eclatanti sembrano verificarsi in prossimità delle coste della Cina e degli Stati Uniti, in particolare vicino a terminal petroliferi o a strutture governative. La "certezza" che alcune grandi navi compiono per davvero lunghi percorsi in tondo, che durano da poche ore a qualche settimana, viene dai GPS che le leggi della navigazione marittima obbligano a utilizzare. Deve essere infatti sempre possibile identificarle, tracciare la loro rotta, valutarne la velocità rispetto ad altre navi per evitare collisioni e, non ultimo, monitorare comportamenti sospetti (pesca illecita, contrabbando, commercio illegale).

 

Per Phil Diacon, amministratore delegato della Dryad Global (sicurezza della navigazione): «La maggior parte delle navi che roteano inconsapevolmente in prossimità delle coste della Cina sarebbero sottoposte a deliberate interferenze ai GPS, del tutto simili a quelle che gli Stati Uniti creano in teatri di guerra o quando sanzionano con l'embargo altri Paesi». È certo che si sono verificati casi del genere in prossimità delle coste dell'Iran e in particolare nello Stretto di Hormuz. Secondo questa scuola di pensiero, si tratterebbe dunque di sabotaggio, qualche volta persino da parte dallo stesso Paese dove le navi devono attraccare - per questioni di maggiore controllo. Ma è proprio così?

 

Alcuni casi di navi che hanno preso misteriosamente a navigare in tondo. | Skytruth

 

Truffa. Non tutti sono d'accordo. Non lo sono SkyTruth e Global Fishing Watch, due società le cui indagini hanno portato a risultati totalmente diversi. Stando a rilevamenti protratti nel tempo, sembra che alcune navi che emettono segnali di movimenti in circolo vengano poi improvvisamente individuate da tutt'altra parte rispetto ai dati del loro GPS, anche a migliaia di chilometri di distanza. Difetto dei sistemi di localizzazione o manipolazione voluta dall'equipaggio delle stesse navi? O c'è qualche fattore sconosciuto all'origine di tutto questo?

 

Il GPS di alcune navi comunica una navigazione in cerchio... ma le imbarcazioni si trovano a migliaia di km di distanza. | Skytruth

Oppure... Ma, per tornare all'inizio di questa storia, la Willowy il 31 maggio iniziò realmente a girare in tondo senza alcun motivo apparente. E con lei sembrava che almeno altre 4 navi fossero state catturate in una spirale simile, convergendo lentamente l'una verso l'altra. Né Cina, né Iran, né tanto meno gli Stati Uniti avrebbero alterato il segnale GPS nell'area in cui si trovavano la Willowy e le altre navi. Tutto è possibile, ma non ce n'era motivo.

 

A questo punto un altro possibile indiziato potrebbe essere il campo magnetico terrestre. È noto infatti che il campo magnetico negli ultimi due secoli ha perso il 10 per cento della sua intensità, e che nella fascia che va dall'Africa al Sud America è ancora più debole. Un'ipotesi vuole che l'indebolimento del campo magnetico preceda un'inversione dei Poli magnetici, un fenomeno già accaduto nel passato e che potrebbe ripetersi in futuro, domani o tra mille anni. Sta di fatto che la minore intensità del campo ha conseguenze anche sui satelliti che passano sopra quell'area, al punto che a volte lo stesso Hubble Space Telescope viene messo a riposo quando transita lì, per non rischiare che possa perdere la bussola.

 

Il fenomeno è conosciuto come "Anomalia del Sud Atlantico", e uno dei minimi di questa fascia si trova proprio in prossimità del luogo dove è impazzita la Willowy. Un fenomeno del genere sarebbe davvero problematico, se le navi utilizzassero le bussole magnetiche, perché perderebbero qualunque tipo di direzione che venisse loro impostata. Le navi moderne come la Willowy però, usano anche le girobussole, che trovano il nord in base alla gravità, all'asse di rotazione terrestre e ad altri fattori, ma non in base al campo magnetico.

 

E allora ecco la possibile soluzione al mistero: stando all'armatore della Willowy, la girobussola primaria era andata fuori uso, e solo utilizzando la girobussola secondaria e una bussola magnetica vecchio stile la nave ha ripreso la sua rotta originaria. Cosa dire a questo punto, delle altre navi che sembravano anch'esse roteare? Un portavoce di Executive Ship ha spiegato: «All'inizio la Willowy ha compiuto un mezzo giro su se stessa a causa di una forte corrente che ha fatto pensare all'equipaggio che anche altre navi stessero navigando in cerchio, ma probabilmente non era così». Tanti casi diversi, dunque, con cause differenti, che si sono sommati e hanno alimentato il "mistero". Tutto risolto? Forse, ma è anche bello pensare che ci sono misteri banali che non riusciamo a risolvere.

 

15 giugno 2020 | Luigi Bignami