Focus

2011: un anno in foto

Strade fatte di stelle, gatti spericolati, muri di sabbia, eruzioni vulcaniche mozzafiato. E ancora, fiori imbronciati, farfalle cosmiche, cervi capelloni...
Rivivi i momenti migliori dell'anno appena trascorso sfogliando le foto del giorno più belle che abbiamo selezionato. Partecipa anche al sondaggio, vota il tuo scatto preferito!

Lustrati gli occhi anche con le migliori foto del 2008, del 2009 e del 2010

Se doveste immaginare la "Stairway to Heaven" della famosa canzone dei Led Zeppelin a che cosa pensereste? Questa foto scattata sull'isola di Sylt, in Germania, rende bene l'idea o per lo meno vi si avvicina. La spettacolare strada stellata che apparentemente porta dritto dritto al cuore della Via Lattea è stata immortalata dal fotografo tedesco Thomas Zimmer sulla via di ritorno a casa. Mentre stava rientrando dalla spiaggia l'uomo si è accorto della scena mozzafiato sopra alla sua testa e ha deciso di catturare il momento prima di andarsene. La prova che non sempre gli scatti più belli sono anche quelli più ricercati. Guarda anche le più belle foto di spazio del 2011
Sai che sapore ha la Via Lattea? E non perderti la meraviglia della nostra galassia in time-lapse (vai al video)

Quella che vedete è la testimonianza di una storia toccante che viene dalla Cambogia e più precisamente dal villaggio di Nokor Pheas. Tha Sophat, 20 mesi di età, ha iniziato a nutrirsi in questo modo a luglio quando i genitori sono stati costretti a lasciarlo con i nonni per andare a lavorare in Thailandia. Dopo aver visto un vitellino allattato da una mucca, il piccolo ha iniziato a fare altrettanto. Due volte al giorno fa merenda succhiando il latte direttamente dalle mammelle dell'animale e non c'è verso di farlo desistere. La mucca non sembra infastidita, le autorità però sono preoccupate per la salute del piccolo e hanno chiesto alla famiglia di disincentivare questa abitudine. Ma Tha Sophat si è ormai affezionato alla sua balia a quattro zampe e non mostra problemi fisici: «sta bene, è forte, cresce sano e non ha diarrea» ha detto il nonno.
Altre commoventi storie di amicizia tra uomo e animali (guarda)

Cenere, fumo e bagliori rossastri: il cielo sopra al vulcano Puyehue, in Cile, ha  l'aspetto sinistro di uno scenario da giudizio universale. La violenta eruzione del 5 giugno scorso, è avvenuta dopo circa 50 anni di quiete, e ha scagliato in atmosfera una colonna di materiale vulcanico alta 10 chilometri. Secondo gli esperti l'evento non sarebbe stato casuale ma legato, forse, a un altro fenomeno geologico che i Cileni ricordano bene: il terremoto dello scorso anno. Il Puyehue è alto 2240 metri e si trova nella Cordigliera delle Ande in una zona caratterizzata dalla presenza di fumarole e solfatare, esplorata come possibile fonte di energia geotermica.

L'inverno sta per finire, i fiori i preparano a sbocciare... eppure questo bucaneve (Galanthus elwesil) non sembra affatto contento dell'arrivo della bella stagione. Mano a mano che i suoi petali crescono, la strana varietà di pianta sviluppa un "visetto" triste, con tre macchie che somigliano a un paio di occhi e una bocca rivolta all'ingiù. Nonostante l'umore nero, il fiore, che cresce in alcune coltivazioni ad hoc vicino a St Andrews, Scozia, riscuote un incredibile successo presso gli amanti della natura. Che oltre al pollice verde, per coltivarlo devono disporre anche di una buona stabilità economica: un solo bulbo "corrucciato" può arrivare a costare anche 100 sterline (117 euro circa).
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[E. I.]

