Worldpress Photo, gli scatti più belli

Un anno intero, con il suo corredo di guerre, rivoluzioni, catastrofi naturali, eventi sportivi straordinari e racconti ordinari di vita quotidiana. C'è tutto questo nelle straordinarie immagini vincitrici del World Press Photo 2012, un concorso che da 55 anni racconta i principali eventi accaduti nel mondo attraverso l'eccellenza del fotogiornalismo. 

Una donna tiene tra le braccia un parente ferito all'interno di una moschea usata come ospedale da campo dai dimostranti contro la dittatura del presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh, durante gli scontri avvenuti nel paese nell'ottobre 2011.

Con questo scatto che tanto ricorda la scultura di Michelangelo, il fotografo spagnolo Samuel Aranda, classe 1979, si è aggiudicato il primo premio. Aranda fa il reporter di guerra dall'età di 19 anni: nella sua carriera ha documentato conflitti e problemi sociali in Spagna, Libano, Marocco, Iraq, Pakistan, Palestina, nella striscia di Gaza e nel Sahara occidentale.

Oltre 5200 fotografi in gara e più di 100 mila scatti si sono contesi il primato che è spettato quest'anno a questo reporter spagnolo.

La cantante Marika Bajur canta nel ristorante "Eurasia" di Sochi. La città russa sul Mar Nero è tra le mete predilette del turismo nazionale per i suoi litorali e per la vita notturna. La competizione tra i vari locali è feroce e ogni ristorante si assicura di avere nello staff anche una band o un cantante che possa allietare i clienti. La parte montana della città ospiterà nel 2014 gli impianti per i giochi olimpici invernali.
Foto-storia vincitrice per la categoria "Arts and Entertainment".

Tahan, la bambina con il vestito rosa, ha sposato il marito Majed quando avevasolo 6 anni e lui 25. Stessa sorte è toccata alla sua ex compagna di scuola Ghada, qui fotografata insieme a lei vicino alle loro case tra le montagne di Hajjah, Yemen.
Metà delle giovani yemenite vengono date in sposa in tenera età a uomini molto più vecchi, un'usanza che lede i diritti dell'infanzia condannata dagli accordi internazionali e fuori legge in molti paesi del mondo.

La femmina di rinoceronte a sinistra è scampata alla brutale asportazione del suo corno e di una parte del cranio. La pratica illegale e crudele, è avvenuta a Natal, in Sud Africa, nel 2010. Le corna di rinoceronte valgono più dell'oro nei mercati neri mondiali e soltanto in Sud Africa sono morti, l'anno scorso, almeno 400 esemplari in seguito a questo tipo di tortura. I committenti dei corni sono soprattutto benestanti cittadini asiatici, che li usano anche come medicinali tradizionali.

Una foto del fondatore della Corea del Nord Kim Il-sung brilla nella notte all'interno di un edificio della capitale Pyongyang.

Un momento di una partita di rugby tra i club Old Belvedere e Blackrock giocata sotto la pioggia battente a Dublino.

Alcuni tuffatori si allenano dal trampolino durante la 14esima edizione dei FINA World Championships presso l'Oriental Sports Center di Shanghai, Cina.

Quando un tuffo fa tendenza: il leisure diving (vai alla gallery)

Marcos, 89, e Monica, 87 anni, fotografati nella loro casa di Buenos Aires, Argentina. Nel 2007 a Monica è stata diagnosticata la malattia di Alzheimer. Da quel momento Marcos, suo marito da 65 anni, si prende cura di lei giorno e notte. L'assistenza ai malati è una delle sfide più difficili che il morbo impone. Le famiglie sono spesso lasciate sole davanti a una malattia destinata ad aumentare a causa dell'invecchiamento globale della popolazione.

Un'incredibile immagine fotografa l'attimo in cui un maschio di leopardo sferra l'attacco a una guardia forestale.
Siamo in India, nel parco del Mahananda. La guardia s'è salvata, ma al leopardo è andata male. Sedato da frecce narcotizzanti si è ferito nelle operazioni di recupero ed è morto. Nel 2011 sono morti 260 esemplari di leopardo a causa dell'avanzata dell'uomo nella giungla.
(Guarda tutta la sequenza dell'attacco - per la crudezza delle immagini, se ne consiglia la visione a un pubblico non sensibile)

Pianti, urla e canti: le reazioni della folla di manifestanti di piazza Tahrir di fronte al discorso dell'ex presidente egiziano Hosni Mubarak, costretto a dimettersi esattamente un anno fa, l'11 febbraio 2011. Il giorno prima della sua caduta, il rais aveva annunciato alla radio di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Lo scatto cattura la rabbia del popolo scatenata da queste parole.

