Wc per tutti i gusti

Il 19 novembre è il World Toilet Day, una giornata indetta dall'ONU per ricordare il problema dell'accesso a servizi igienici adeguati. Toilette e wc puliti e funzionanti sono ancora un miraggio per oltre 2,4 miliardi di persone nel mondo, con le prevedibili ripercussioni su igiene e salute. Una serie di foto di wc strani e curiosi per riflettere sul tema.

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Un'installazione che unisce una statua simile a Il pensatore di Auguste Rodine a una "seduta" particolare: ci troviamo al Toilet Culture Park di Suwon, vicino a Seoul (Corea del Sud) e questa è la foto adatta a celebrare il World Toilet Day 2016. Il tema di quest'anno è "servizi igienici e lavoro": 2,4 miliardi di persone al mondo non hanno ancora accesso a sanitari adeguati, un fatto che limita fortemente la dignità e la salute individuale, e che si ripercuote inevitabilmente sull'economia e sulla capacità di provvedere al benessere della propria famiglia. Si calcola che la mancanza di salute dovuta a servizi igienici inadeguati costi ad alcuni paesi il 5% del prodotto interno lordo.

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Il luogo più adatto per meditare? La toilette! Almeno secondo gli artisti che hanno realizzato questi coloratissimi wc, in mostra nella piazza principale di Kiev, in Ucraina. L'invito per tutti i passanti, è di sedersi sull' "asse" per rilfettere sulla crisi economica.
In base ai dati forniti dall’Unicef e dalla World Toilet Organization, 2 miliardi e mezzo di persone nel mondo vivono ancora senza servizi igienici e per questo esposti a seri rischi sanitari.

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Quando scappa, scappa. E di solito non ci importa granché della forma del gabinetto. Ma Meike van Schijndel, una designer olandese, ha fatto entrare la fantasia anche nei luoghi pubblici più “intimi”. Progettando wc a forma di bocca, ispirati alle eroine rubacuori dei cartoni animati. Una pessima idea per le associazioni femministe, che vedono in queste opere una mancanza di rispetto verso le donne. Senza contare che alcuni signori, imbarazzati dalle sexy latrine, hanno chiesto e ottenuto la loro rimozione dai locali di mezzo mondo. Nella foto, le toilette “incriminate” in un ristorante tedesco.

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Chissà se questo ragazzo non si sente un po’… osservato, mentre fa pipì in compagnia di quattro avvenenti manichini in abiti succinti. Non siamo nella toilette di un locale a luci rosse, né in un pazzo albergo di Las Vegas, ma nel bagno di un normalissimo centro commerciale a Sao Joao da Madeira, in Portogallo.
Dopo lo stupore iniziale, sembra che i clienti maschi si siano affezionati a questi strani gabinetti. Anzi, fanno la fila per entrarci, spinti da misteriose e impellenti necessità fisiologiche. Ma le mogli non stanno a guardare: mentre si rifanno il trucco nei servizi per signore sono “sorvegliate” da modelli aitanti e muscolosi (sempre finti, s’intende).

Dalle sexy hostess di plastica a una ballerina in carne e ossa: guardare e non toccare

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Cosa c’è di meglio con i primi caldi, di una bella coppa di… gelato? Su non fate gli schizzinosi, l’aspetto non sarà dei più invitanti, ma il contenuto è delizioso! Parola di Modern Toilet, una catena di ristoranti di Taiwan dal tema a dir poco insolito: la toilette. Non solo dessert, qui si può gustare una cena interamente servita in "eleganti" scodelle a forma di wc. E per pulirsi la bocca niente tovaglioli, ma un pratico rotolo di carta igienica da condividere con gli amici. L'arredamento poi è tutto un programma.

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Aspettare che si liberi un posto al ristorante non è piacevole. Chiunque ne farebbe a meno. Ma ancor peggio è aspettare che si liberi un posto alla toilette: l'attesa potrebbe trasformarsi in tragedia.
Le due penose esperienze si possono associare in un colpo solo di fronte al ristorante Martun (toilette in cinese) a Kaohsiung, un porto del sud di Taiwan. Il locale, infatti, è arredato con splendide tazze dal bagno su cui i commensali possono comodamente accomodarsi per consumare il loro pasto (e basta, ovviamente). È uno dei locali più alla moda della città e durante i fine settimana si creano lunghe file al suo esterno. Senza alcun imbarazzo.