Vola a 2 mila anni luce da noi nella costellazione del Cigno questa farfalla dalle ali d'oro, meglio nota agli esperti come Sharpless 106 Nebula (S106). La spettacolare figura celeste è originata dal materiale emesso da una stella massiva nata circa 100 mila anni fa e denominata IRS4. Un grande disco di polveri scure e gas visibile in rosso scuro al centro della foto ridisegna la nebulosa dandole la forma di un'imponente clessidra, o di un lepidottero che batte le ali. Il gas di S106 vicino alla stella si comporta come una nebulosa a emissione ed emette luce dopo essere stato ionizzato. Le polveri lontane dall'astro riflettono invece la luce della stella centrale e si comportano come una nebulosa a riflessione.
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Sono economiche (senza dubbio, molto più del petrolio). Crescono rapidamente anche nelle condizioni climatiche meno favorevoli e non producono rifiuti tossici. La fonte pià promettente di biocombustibile è costituita, secondo gli esperti, proprio dalle alghe. La loro produzione non crea squilibri nella produzione agricola - come avviene con le coltivazioni di mais e altri vegetali destinati al biodiesel - e dà risultati a dir poco apprezzabili. Le microalghe, per esempio, presentano rendimenti stimati 45 volte superiori a quelli dell'olio di colza, tra i biocarburanti più famosi. La sfida dei ricercatori, ora, è identificare la specie più idonea alle colture destinate a combustibili verdi. Nella foto, una donna raccoglie alghe in riva al mare a Pwani Mchangani, in Tanzania.

Più che una panoramica a volo d'uccello questa si direbbe una visuale "a volo d'aereo". Lo scatto che vedete è stato infatti catturato dalla coda di un jumbo jet in partenza dalla costa occidentale degli Stati Uniti. A realizzarlo non è stato un intrepido stuntman ma Bruce Dale, fotografo trentennale del National Geographic che si è limitato a fissare due fotocamere al velivolo e aspettare il risultato. E la tecnica inusuale ha dato ottimi frutti: 23 secondi di esposizione sono bastati per catturare le luci dell'aeroporto e della città sullo sfondo. Come nasce un jet? Scoprilo in questo video
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[E. I.]

Se al suo posto ci fosse stato un fenicottero, nessuno si sarebbe meravigliato del suo colore. Ma una cavalletta rosa non è un animale che si incontra tutti i giorni! Il curioso insetto della famiglia delle Tettigoniidae è affetto con ogni probabilità da una condizione genetica chiamata eritrismo, che comporta un eccesso di pigmentazione rossastra e ha reso la protagonista di questa foto difficilmente mimetizzabile se non accanto a un fiore dello stesso colore. L'esemplare che vedete in ogni caso è in buona compagnia. Oltre alle "solite" cavallette verdi infatti, esistono anche insolite varianti gialle (guarda qui) e persino nere. Gli insetti più strani e curiosi (guarda)

[E. I.]

Non fatevi venire l'acquolina in bocca, è tutta plastica. L'ultima trovata per rivestire l'iPhone viene dal Giappone e mette appetito. La compagnia nipponica Strapya ha firmato una serie di golose cover - le "iMeshi" - a tema culinario, a forma di uova e bacon, sushi, maccheroni al formaggio, noodles e dessert alla frutta. Un accessorio che sta spopolando nel paese del Sol Levante e in tutto il resto del mondo, grazie alle vendite online (costa 31 sterline, 35 euro circa). Unica accortezza: se volete scattare una foto, rimuovete prima l'ingombrante rivestimento. Sarà anche bello da vedere, ma scherma la fotocamera.