Nel tentativo di sottrarsi alla fuga omicida di Anders Behring Breivik, alcuni giovani riuniti sull'isola norvegese di Utøya in occasione di un campo del partito laburista si sono gettati nell'acqua ghiacciata. Il 22 luglio 2011 Breivik, travestito da poliziotto, ha aperto il fuoco sul gruppo di ragazzi uccidendone 69, tutti di età compresa tra i 14 e i 20 anni.

Una modella si ferma dal sarto per gli ultimi ritocchi a un vestito della stilista Yolande Mancini, durante la nona edizione della Dakar Fashion Week. La capitale senegalese sta divenando un punto di riferimento importante soprattutto per quanto riguarda la ricerca di tessuti e tagli  particolari e poco visti sulle passerelle occidentali.

Quello che rimane della costa nordorientale del Giappone dopo il devastante sisma di magnitudo 9.0 del marzo 2011, e del conseguente tsunami di 38 metri di altezza, è magistralmente raccontato in questo scatto del fotografo italiano Paolo Pellegrin.
Più di 28 mila persone sono morte e 125 mila edifici sono stati distrutti dalla furia dell'onda che è risalita per più di 10 chilometri nell'entroterra.

Terremoto e tsunami in Giappone: numeri, dinamiche e conseguenze al reattore

L'incredibile impresa di un orso affamato raccontata da Jenny E. Ross. L'orso affamato va in cerca di uccelli arrampicandosi su una scogliera a strapiombo.
Sopravviverà? E gli uccelli? Tutte le foto dell'impresa dell'orso si trovano qui

Lo scatto di Tomasz Lazar ad Harlem (New York) durante l'arresto di un'attivista che protestava.
Tra gli scatti premiati mancano quelli che documentano le proteste di Occupy Wall Street.

La foto simbolo della devastazione: una donna piange seduta tra le macerie della città di Natori, completamente distrutta dal terremoto avvenuto in Giappone il 13 marzo 2011 e dal successivo tsunami.

Mellica Mehraban è un'attrice di 27 anni, nata in Iran ma cresciuta in Danimarca.
Per recitare il ruolo di protagonista in un film iraniano ha dovuto imparare di prima mano la sua cultura natale: sceneggiatura approvata dal regime, ha dovuto indossare un velo in ogni scena e dimostrare il suo amore per il marito (nella finzione cinematografica) senza dirglielo e senza toccarlo.

Il fotografo olandese Ton Koene è stato in Afghanistan in un centro di reclutamento di poliziotti. E ha scattato una serie di ritratti delle reclute.
I poliziotti afgani sono quasi tutti analfabeti e si arruolano per motivi economici. Guadagnano 170 dollari al mese e a causa della vita dura e del pericolo di venire uccisi dai talebani, molti di loro scappano prima della scadenza del contratto.

Foto: Ton Koene/World Press Photo

Yuri Kozyrev, un fotografo che ha già vinto il World press Photo nel 2003 (vedi gallery, alla 13ma foto), si è aggiudicato il primo premio nelle spot news con questo scatto dei ribelli libici sulle strade di Ras Lanuf.

Maria, tossicodipendente e prostituta, tra un cliente e l'altro nella stanza in affitto dove lavora a Kryvyi Rigm in Ucraina. Il "lavoro" le dà a malapena quanto necessario per mantenersi, drogarsi e curare sua figlia di 9 anni. 

Una donna tiene tra le braccia un parente ferito all'interno di una moschea usata come ospedale da campo dai dimostranti contro la dittatura del presidente dello Yemen Ali Abdullah Saleh, durante gli scontri avvenuti nel paese nell'ottobre 2011.

Con questo scatto che tanto ricorda la scultura di Michelangelo, il fotografo spagnolo Samuel Aranda, classe 1979, si è aggiudicato il primo premio. Aranda fa il reporter di guerra dall'età di 19 anni: nella sua carriera ha documentato conflitti e problemi sociali in Spagna, Libano, Marocco, Iraq, Pakistan, Palestina, nella striscia di Gaza e nel Sahara occidentale.

Oltre 5200 fotografi in gara e più di 100 mila scatti si sono contesi il primato che è spettato quest'anno a questo reporter spagnolo.