Focus

World Press Photo 2011: le foto più belle dell'anno

Diritti umani, politica, catastrofi naturali, ma anche sport, cronaca locale, natura: sono i protagonisti della cinquantaquattresima edizione del World Press Photo, il più prestigioso premio di foto giornalismo al mondo, appena concluso.
5.847 fotografi di 125 paesi hanno sottoposto alla giuria 108.059 foto: un record. Molte delle immagini premiate nell'edizione 2011 sono forti se non addirittura violente e riescono a raccontare, in un singolo istante, i drammi e le gioie dei protagonisti ritratti. Ecco le più belle.
(Focus.it, 12 febbraio 2011)

Bibi Aisha ha 18 anni e vive nella provincia afgana di Oruzgan. Ha lasciato la casa del marito perché la maltrattava. Arrestata dai talebani con l’accusa di abbandono del tetto coniugale, è stata condannata da un tribunale religioso al taglio del naso e delle orecchie. La sentenza è stata brutalmente eseguita dal marito mentre suo fratello la immobilizzava.
Abbandonata ferita e spaventata in mezzo a una strada, è stata soccorsa dai soldati americani. Trasferita negli Stati Uniti,  ha trovato protezione ed è stata sottoposta ad alcuni interventi di chirurgia ricostruttiva.
La foto di Bibi è stata giudicata la miglior immagine dell'anno e insieme alle altre 18 foto vincitrici delle diverse sezioni del World Press Photo 2011, sarà esposta in una mostra itinerante che sarà a Roma tra il 29 aprile e il 23 maggio (Museo di Roma in Trastevere) e a Milano dal 4 al 31 maggio (Galleria Sozzani).
Guarda anche le foto più belle delle scorse edizioni.

Foto: © Jodi Bieber, South Africa, Institute for Artist Management/Goodman Gallery for Time magazine

La lucha libre o wrestling boliviano è uno sport molto popolare nel paese sudamericano. Le lottatrici, chiamate cholitas, negli ultimi 10 anni sono diventate delle vere e proprie star.
In questa foto Carmen Rosa e Yulia la Pacena si esibiscono in uno spettacolo di beneficienza per raccogliere i fondi necessari alla costruzione dei bagni in una scuola di La Paz.

Foto: © Daniele Tamagni, Italy

Julian Assange, fondatore di Wikileaks, immortalato a Londra lo scorso 30 settembre, dopo l'ennesima divulgazione di documenti riservati del Pentagono.

Foto: © Seamus Murphy, Ireland, VII Photo Agency

Il tragico volo di un suicida il 22 maggio 2010 a Budapest, colto dall'obiettivo di Péter Lakatos. La giuria gli ha assegnato il riconoscimento come miglior immagine nella categoria "Spot news".

Foto: © Péter Lakatos, Hungary, MTI

L'inglese Thomas Daley vola dal trampolino elastico 3m ai preliminari per i Giochi Olimpici Giovanili di Singapore. Lo scatto è valso al fotografo australiano Adam Pretty  il primo posto nella sezione "Sport stories" del World Press Photo 2011.
I Giochi Olimpici Giovanili sono una manifestazione sportiva multidisciplinare, ispirata ai Giochi olimpici e patrocinata dal Comitato Olimpico Internazionale che vede protagonisti i ragazzi tra i 14 e i 18 anni.

Foto: © Adam Pretty, Australia, Getty Images

Il vecchio mercato del ferro di Port-au-Prince (Haiti) in fiamme, pochi istanti dopo il terribile terremoto che il 18 gennaio 2010 ha devastato l'isola.
Con questa immagine il fotografo italiano Riccardo Venturi ha vinto la sezione "Genaral news" del World Press Photo 2011.

Foto: © Riccardo Venturi, Italy, Contrasto

Pakistan, 13 settembre 2010. Le vittime dell'inondazione che ha colpito la regione di Dadu cercano di recuperare le provviste lanciate da un elicottero militare.
Questa immagine ha vinto il primo premio nella sezione "People in the news".


Foto: © Daniel Berehulak, Australia, Getty Images

L'olandese Demy de Zeeuw colpito al volto da un calcio di Martin Cáceres, uruguaiano, durante la semifinale del mondiale di calcio 2010 a Cape Town, Sud Africa.
Il dolore di de Zeeuw è valso, all'autore di questo scatto il primo premio della sezione "Sport single".