Prima, un violento acquazzone su uno dei simboli cittadini più famosi del mondo. Poi, tornato il sereno, uno spettacolo di colori: il paesaggio da cartolina immortalato davanti alla Tour Eiffel non è frutto di Photoshop ma di una fortunata serie di eventi atmosferici. Dopo un temporale che ha colpito Parigi lo scorso ottobre, un intenso arcobaleno ha preso forma nello skyline della capitale. E il fotografo francese Bertrand Kulik ha rapidamente recuperato la fotocamera.
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Arcobaleni a testa in giù
La Tour Eiffel... blu (guarda)

Un astronave aliena? Sbagliato. Quella che vedete è una diatomea, una piccola alga unicellulare che vive in acque dolci o salate. Le curiose forme di questi organismi sono dovute al loro guscio in silicio, che serve come protezione dal momento che questi organismi, tipicamente di 0,01 centimetri di dimensione, si lasciano spesso trasportare dalle correnti marine. Di diatomee come questa ne vedrete raramente. L'immagine infatti, è frutto del lavoro congiunto di due diversi professionisti statunitensi: Paul Hargreaves, un oceanografo che ha fotografato questa e altre alghe con il microscopio elettronico, e l'artista Faye Darling, che ha colorato le foto con programmi digitali.
Altre foto di diatomee (guarda)

Il più potente telescopio al mondo ha "aperto gli occhi" e il risultato lascia senza fiato. ALMA (Atacama Large Millimeter/submillimeter Array), un osservatorio astronomico internazionale situato a 5 mila metri di quota nel deserto settentrionale cileno, ha ritratto le Galassie Antennae con una nitidezza e una precisione mai raggiunte prima d'ora (guarda le stesse galassie fotografate da Chandra, Hubble e Spitzer). Per realizzare questo scatto ha utilizzato solamente 12 delle 66 radio antenne che avrà una volta completato, nel 2013. Le parabole, del peso di 100 tonnellate ciascuna, saranno collegate con la fibra ottica per funzionare come un unico telescopio. Una volta terminato, l'intero complesso avrà un'ampiezza di 16 chilometri. Lo sguardo di ALMA - se così si può dire, perché non è un telescopio ottico, ma un radio telescopio - raggiungerà profondità cosmiche sconosciute agli attuali telescopi: l'osservatorio è infatti in grado di captare lunghezze d'onda millimetriche e submillimetriche, che normalmente sfuggono perché bloccate dal vapore acqueo presente nella bassa atmosfera. L'ambiente in cui è stato costruito, particolarmente asciutto, aiuterà ad evitare le distorsioni atmosferiche. Nell'immagine composita, dati ottici e infrarossi di Hubble evidenziano le stelle in formazione, mentre i dati millimetrici di ALMA rivelano nubi di gas freddo (in rosso e giallo), vere e proprie nursery stellari dove ci sono le stelle in formazione.
Per saperne di più visita il sito dell'osservatorio ALMA

Tanto minuto da stare comodamente adagiato su un'unghia, questo camaleonte nano del genere Brookesia non deve avere una vita facile nelle floride foreste del Madagascar, dove vive. Sfuggire ai predatori gli riesce difficile: raggiunge a stento i 3 centimetri di lunghezza. E se le cose si mettono male non gli resta che sperare di essere scambiato per una foglia. A difenderlo dall'uomo, se non altro, è un'antica superstizione diffusa tra le popolazioni locali. Si pensa che chi calpesti, tocchi o ferisca inavvertitamente uno di questi rettili andrà incontro a un'incredibile sfortuna.
Altre fantastiche foto di camaleonti (guarda)
Madagascar, la culla della biodiversità

[E. I.]

Siamo abituati ad associare il blu a qualcosa di fresco e dissetante. Ma questa volta a tingersi del colore del mare è un getto d'acqua a dir poco bollente. La foto che vedete è stata scattata mentre una bolla di vapori e liquidi roventi si preparava ad eruttare da un geyser nella valle di Haukadalur, in Islanda. La fotografa, Tatyana Kildisheva, non si è accorta subito della particolare colorazione della pozza, perché era impegnata a inquadrarla prima che il getto si dividesse in mille spruzzi. Il blu abbagliante del geyser potrebbe essere dovuto, secondo l'autrice dello scatto, alla composizione chimica delle acque dell'area (non lontano c'è una piscina naturale dello stesso colore) e all'effetto della luce del Sole.
Altre belle foto di geyser (guarda)

