Come saremo tra 20 anni? 10 visioni del futuro

Dai robot agli asteroidi, dai superatleti al mondo sempre più affollato: 10 suggestioni per i prossimi vent'anni.

shutterstock_406343455shutterstock_419515339shutterstock_341847017shutterstock_156703217shutterstock_793552453shutterstock_553608886shutterstock_86973980shutterstock_322041761shutterstock_197920205shutterstock_413106898shutterstock_730203652Approfondimenti
shutterstock_406343455

Futuro con vista. Tra vent'anni andremo in viaggio su Marte? Davvero i robot saranno onnipresenti nelle nostre vite? Quanto sarà affollata la Terra? Quali malattie avremo sconfitto? Per curiosare nel futuro Francesco De Filippo e Maria Frega hanno intervistato alcuni scienziati italiani: il risultato è il libro Prossimi umani, ricco di suggestioni che spaziano dall'astrofisica alla genetica, dalla robotica alla demografia. Ecco 10 di queste visioni a breve termine.

shutterstock_419515339

Robot domestici. «Tra vent'anni saremo assistiti in ogni momento della nostra vita da robot domestici, e ci saranno automi "di potenza" destinati a lavori pesanti o pericolosi. Tra queste macchine e noi, gli esoscheletri: parti di umanoidi interconnessi al corpo umano. Intanto, nell'attesa di robot antropomorfi, ci serviremo di avatar, sensori e altre diavolerie...», parola di Roberto Cingolani, fisico, che dal 2005 dirige l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Le ricadute si vedranno soprattutto in ambiti come la salute e la medicina riabilitativa: se la mano Softhand è già una realtà, presto lo saranno anche le gambe e sofisticati esoscheletri per recuperare la mobilità.

shutterstock_341847017

Il DNA dei superatleti (e non solo). «Negli ultimi tre anni - spiega Mauro Giacca, direttore generale del Centro Internazionale di Ingegneria Genetica e Biotecnologie - si sono sviluppate tecnologie che consentono non soltanto di aggiungere pezzi di Dna, ma addirittura di modificarne direttamente la sequenza. Se ho un singolo gene che "non mi piace" e voglio cambiarlo, posso farlo: posso sostituire esattamente quello». E se queste sono le possibilità della genetica a breve termine, che cosa avremo nel 2040? «Forse anche la progettazione ad hoc dei bambini in laboratorio...» Vedi quali sono le potenzialità della tecnica di editing genetico evoCas9.

shutterstock_156703217

Nuovi materiali. Se il futuro ha una sua materia preferita, quella è il grafene: «è il materiale che comporterà la più grossa rivoluzione tecnologica dei prossimi vent'anni, perché cambierà la nostra vita quotidiana», spiega Valerio Rossi Albertini, fisico nucleare e primo ricercatore al Consiglio Nazionale delle Ricerche. È ciò che di più sottile esiste, composto da un singolo strato di atomi collegati tra loro come i nodi di una rete da pesca: caratteristiche che lo rendono pieghevole e leggerissimo e al tempo stesso "più tenace dell'acciaio".

shutterstock_793552453

I tessuti coi superpoteri. Impareremo a imitare animali come il geco: alle incredibili capacità adesive delle sue zampe si ispira il Geokotape, uno nastro adesivo che si può usare all'infinito. Negli Usa, dove è stato brevettato, «è stato realizzato un costume per gli incursori dell'esercito che permette loro di arrampicarsi in verticale sui palazzi», spiega Rossi Albertini, ricercatore del CNR.

shutterstock_553608886

Tra reale e virtuale. Per il neuroscienziato Piergiorgio Strata, già presidente dell'Istituto Nazionale di Neuroscienze e direttore scientifico dell'European Brain Research Institute Rita Levi Montalcini, «la vita virtuale si rafforza a scapito di quella reale, quindi nel futuro ci potremmo aspettare un distacco comunicativo di tipo verticale tra le generazioni ma anche l'acutizzarsi di una separazione tra gli individui della stessa generazione». La cosiddetta solitudine social è un fenomeno nuovo e da monitorare: Facebook fa male alla salute?