Foto: © Mike Hutchings, South Africa, for Reuters

Nguyen Thi Ly ha 9 anni e vive a Da Nang, in Vietnam. Soffre della sindrome da Agente Arancio, un defoliante altamente tossico largamente impiegato dagli americani durante la guerra del Vietnam.
Un rapporto della National Security Agency del 2003 stima in 3181 i villaggi vietnamiti bombardati con il diserbante durante la guerra. Le diossine contenute nel prodotto chimico sono ritenute responsabili della nascita di bambini senza arti, affetti da sindrome di Down o altre patologie.

Foto: © Ed Kashi, USA, VII Photo Agency

Un'istantanea delle manifestazioni antigovernative del maggio 2010 a Bangkok, in Tahilandia.

Foto: © Corentin Fohlen, France, Fedephoto

15 marzo 2010.  Quattro rifugiati somali in fuga verso lo Yemen dormono nel deserto dopo aver camminato tutta la notte su strade fangose e sotto la pioggia battente.
Questo scatto ha vinto il primo premio per la sezione "Contemporary issue story".


Foto: © Ed Ou, Canada, Reportage by Getty Images

Un uomo traporta a spalle un grosso squalo per le strade di Mogadishu, in Somalia. Ben visibili sullo sfondo le tracce della guerra civile inziata nel 1991.
La foto, del 23 settembre 2010, ha vinto il primo premio nella sezione "Daily Life Single".

Foto: © Omar Feisal, Somalia, for Reuters

Una grande città orientale vista con gli occhi e l'obiettivo di un fotografo olandese. Ha vinto il primo premio per la sezione "Daily Life Stories".

Foto: © Martin Roemers, The Netherlands, Panos Pictures

Kirill Lewerski, cadetto sulla nave russa Kruzenshtern.

Foto: © Joost van den Broek, the Netherlands, de Volkskrant

Questi cigni selvatici immortalati a Hokkaido, in Giappone, dal fotografo italiano Stefano Unterthiner non sembrano soffrire particolarmente il freddo.
Sono animali imponenti, che possono arrivare a 75 centrimetri di altezza per 12 kg di peso e oltre 230 cm di apertura alare.

Foto: © Stefano Unterthiner, Italy, for National Geographic magazine

La sfilata della collezione di Valeria Marini alla Milan Fashion Week 2010.

Foto: © Davide Monteleone, Italy, Contrasto for The New York Times Style Magazine

Un pesce vela dell'Atlantico attacca un banco di sardine al largo della penisola dello Yucatan (Messico).

Foto: © Reinhard Dirscherl, Germany

Un click con il telefonino e la foto per Facebook è pronta.


Foto: © Wolfram Hahn, Germany

Diritti umani, politica, catastrofi naturali, ma anche sport, cronaca locale, natura: sono i protagonisti della cinquantaquattresima edizione del World Press Photo, il più prestigioso premio di foto giornalismo al mondo, appena concluso.
5.847 fotografi di 125 paesi hanno sottoposto alla giuria 108.059 foto: un record. Molte delle immagini premiate nell'edizione 2011 sono forti se non addirittura violente e riescono a raccontare, in un singolo istante, i drammi e le gioie dei protagonisti ritratti. Ecco le più belle.
(Focus.it, 12 febbraio 2011)

Bibi Aisha ha 18 anni e vive nella provincia afgana di Oruzgan. Ha lasciato la casa del marito perché la maltrattava. Arrestata dai talebani con l’accusa di abbandono del tetto coniugale, è stata condannata da un tribunale religioso al taglio del naso e delle orecchie. La sentenza è stata brutalmente eseguita dal marito mentre suo fratello la immobilizzava.
Abbandonata ferita e spaventata in mezzo a una strada, è stata soccorsa dai soldati americani. Trasferita negli Stati Uniti,  ha trovato protezione ed è stata sottoposta ad alcuni interventi di chirurgia ricostruttiva.
La foto di Bibi è stata giudicata la miglior immagine dell'anno e insieme alle altre 18 foto vincitrici delle diverse sezioni del World Press Photo 2011, sarà esposta in una mostra itinerante che sarà a Roma tra il 29 aprile e il 23 maggio (Museo di Roma in Trastevere) e a Milano dal 4 al 31 maggio (Galleria Sozzani).
Guarda anche le foto più belle delle scorse edizioni.

Foto: © Jodi Bieber, South Africa, Institute for Artist Management/Goodman Gallery for Time magazine