Questo giovane con il volto dipinto sta partecipando a una danza tradizionale della sua popolazione, la tribù dei Gadaba, nello stato indiano dell'Orissa. Durante il ballo, chiamato Dhemsa, le donne si muovono in semicerchio al ritmo delle percussioni scandito dagli uomini. Oltre che sul viso dei danzatori il colore compare anche sulle pareti delle case di questo popolo, famoso, come altre tribù dell'Orissa, per le pitture murarie. Mentre presso i Gadaba questi disegni hanno generalmente scopo decorativo, i pittogrammi della vicina tribù dei Saora hanno valenze religiose e servono, per esempio, a propiziare gli spiriti malvagi ritenuti responsabili di casi di malattia in famiglia o a invocare il miglioramento della fertilità del suolo.
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[E. I.]

Foto: © Kieron Nelson, Vanishing Cultures Photography

Suggestivo e pericoloso lo spettacolo cui assistono queste persone. Ci troviamo nella provincia cinese dello Henan, presso la diga di Xiaolangdi, sul Fiume Giallo. Quelle che vedete sono le periodiche operazioni di ripulitura dell'impianto dalle tonnellate di sabbia e sedimenti trasportati dal corso d'acqua. Durante il suo percorso il Fiume Giallo (in cinese Hwang He) raccoglie abbondanti detriti tra cui il löss, un insieme di sedimenti molto fini di colore giallastro da cui il fiume prende il nome. Questa fanghiglia depositandosi sul fondale provoca un innalzamento del letto del fiume causando disastrose inondazioni durante le piene.

Con il freddo di questi giorni, ci si inventa di tutto per non disperdere calore. Queste rondini, che per qualche motivo non hanno intrapreso una migrazione verso mete più miti, si sono trovate a dover affrontare una bufera di neve lungo le rive del fiume Yukon, in Canada. Per sopravvivere si sono strette in 24 sullo stesso ramo, incuranti della scomodità. Con le piume arruffate e il capo piegato sul petto, sono riuscite a sopravvivere per una notte intera superando la brutta avventura. Il fotografo Keith Williams è riuscito ad avvicinarsi ai pennuti, troppo infreddoliti per volare via. E ha catturato le sfumature blu delle ali, che normalmente, quando vediamo una rondine volare lontano, non si notano.
Guarda anche il video di Molla, la civetta che adora le coccole
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Già quando era nel pancione deve aver pensato che non fosse il caso di far preoccupare la sua mamma. Così, quando la signora Marie Boswell di Wythenshawe (Manchester) si è recata all'ospedale per l'ecografia della 20esima settimana di gravidanza, il piccolo Taylor Evans, che oggi ha cinque mesi, ha pensato bene di sollevare un pollice, in un gesto che sembra voler dire "qui tutto a posto!". Insomma, il sogno di tutte le future mamme apprensive. Ora il bebè usa quello stesso dito come succhiotto quando ha bisogno di calmarsi, e sembra bastargli tanto che, raccontano i genitori, per ora non si mostra particolarmente al ciuccio.
Uno sguardo nel pancione: il video del feto a 5-8 settimane
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[E. I.]

Quello che vedete è ciò che permette alla tenia di banchettare a sbafo nel tratto digestivo del suo anfitrione. Sulla testa del parassita, chiamata scolice, sono presenti tanti piccoli "uncini" disposti a corona grazie ai quali la mangiatrice a sbafo si attacca alle pareti intestinali, assorbendo le sostanze nutritizie attraverso la superficie del prorpio corpo. La nemica che infesta l'uomo si chiama Taenia solium ma è meglio nota come "verme solitario", per l'antica convinzione - non priva di fondamento - che non più di un esemplare alla volta possa infestare il malcapitato ospite. Quella che vedete nella foto al microscopio invece, è una Taenia pisiformis, che preferisce "alloggiare" nell'intestino dei cani.
Altri disgustosi parassiti (guarda)

[E. I.]

