World Press Photo 2013, gli scatti di guerra

Le foto del World Press Photo 2013 che documentano la realtà cruenta e drammatica della guerra.

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Suhaib Hijazi, due anni, e suo fratello Muhammad sono morti sotto alle macerie della loro casa, distrutta da un missile israeliano il 20 novembre 2012 a Gaza. Nell’esplosione è morto anche il padre, Fouad, mentre la madre era – nel momento in cui è stata scattata la foto – in terapia intensiva. Lo scatto del fotografo svedese Paul Hansen, premiato da una giuria internazionale come vincitore assoluto del concorso, ritrae la rabbia dei parenti che accompagnano in un corteo funebre le salme dei bambini e del padre fino alla moschea dove si terranno i riti funebri.

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Ribelli siriani impegnati in un interrogatorio con tortura di un informatore governativo. Lo scatto del reporter turco Emin Özmen si è classificato al secondo posto nella sezione Spot News dedicata alle foto singole.

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La fine di un palestinese accusato di collaborare con lsraele. Il braccio armato di Hamas ha rivendicato la responsabilità dell'esecuzione.

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Duplice omicidio in una sala giochi di San Pedro Sula, Honduras. Il tasso di assassinii nel paese è 20 volte superiore a quello degli Stati Uniti.

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Non è il collo di un'anziana ma quello di una 20enne afgana, Zahra, che si è data fuoco 4 anni fa per protestare contro la condizione di sottomissione e violenza in cui versava, come donna, nel proprio paese.

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La polizia di confine israeliana spruzza spray al peperoncino su un manifestante palestinese ferito dopo le preghiere de venerdì nella città vecchia di Gerusalemme.

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Un bambino ferito aspetta di essere curato in uno degli ultimi ospedali rimasti in piedi ad Aleppo, Siria.

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Un soldato delle Forze Armate del Sudan giace morto in una pozza di petrolio. Ad ucciderlo sono stati gli uomini del Movimento armato per la liberazione del popolo sudanese, in un breve ma sanguinoso conflitto armato nell'aprile 2012.

Suhaib Hijazi, due anni, e suo fratello Muhammad sono morti sotto alle macerie della loro casa, distrutta da un missile israeliano il 20 novembre 2012 a Gaza. Nell’esplosione è morto anche il padre, Fouad, mentre la madre era – nel momento in cui è stata scattata la foto – in terapia intensiva. Lo scatto del fotografo svedese Paul Hansen, premiato da una giuria internazionale come vincitore assoluto del concorso, ritrae la rabbia dei parenti che accompagnano in un corteo funebre le salme dei bambini e del padre fino alla moschea dove si terranno i riti funebri.