Si torna a parlare degli attacchi acustici a Cuba

Il personale diplomatico Usa, analizzato in risonanza magnetica, mostra danni al cervello: torna in primo piano una nuova crisi cubana.

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Concerti sospetti all'Avana. | Shutterstock

Tra il 2016 e il 2018 il personale delle ambasciate statunitense e canadese all'Avana (Cuba) accusò ripetutamente una serie di disturbi che alimentò rapidamente l'ipotesi che i nord americani fossero sotto attacco con una misteriosa arma sonica. Nonostante il lavoro degli 007 e di speciali équipe mediche non è mai stato possibile provare quell'ipotesi, e i disturbi sono stati attibuiti alle più disparate cause: all'idea dell'attacco sonico, mai scartata dagli agenti Usa, si sono affiancate ipotesi meno sanguigne come lo stress, le particolari frequenze del canto di un grillo, le conseguenze delle esalazioni di potenti prodotti chimici contro le zanzare...

 

Insomma, la questione è tutt'altro che risolta e i dubbi sono lontani dall'essere fugati. Una sola cosa sembra certa: esami in risonanza magnetica su alcune persone tra diplomatici e addetti mostrano effettivamente danni cerebrali nell'area del cervelletto. Ne parliamo più in dettaglio su Focus 324 (ottobre 2019).

 

Qui sotto, invece, l'articolo di focus.it del gennaio 2019, con l'ipotesi del grillo; per avere un quadro generale della storia vedi anche Mistero cubano (focus.it, febbraio 2018).

 

Elisabetta Intini, gennaio 2019 - Nell'autunno 2017, alcuni diplomatici americani e canadesi a Cuba iniziarono a lamentare fortissimi mal di testa, nausea, perdita dell'udito e problemi di equilibrio. Nei racconti di molti ricorreva un misterioso elemento: un suono ad alta frequenza, molto penetrante e fastidioso, udito all'interno delle case o nelle stanze d'albergo. Chi indaga sull'episodio ha ipotizzato possa essersi trattato di un fantomatico attacco acustico, condotto con presunte "armi soniche", o diversamente, di un caso di isteria di massa.

 

Molto rumore per nulla. Di questo suono esistevano alcune registrazioni passate all'Associated Press, e ora un gruppo di scienziati crede di averne riconosciuto l'autore. Il suono è sorprendentemente simile al richiamo d'amore di una specie di grillo caraibico, l'Anurogryllus celerinictus. Il concerto dell'animale ha una frequenza di 7 kHz e avviene a tutto volume: per un orecchio umano equivale a un trillo acuto e continuo.

 

La piccola spia incriminata. | Brandon Woo

Un team di scienziati delle Università di Lincoln (Regno Unito) e della California ha cercato in un database di suoni di origine animale quello più simile al rumore inviato all'AP, dopo che uno dei ricercatori aveva riconosciuto nel ronzio il richiamo inequivocabile di un grillo. Il canto dell'Anurogryllus celerinictus è risultato praticamente coincidente al suono in mano all'agenzia, come potete verificare voi stessi: qui si sente un grillo della stessa specie in natura, e qui (al minuto 0:50) il rumore del presunto "attacco sonico".

 

Una piccola differenza nella frequenza degli impulsi sonori riscontrata nelle registrazioni dall'Avana è stata spiegata con il fatto che il suono lamentato dai diplomatici proveniva dall'interno: se di grilli si è trattato, si trovavano probabilmente nelle abitazioni e non in natura, e muri e oggetti di arredamento avevano creato una sorta di effetto eco. Lo studio è stato presentato al meeting annuale della Society of Integrative and Comparative Biology.

 

Questione aperta. La scoperta spiega soltanto il rumore registrato con i cellulari e non il malessere riportato dai diplomatici, che certamente non dipende dal canto, - pur fastidioso - degli insetti e che potrebbe essere collegato a qualche altra causa. Non si esclude che un altro tipo di attacco possa esserci stato, né si dice che i sintomi siano stati solamente psicosomatici: ma quel frinire nella registrazione non può aver fatto del male a nessuno.

 

23 settembre 2019 | Elisabetta Intini