Vedere quello che vedono i grandi surfisti un istante prima di essere travolti da un'onda troppo alta. È possibile grazie al sangue freddo di Ray Collins, un fotografo australiano di 28 anni, e di un suo amico talmente avvezzo a cavalcare l'onda con la tavola che nella comunità di surfisti di Sydney e dintorni è noto come "The Predator": Eddie Blackwell, protagonista di questo scatto. Collins ha affidato a Blackwell un equipaggiamento fotografico di 10 chili da portare con sé mentre affrontava un'onda alta quattro metri e mezzo, prima di fare altrettanto con il cavallone successivo. E questo è il risultato da pelle d'oca.
Rinfrescati con una gallery dedicata a onde e cavalloni

Doveva accertarsi di non passare inosservato, così questo cervo (fam. Cervidae) ospite del parco reale di Richmond, a Londra, ha adottato un nuovo look per attrarre l'attenzione delle potenziali partner. Dopo aver vagato per qualche giorno nel verde alla ricerca di una compagna l'animale ha deciso di giocare la sua ultima carta. E, immerse le corna in un lago, è riemerso con una "parrucca" di vegetazione. La mossa sembra aver funzionato: è stato visto allontanarsi con non una, ma addirittura due femmine. L'aspetto delle corna, in particolare la loro dimensione e simmetria, gioca un ruolo dominante nel corteggiamento tra cervi. Un altro modo di segnalare la propria presenza al gentil sesso è quello di grattare con le zampe anteriori il territorio, lasciando segnali odorosi e graffiando la corteccia degli alberi vicini. I maschi lo fanno spesso, prima di ingaggiare con i rivali lunghe lotte per la conquista delle partner.
È vero che i cervi perdono le corna?
Un cigno coinvolto in una lotta tra cervi (guarda)
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Una rosa per festeggiare i 21 anni. Non è il regalo fatto a una ragazza ma lo scatto ricordo con cui Hubble ha voluto celebrare l'anniversario del suo lancio, avvenuto con lo shuttle Discovery il 24 aprile 1990. Per l'occasione il telescopio spaziale ha immortalato una coppia di galassie interagenti particolarmente scenografica, chiamata Arp 273 e situata a 300 milioni di anni luce dalla Terra. Il disco della più grande delle due, UGC 1810, è stato distorto dall'attrazione gravitazionale esercitata dalla compare UGC 1813, circa 5 volte più piccola. I puntini blu che come tanti piccoli brillanti adornano la "corolla" provengono dagli ammassi di giovani stelle che brillano nella lunghezza d'onda dell'ultravioletto. La foto composita è stata realizzata con tre diversi filtri dalla telecamera Wide Field Camera 3 di Hubble il 17 dicembre scorso.
Altre spettacolari galassie interagenti (guarda)

[E. I.]

Foto: © NASA, ESA, and the Hubble Heritage Team (STScI/AURA)

Il suono del corno di kudu - una specie di antilope africana - è un segnale preciso: per questo Masai è giunto il momento di entrare nell'età adulta. Il rito di passaggio chiamato Eunoto dura quattro giorni e si tiene in un'area del villaggio appositamente allestita.
I giovani si fanno rasare i capelli dalla propria madre, per simboleggiare l'abbandono della spensieratezza. Quindi ci si raduna intorno al fuoco e un corno animale viene dato alle fiamme. I guerrieri devono raccoglierne un pezzo prima che si bruci completamente: si pensa che chi rimuove il corno dal falò attiri la sfortuna su di sé, ma se nessuno lo fa, la iella cadrà sull'intera generazione. Meglio allora che qualcuno si "sacrifichi" per il bene del gruppo.
Altri curiosi riti di passaggio (guarda)
A pranzo coi Masai (vai alla foto)

[E. I.]

