Una passeggiata tra le nuvole

Camminare su una spessa coperta di nubi, avvolti in una nebbia fitta e avvolgente ma non pericolosa: non accade (soltanto) nei sogni ma anche sul tetto di un parcheggio in Austria. Dall'idea di un'artista giapponese un'opera d'arte che teletrasporta a due passi dal cielo.

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Quando si ammassano sopra alle nostre teste più che affascinarci, ci danno noia. Ma immaginate di avere una spessa coltre di nuvole sotto ai piedi: vi sembrerebbe di camminare a due passi dal paradiso.

È proprio questo l'effetto ricercato dall'artista giapponese Fujiko Nakaya nella sua installazione Cloud Parking, sul tetto di un parcheggio di Linz, in Austria. I visitatori hanno la sensazione di passeggiare su uno spesso strato di nuvole, o se preferite, su un'eterea coperta di nebbia.

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L'installazione creata nel 2011 utilizza uno speciale generatore di nebbia costituito da pompe d'acqua ad alta pressione e ugelli che sparano l'acqua attraverso fori di appena 120 micron di diametro, trasformandola in una fitta e bianca nebbiolina.

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Il resto del lavoro lo fanno le condizioni di umidità, temperatura e pressione del luogo scelto, nonché i venti che modificano le caratteristiche della nebbia di giorno in giorno. L'atmosfera che avvolge i visitatori, facendoli scomparire in una nube biancastra, non è mai la stessa ed è l'ambiente circostante a determinare la riuscita dell'effetto nebbia.

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«Dal punto di vista scientifico, nuvole e nebbia sono la stessa cosa» spiega l'artista 79enne «ma concettualmente c'è una grande differenza».

Se infatti sia le prime, sia la seconda sono costituite da minuscole goccioline d'acqua e cristalli di ghiaccio sospesi in atmosfera (la nebbia non è altro che il fenomeno meteorologico per cui una nube si forma a contatto con il suolo), le nubi rimangono, secondo l'artista, un'"entità romantica" mentre la nebbia è un mezzo più interattivo, che avvolge il paesaggio rivelandone l'innata natura.

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Fujiko Nakaya ha realizzato simili installazioni nella foresta vicino a Canberra, Australia e recentemente anche nella baia di San Francisco, in occasione della riapertura dell'Exploratorium, un famoso museo interattivo che ospita oltre 500 mila visitatori all'anno.

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L'amore per i fenomeni meteorologici, e la loro trasposizione attraverso l'arte, sembrano essere passioni che l'artista ha ereditato dalla famiglia: il padre di Fujiko, Ukichiro Nakaya, ricercatore universitario nonché fisico esperto in glaciologia, è noto per essere stato il primo al mondo a creare fiocchi di neve artificiali in laboratorio, nel 1936.

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Una delle frasi più celebri di Ukichiro Nakaya è "i fiocchi di neve sono lettere d'amore spedite dal paradiso": e la stessa riverenza nei confronti di altri fenomeni atmosferici come nebbia e nuvole si intravede nelle installazioni della figlia Fujiko.

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Di notte l'effetto è sicuramente più suggestivo, ma anche alla luce del sole l'impressione è quella di trovarsi in una soffice bambagia di vapore sopra ai tetti della città, in condizioni meteo totalmente diverse da quelle circostanti.

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La sensazione, come sempre quando ci si trova avvolti nella nebbia, è quella di perdersi, di smarrire tutti i riferimenti e scomparire alla vista. Ma in questo caso, a differenza di quando, per esempio, ci si trova al volante, ci si può permettere il lusso di abbandonare l'orientamento in totale sicurezza.

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E se i bambini ne approfittano per giocare a nascondino, alcune coppie sfruttano la nebbia per scambiarsi un bacio al riparo da sguardi indiscreti, e i fotografi scattano istantanee che sembrano uscite dalla scena di un sogno (o da una mattina di nebbia bassa nella Pianura Padana).

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Prima del sorgere del sole da dietro le montagne ecco l'arcobaleno disegnatosi sul cielo di Arolla in Svizzera… A causare l'inaspettato spettacolo di colori sono delle nubi iridescenti a 20-30 chilometri dal suolo. Queste nubi sono costituite da cristalli di ghiaccio omogenei nella dimensione: la luce del sole incontrandole si diffrange in maniera uniforme. I colori dello spettro sono deviati con angolazioni diverse così risultando in uno spettacolo inaspettato.

Foto: © Ute Esser

Quando si ammassano sopra alle nostre teste più che affascinarci, ci danno noia. Ma immaginate di avere una spessa coltre di nuvole sotto ai piedi: vi sembrerebbe di camminare a due passi dal paradiso.

È proprio questo l'effetto ricercato dall'artista giapponese Fujiko Nakaya nella sua installazione Cloud Parking, sul tetto di un parcheggio di Linz, in Austria. I visitatori hanno la sensazione di passeggiare su uno spesso strato di nuvole, o se preferite, su un'eterea coperta di nebbia.