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Concentrato come ogni atleta che si rispetti questo ragazzo sta per cimentarsi nella sua specialità: il lancio della tavoletta del water. Uno sport  che può sembrare un po’ di nicchia ma che in realtà è molto popolare tra i partecipanti al festival più "grezzo" degli Usa, il Summer Redneck Games. Le buone maniere sono bandite da questa parodia delle Olimpiadi che si svolge ogni anno nella città di East Dublin, in Georgia.
Tra le principali "discipline", la gara di spanciate nel fango, lo sputo di semi d’anguria, la pesca del piede di porco e - dulcis in fundo - un concertino a base di pernacchie ascellari.

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Questa signora non sta pulendo il wc, ma lo sta decorando per un evento speciale: la Fiera internazionale del bagno di Seul, in Corea. L’evento – promosso da Wto (World Toilet Organization) - non ha uno scopo artistico ma sociale. L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema globale del bagno. Secondo alcune stime dell’Unicef e dell’Organizzazione mondiale della sanità, sono più di due miliardi e mezzo (su una popolazione globale di 6 miliardi) le persone che vivono senza un adeguato sistema igienico sanitario. Oltre a non avere accesso ai servizi, larga parte di questa popolazione – che non possiede un sistema fognario e scarica senza trattarli gli escrementi nei laghi, nei fiumi, in mare e nel terreno - usa fonti idriche non sicure, con conseguente diffusione di malattie soprattutto per i bambini sotto i 5 anni.

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Un bagno per gatti? Sembra più che altro una crudele imposizione per i nostri amici a quattro zampe. Il sistema è stato inventato proprio dalla proprietaria di questo burmese, l'australiana Jo Lapidge.
Ugualmente faticoso è il tentativo di educare gli esseri umani a usare i sanitari: secondo Jack Sim, presidente della World Toilet Organisation (organizzazione mondiale per le toilette), 2 miliardi e mezzo di persone (il 40 per cento della popolazione mondiale) non ha accesso a strutture sanitarie adeguate. E per sensibilizzare le persone si è istituito da 4 anni il giorno mondiale del bagno, con data ufficiale 19 novembre!

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Che nei bagni se ne vedessero di tutti i colori… lo sapevamo già.
Che poi tutto si metta a girare è un altro paio di maniche: per fortuna si tratta “solo” di una nuova giostra in mostra alla più grande fiera dell’industria del divertimento che si svolge in Georgia (USA). In cosa consiste? Nel gareggiare a bordo di piccole vasche da bagno: vince il più veloce.

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Tutti i dipendenti dei ristoranti sanno che per loro è un obbligo, e non solo una buona norma di igiene personale, lavarsi le mani dopo aver utilizzato il bagno e prima di rimettersi al lavoro. Nonostante la pulizia infatti nella stanza da bagno sopravvivono colonie di batteri, tra cui gli enterobatteri (enteron, intestino). Per favorire il rispetto delle regole igieniche, una soceità americana ha brevettato un sistema ad infrarossi che controlla l'uso del bagno da parte dei dipendenti. Quando un impiegato entra in bagno, il sistema identifica il badge ed è pronto a segnalare l'infrazione nel caso egli non passi almeno 15 secondi davanti al lavandino. L'infrazione viene registrata da un computer che riferisce giornalmente le segnalazioni a chi di dovere.
Il Grande Fratello ti guarda anche in bagno.

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Dopo il décolleté gigante di ieri pensavate di averne viste abbastanza sulle opere d’arte pazze? Dovrete ricredervi! Per dimostrare che si può fare arte con tutto, lo scultore cinese Shu Yong ha usato 10 mila water dismessi per creare un'opera monumentale alta 5 metri e lunga 100. Una vera e propria cascata di wc, da cui scorre anche l'acqua come in una fontana. La bizzarra installazione è stata montata in un parco di Foshan, in Cina, per una fiera di prodotti in porcellana. Oggi è la Giornata Mondiale del Gabinetto indetta dal World Toilet Organization per sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi delle persone che nel mondo vivono ancora senza servizi igenici (si stima siano 2 milardi e mezzo).