Un etto di carne rossa al giorno non toglie il medico di torno, anzi. Consumare 100 grammi di questo alimento quotidianamente aumenta del 17% le probabilità di contrarre un tumore all'intestino. È quanto emerge dal più grande studio condotto sull'argomento, organizzato dal Word Cancer Research Fund (WCRF) in collaborazione con l'American Institute for Cancer Research's (AICR). Gli esperti puntano il dito anche sugli insaccati, i wurstel e tutte le carni lavorate, che contengono additivi e conservanti e sarebbero pertanto ancora più dannose per la nostra pancia, facendo schizzare il rischio di sviluppare un cancro al 36% (per le stesse dosi giornaliere assunte). Via libera invece, a una dieta a base di fibre, considerata protettiva per questo organo. Nella foto: le placche di Peyer, regioni di tessuto linfatico dell'intestino tenue, viste al microscopio.

Una di queste scie luminose spicca per brillantezza e importanza: è quella della ISS, la Stazione Spaziale Internazionale catturata durante il suo passaggio nei cieli del Regno Unito nella notte tra l'11 e il 12 giugno scorso. L'acqua e la nebbia hanno amplificato il riflesso della nostra postazione orbitante nello spazio, immortalata grazie alla pazienza del fotografo britannico Mark Humpage. La ISS si trova a una distanza di circa 400 chilometri dalla superficie terrestre e nelle serate limpide è possibile vederla passare sopra le nostre teste a occhio nudo, con le sembianze di una stella che si sposta nel cielo. I momenti migliori per scorgela sono, secondo gli esperti dell'ESA, appena dopo il tramonto e appena prima dell'alba, quando intorno a noi è buio mentre la ISS è illuminata dal Sole.
Aggiornamento al 29 giugno 2011: ieri pomeriggio un rottame spaziale di dimensioni non ben precisate è passato a meno di 250 metri dalla ISS, con una velocità di 7,5 chilometri al secondo. Allertato dalla base, l'equipaggio si è subito rifugiato nelle navicelle Soyuz pronto a eventuali manovre di fuga. Fortunatamente la collisione non è avvenuta e la situazione sulla base orbitante è tornata alla normalità. Il rischio di contatto con uno dei tanti detriti cosmici è un pericolo reale per gli astronauti della ISS. Si calcola che le probabilità di collisione con un oggetto pericoloso siano del 10% in dieci anni.

Incuriosito dalla macchina fotografica, questo gufo immortalato in Colorado (USA) ha voluto girare il capo per osservarla da sottosopra. E chissà che da questa prospettiva non abbia capito qualcosa di più. A giudicare dall'atteggiamento tranquillo e pacifico, il pennuto non ha al momento alcuna nidiata da difendere. Quando i pulcini riposano nel nido, infatti, questi rapaci sono soliti allontanare gli intrusi con ogni espediente e una certa aggressività: il gufo della Virginia (Bubo virginianus) per esempio, inizia a volare intorno all'intruso facendo un gran baccano col becco e bubolando (così è chiamato il suo verso). In genere, comunque, questi volatili preferiscono uscire dai propri nascondigli di notte, quando la loro caccia è più silenziosa ed efficace.

Anche i sostenitori delle vacanze avventurose potrebbero vacillare di fronte all'insolita "piazzola" scelta per queste tende. Per i campeggiatori che vi alloggiano, invece, si tratta di ordinaria amministrazione: quello che vedete, infatti, è il bivacco di una cordata di scalatori esperti - e un po' spericolati - immortalati dal fotografo del National Geographic Gordon Wiltsie sulle pareti del Great Sail Peak, un muro di granito che svetta sull'isola di Baffin, in Canada. Queste arrampicate, ha spiegato Wiltsie, possono durare anche alcuni giorni ed è necessario organizzare alcuni momenti di riposo, anche se a 1200 metri, come in questo caso. E i rischi sono sempre dietro l'angolo. Durante la primavera artica, per esempio, lo scioglimento della neve può provocare il distacco di massi che rotolano pericolosamente a pochi centimetri dagli scalatori.

