Trasporti speciali

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A volte per organizzare un trasporto pesante non bastano prestanza e forza di volontà. Specie quando a dover traslocare sono tonnellate di peso e metri di lunghezza. Nella fotogallery vi mostriamo come a volte per alcuni trasporti sia necessario uno speciale progetto, mentre in altri casi basti l'astuzia.

Pensate a spostare il sommergibile in pensione "Enrico Toti", 340 tonnellate di peso, 46 metri di lunghezza, 4,75 di larghezza e 5,30 di altezza. Per trasferirlo dal porto di Cremona a Milano, dove è esposto al Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" dall'8 dicembre 2005, c'è voluto uno speciale convoglio con 15 assi e 240 ruote.

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Il nome ufficiale dello Shuttle è Space Transportation System, ovvero sistema di trasporto spaziale: il veicolo adatto insomma alle esplorazioni più lontane. Dieci sono i posti disponibili a bordo (e infatti di solito l'equipaggio conta tra i 5 e 7 astronauti). La portata massima trasportabile è di 28.800 chilogrammi.
Ma a sua volta chi si occupa di trasportate la navicella dal luogo in cui atterra (in California) alla pista per il lancio successivo (in Florida)? La Nasa ha apprestato un Boeing 747 che con alcune modifiche è diventato un Aereo trasportatore di Shuttle (SCA, Shuttle Carrier Aircraft). Le modifiche fatte hanno comportato una perdita di prestazioni: il rifornimento, per esempio, dev'essere fatto ogni 1.900 chilometri (contro i 10 mila di un normale 747).

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Se il Boeing 747 ha dimostrato nella sua lunga carriera di essere capace di notevoli prestazioni, l'Airbus A380 è il suo ambizioso successore. Trasporta 555 passeggeri, ma può arrivare fino a 840. A realizzare e varare l'apparecchio più grande del mondo è stato un consorzio di aziende nazionali francesi, tedesche, inglesi e spagnole.
Nel 2004 a Tolosa (Francia) è stata inaugurata la catena di montaggio per assemblare i due unici velivoli per ora costruiti. È lungo 73 metri (pari a 8 autobus) e sulle sue ali, lunghe 80 metri, si potrebbero parcheggiare 70 automobili: il tutto al (relativamente modico) prezzo di 263-286 milioni di dollari.

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Più che le dimensioni (il ponte di volo misura dai 200 ai 350 metri), quel che stupisce di una portaerei è la frenetica attività che può supportare: su di esse possono atterrare infatti un aereo ogni 25 secondi. Queste navi, vere e proprie macchine da guerra in virtù del loro carico di aerei appositamente progettati, chiamati caccia imbarcati, hanno svolto un ruolo essenziale a partire dalla Seconda Guerra mondiale. L'attacco giapponese su Pearl Harbor nel 1941 è partito proprio da una portaerei.
Oggi le maggiori portaerei possono imbarcare fino a 95 aeroplani e 6000 uomini di equipaggio: per una capacità totale di anche 100 mila tonnellate di trasporto a pieno carico.

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Alla faccia del parcheggiatore, il brasiliano della foto è passato alle maniere forti: ha caricato la carcassa di un maggiolino Volkswagen sul suo carro spinto da un cavallo. Siamo a Rio de Janeiro dove l'auto era stata incendiata e abbandonata dal proprietario. Recentemente gli incendiari di macchine sono usciti alla ribalta durante i disordini urbani nei sobborghi di Parigi, scatenati 27 ottobre 2005, quando due ragazzi sono rimasti folgorati in una cabina elettrica mentre cercavano di sfuggire alla polizia. Le auto distrutte sono state oltre 5 mila. Qui i responsabili dei disordini sono chiamati casseurs, letteralmente "coloro che spaccano".

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Tutto il mondo è paese e quando si parla di trasporti pubblici, spesso si raccolgono solo lamentele per disservizi e mezzi troppo accalcati. Pensate al disagio di questi passeggeri costretti ad arrampicarsi fino al tetto per trovare un posto "libero" sull'autobus.
Siamo in India e la motivazione è ineccepibile: la Corte Suprema di New Delhi aveva ordinato a migliaia di autobus e taxi di passare a un'alimentazione più ecologica. Da qui il blocco dei mezzi non a norma e il caos sulle strade.

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Anche la situazione dei treni in India non è delle migliori: le ferrovie indiane sono inadeguate rispetto a una popolazione in continua crescita. Come dimostra questa foto scattata a Patna, città dell'India orientale.
Gli indiani sono oltre un miliardo, più di quanti ce ne siano in tutto il continente africano (800 milioni di abitanti) e in un territorio che è circa un decimo di quello africano.
Il sistema ferroviario più trafficato al mondo è comunque quello giapponese con 8,6 miliardi di persone trasportate nel 2003. Al secondo posto l'India (5,2 miliardi di passeggeri) e al terzo la Germania (1,7).