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Ecco un bagno pubblico a Pechino: dotato addirittura di televisore al plasma per intrattenere "i bisognosi".

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A Parigi a fare bagni si sono messi anche giovani designer emergenti che si sono sfidati nell'obiettivo di rendere più confortevoli i bagni sudici e maleodoranti che di solito ritrovano nei locali pubblici. Questo è quello che è stato installato all'interno del Cafe du Tresor a Parigi: vi sono state inserite vasche dove sguazzano indisturbati dei pesci rossi. Tutto ciò ha contribuito a trasformare un anonimo locale in uno dei posti più trendy della città dove adesso per andare al bagno bisogna proprio fare la fila.

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Chi scala le montagne cerca un contatto profondo con la natura. Niente di meglio dunque che fare i propri bisogni buttando l'occhio a uno splendido panorama e a un tramonto mozzafiato. Meglio ancora se in compagnia, come i due alpinisti della foto che condividono la pace dopo le fatiche della scalata di fronte al Grand Teton National Park in Wyoming (U.S.A.).

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In Cina, come si diceva, ci si sta adeguando agli standard internazionali in materia di bagni e water. La sola città di Pechino ha investito 4,83 milioni di dollari tra il 1987 e il 2000 per trasformare i bagni in luoghi di intrattenimento e di svago! Questo accogliente bagno pubblico in un parco della città ha la forma di una coccinella: cosa non si fa per rendere accattivante un luogo per definizione da esporre con misura. In inglese, si definisce infatti anche "hiding hall", stanza da nascondere …

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In India, invece, il bagno e i suoi suppellettili sono stati messi bene in mostra. A New Delhi è stato infatti allestito addirittura un museo della toilette dove sono raccolte fotografie, antiche tazze da bagno e altre curiosità. In India la questione dell'igiene è un vero problema sociale: esiste una casta, quella degli Balmikis (detti anche spazzini), i cui appartenenti sono addetti a passare di casa in casa al mattino per raccogliere, con scopino e paletta, gli escrementi del giorno prima. Il museo è stato voluto per sensibilizzare l'opinione pubblica dalla Sulabh International Social Service Organization che dal 1970 ha anche contribuito a costruire più di un milione di bagni privati e a ridare dignità a 60.000 Balmikis.

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Chi va in guerra dimentica presto comodità e confort vari. Lo sa bene questo soldato impegnato nella guerra in Iraq, per esempio. In pieno deserto, poco a sud della città di Najaf, è alla ricerca di un posto tranquillo dove fare i suoi bisogni. Tazza del bagno, in spalla…
È stata la cultura cristiana a rendere tabù la produzioni di escrementi: a Roma, al contrario, le latrine erano grandi stanze con numerosi sedili in cui si recavano contemporaneamente uomini e donne.

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Quando si dice bagno mobile: in Cambogia si fa la pipì nell'autobus, con il benestare delle autorità. Tutto ciò fa parte dello sforzo del governo di Phnom Penh, capitale della Cambogia, di ripulire la città dove gli abitanti - più di un milione di persone - è sempre stata abituata a usare marciapiedi e parchi pubblici come bagni personali. Quello della foto è uno dei due "bagni-bus" che rappresentano i primi bagni pubblici in tutto il Paese.

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Chi va a Las Vegas (U.S.A.) per giocare, ha in testa un solo pensiero: soldi, soldi, soldi. Così in un negozio della città è in vendita un bizzarro copri-water con banconote da un dollaro sul coperchio e monete sul sedile. Per non dimenticare mai il motivo per cui si è lì!

Un'installazione che unisce una statua simile a Il pensatore di Auguste Rodine a una "seduta" particolare: ci troviamo al Toilet Culture Park di Suwon, vicino a Seoul (Corea del Sud) e questa è la foto adatta a celebrare il World Toilet Day 2016. Il tema di quest'anno è "servizi igienici e lavoro": 2,4 miliardi di persone al mondo non hanno ancora accesso a sanitari adeguati, un fatto che limita fortemente la dignità e la salute individuale, e che si ripercuote inevitabilmente sull'economia e sulla capacità di provvedere al benessere della propria famiglia. Si calcola che la mancanza di salute dovuta a servizi igienici inadeguati costi ad alcuni paesi il 5% del prodotto interno lordo.