Fiori e foglie non sono gli unici elementi naturali largamente utilizzati dagli abitanti delle isole della Papua Nuova Guinea. Da queste parti persino gli scambi economici sono avvenuti in passato attraverso oggetti provenienti dal mondo vegetale o animale. Fino ai primi anni del '900 la valuta corrente di alcune isole di questo stato era costituita dalle conchiglie raccolte sulla spiaggia e raccolte in enormi collane. Questa forma di pagamento è stata ufficialmente abolita nel 1933, ma presso alcune popolazioni i gusci dei molluschi, decorati d'oro, vengono ancora offerti dagli uomini quando chiedono la mano della futura sposa. Nella foto, l'abbigliamento completamente naturale e tradizionale di uno sciamano del villaggio di Ulul, nell'Isola di Nuova Irlanda, Papua Nuova Guinea.
Altre curiose tradizioni diffuse in questo paese (guarda)

[E. I.]

Vi sentite osservati? Non avete tutti i torti. In effetti gli occhi composti di questa zanzara vi stanno fissando. Ciascuna di queste "sfere" chiamate ommatidi è una singola lente che manda un preciso segnale al cervello. La somma di migliaia di segnali va a costituire una visione a mosaico del mondo, forse non particolarmente nitida, ma l'ideale per percepire il movimento delle prede. Da qualche tempo la lotta alle fastidiose succhia-sangue sta seguendo una strada naturale, che evita l'uso di inquinanti e dannosi pesticidi. Per eliminare le zanzare meglio adottare uno dei suoi nemici giurati: i pipistrelli, che di questi insetti si nutrono e in una sola notte ne possono mangiare fino a 2 mila. Lanciata 5 anni fa dal Museo di Storia Naturale di Firenze, l'iniziativa di comprare una casetta per pipistrelli da mettere sul balcone è già stata apprezzata da migliaia di persone. In questo modo, oltre a scacciare le zanzare, si partecipa attivamente alla conservazione dei chirotteri, minacciati dalla crescente urbanizzazione del loro habitat.

Dietro le amicizie più belle ci sono spesso una serie di fortunate coincidenze. Questo boxer bianco, per esempio, stava giocando con la sua padrona su una spiaggia di Fife, in Scozia, quando la pallina è caduta in acqua. Nuotando per andare a recuperarla il cane si è trovato faccia a faccia con un cucciolo di foca, che come se lo conoscesse da sempre gli ha tirato un colpo amichevole di pinna sul muso. Incuriosito dal nuovo amico il boxer ha lasciato perdere la palla per annusare lo sconosciuto girandogli attorno e tornando poi a riva a muso vuoto. La buffa scena è stata fotografata da una signora che passeggiava sul lungomare insieme al marito.
Altre inconsuete amicizie animali (guarda)
Foto, info e tante curiosità su cani e gatti

[E. I.] 

Se doveste immaginare la "Stairway to Heaven" della famosa canzone dei Led Zeppelin a che cosa pensereste? Questa foto scattata sull'isola di Sylt, in Germania, rende bene l'idea o per lo meno vi si avvicina. La spettacolare strada stellata che apparentemente porta dritto dritto al cuore della Via Lattea è stata immortalata dal fotografo tedesco Thomas Zimmer sulla via di ritorno a casa. Mentre stava rientrando dalla spiaggia l'uomo si è accorto della scena mozzafiato sopra alla sua testa e ha deciso di catturare il momento prima di andarsene. La prova che non sempre gli scatti più belli sono anche quelli più ricercati. Guarda anche le più belle foto di spazio del 2011
Sai che sapore ha la Via Lattea? E non perderti la meraviglia della nostra galassia in time-lapse (vai al video)