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Sarà per risolvere il problema dei trasporti in India (vedi foto precedenti) che questo maestoso elefante è stato trasformato in bizzarra vettura. Come sappiamo che siamo in India? Anche guardando per bene l'elefante della foto. A differenza di quelli africani (Loxodonta africana), i pachidermi indiani (Elephas maximus) hanno orecchie molto più piccole, schiena meno pendente e la testa è la parte più alta del corpo (non le spalle). Inoltre la sua proboscide termina con una sola sporgenza digitiforme, al contrario delle due dell'africano, e le zampe hanno 4 unghie e non 3.

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Comoda la vita di questi due bimbi, che viaggiano a bordo di due ceste attaccate alla bicicletta del nonno. In realtà la foto è stata scattata in un villaggio di Srandakan nella Java centrale, isola dell'Indonesia. La parte rurale dell'isola, la più popolosa al mondo, è molto povera.

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Ecco com'è costretto a girare un venditore ambulante di palloncini, specie se la fiera è una di quelle ghiotte che promettono grandi affari. Siamo a New Delhi, in India.

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Queste donne del Bangladesh non lo sanno forse, ma potrebbero allenarsi per partecipare al Guinness dei Primati per strapparlo a John Evans che lo ha ottenuto nel 1997, tenendo in equilibrio sulla testa per 10 secondi 101 mattoni per un peso totale di 188.77 chilogrammi. Quest'omone di 2 metri d'altezza per 155 chili di peso si allena con libri, bicchieri di birra, persone e perfino macchine. Queste donne invece trasportano mattoni per cantieri nella città di Dhaka e il loro non è per niente un gioco.

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Ogni anno nel mondo 270 milioni di tonnellate di greggio, vale a dire il 4 per cento della produzione mondiale, viene trasformato in plastica. Secondo un recente rapporto (molto contestato) nel 2004 in Italia sarebbero stati immessi al consumo 5 milioni di tonnellate di materiali termoplastici, dei quali solo il 7 per cento sarebbe stato riciclato.
In Cina il problema è ancora più vasto: secondo le autorità cinesi, almeno metà dei rifiuti di plastica rimangono abbandonati in discariche abusive, lungo fiumi o scaricati in mare.

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Ammassati in più di cinquanta, a bordo di 370 canoe molto strette: sono i partecipanti della gara che si svolge sul fiume Tonle Sap, in occasione del festival dell'acqua, uno dei principali della Cambogia che si celebra ogni anno tra il 15 e il 17 novembre. Si calcola che il 10 per cento della popolazione cambogiana partecipi all'evento. L'appuntamento coincide con la fine della stagione delle piogge, quando il fiume Mekong comincia a rientrare nei suoi normali livelli.

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Tra i soccorritori che, dopo l'attentato terroristico alle Torri Gemelle del 11 settembre 2001 a New York, si affannavano attorno alle macerie, c'erano i cani. Nella foto, il trasporto via fune di un cane Labrador addestrato al soccorso: questa razza canina, selezionata per riportare le prede abbattute (retriever) è particolarmente adatta alle ricerca di superficie, su macerie e valanghe.

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Davvero bizzarro il "carro funebre" improvvisato in Uganda (Africa). È proprio in alcuni paesi africani comunque che si registra il più alto tasso di mortalità. Il Malawi e la Sierra Leone nel 2002 hanno registrato una cifra di 25 morti per ogni 1000 persone, mentre la media mondiale nello stesso anno era di 9 decessi. I paesi con il minimo tasso sono stati invece nello stesso anno Kuwait e Oman (con 3 persone ogni 1000).

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Non si capisce se sia più bizzarro il mezzo di trasporto o il maltolto trasportato: questo ragazzino cinese infatti è in "fuga" con una sorta di triciclo e una bolla di gas a bordo . Questo pallone di plastica è gonfiato dal gas naturale, rubato da un pozzo petrolifero. Pare che sia una consuetudine dei contadini cinesi, nonostante il divieto delle autorità.

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Chiudiamo col più bizzarro dei trasporti: quello fatto da Tu Jin-Sheng, maestro di arti marziali della disciplina "Iron Crotch" (cavallo dei pantaloni… di ferro), che si esibisce trascinando un camion per qualche metro con la sola forza del suo pene. Questo stile di kung-fu conta oltre sessantamila seguaci in tutto il mondo: per avvicinarsi alla disciplina è stata prodotta anche una videocassetta (disponibile anche in inglese), in vendita a 50 euro. Provare per credere?

A volte per organizzare un trasporto pesante non bastano prestanza e forza di volontà. Specie quando a dover traslocare sono tonnellate di peso e metri di lunghezza. Nella fotogallery vi mostriamo come a volte per alcuni trasporti sia necessario uno speciale progetto, mentre in altri casi basti l'astuzia.

Pensate a spostare il sommergibile in pensione "Enrico Toti", 340 tonnellate di peso, 46 metri di lunghezza, 4,75 di larghezza e 5,30 di altezza. Per trasferirlo dal porto di Cremona a Milano, dove è esposto al Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci" dall'8 dicembre 2005, c'è voluto uno speciale convoglio con 15 assi e 240 ruote.