shutterstock_86973980

Un mondo affollato. Fra vent'anni la popolazione del pianeta sarà di 8-8,5 miliardi di abitanti. Poi forse comincerà la decrescita, secondo il demografo Giuseppe Roma, segretario generale dell'Associazione per le città italiane RUR. E in Italia? Entro il 2030 la popolazione del Bel Paese aumenterà di 3 milioni di unità, purtroppo con gravi disequilibri: si stima infatti che ci saranno 4 milioni di vecchi in più e un milione di giovani in meno. Vedi anche la bomba demografica.

shutterstock_322041761

Una speranza per l'AIDS in Africa. Il genetista Edoardo Boncinelli è ottimista: la tragedia dell'AIDS potrebbe vedere la fine. «Il potere che ha l'AIDS in Africa è dovuto sì al virus, ma anche al fatto che colpisce persone già gravemente deperite. Quel problema potrebbe essere presto risolto», afferma. Su questo tema, vedi: 7 falsi miti su AIDS e HIV ancora troppo diffusi e il circolo vizioso dell'Aids in Sudafrica.

shutterstock_197920205

L'ora degli OGM. Edoardo Boncinelli, genetista, prevede che arriverà una nuova generazione di piante OGM: «sono il futuro, in particolare adesso che abbiamo una nuova tecnologia che permette di avere piante con il genoma modificato per uno specifico scopo, produttivo, economico o nutritivo. È sbagliato che molti Paesi abbiano detto no agli OGM», afferma, sottolineando che con la nuova tecnica non si chiameranno più OGM: «è quasi la stessa cosa... ma non si chiameranno più così». Vedi anche: domande e risposte sugli OGM.

shutterstock_413106898

Per Marte è presto. È davvero così imminente lo sbarco dell'uomo sul Pianeta Rosso? Per Umberto Guidoni, primo astronauta europeo in missione nella Stazione spaziale internazionale, «Marte è la prossima frontiera nell'esplorazione dello Spazio, ma prevedere lo sbarco dell'uomo e metterci una data, è ancora difficile». Vedi anche: Anno 2019, il Pianeta Russo.

shutterstock_730203652

Alla scoperta degli asteroidi. Roberto Battiston, presidente dell'Agenzia spaziale italiana, ne è certo: la prossima frontiera dello Spazio sono gli asteroidi. «La Nasa - spiega - sta già da adesso ragionando su quali tecniche implementare per andare a prendere un pezzo di asteroide o addirittura deviarne uno intero, metterlo in orbita cislunare e poi studiarlo per creare una piccola base per trivellazioni, cioè renderlo uno strumento della conquista del Sistema Solare.» Il prossimo futuro dell'esplorazione spaziale sarà però «soprattutto "informazione", sperimentando in orbita nuove tecnologie» che ci permetteranno di abitare lo spazio meglio di quanto non sia stato fatto fino a oggi. Sulla "nuova frontiera" vedi anche Miniere sugli asteroidi.

Robot domestici. «Tra vent'anni saremo assistiti in ogni momento della nostra vita da robot domestici, e ci saranno automi "di potenza" destinati a lavori pesanti o pericolosi. Tra queste macchine e noi, gli esoscheletri: parti di umanoidi interconnessi al corpo umano. Intanto, nell'attesa di robot antropomorfi, ci serviremo di avatar, sensori e altre diavolerie...», parola di Roberto Cingolani, fisico, che dal 2005 dirige l'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Le ricadute si vedranno soprattutto in ambiti come la salute e la medicina riabilitativa: se la mano Softhand è già una realtà, presto lo saranno anche le gambe e sofisticati esoscheletri per recuperare la mobilità.