Sulle orme ghiacciate del capitano Scott

A 100 anni di distanza, due esploratori, Ben Saunders e Tarka L’Herpiniere, hanno ripercorso la micidiale spedizione che costò la vita a Robert Scott. E ci sono riusciti.

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Missione compiuta. Dopo 105 giorni di marcia nel gelo, gli esploratori britannici Ben Saunders, 36 anni, e Tarka L’Herpiniere, 32 anni, sono entrati nella storia: hanno attraversato a piedi il Polo Sud, percorrendo 2.888 km. La stessa distanza che separa Parigi da Mosca, o i vostri piedi dal centro della Terra.
Il loro obiettivo era portare a termine un'impresa finita tragicamente poco più di un secolo fa: la Spedizione Terra Nova, che nel 1912 costò la vita al leggendario esploratore Robert Falcon Scott e ai suoi compagni d'avventura, morti durante il viaggio di ritorno dal Polo Sud.

 

La missione in foto
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Saunders e L’Herpiniere, invece, ce l'hanno fatta: sono tornati alla Base Scott, sull'Isola di Ross, lo scorso venerdì 7 febbraio alle ore 1:15. Erano partiti da quello stesso luogo 105 giorni prima, il 25 ottobre (ne aveva parlato Focus in un articolo sul numero 254 di dicembre), raggiungendo il Polo Sud il 26 dicembre.

 

6.000 kilocalorie


La quantità (al giorno) di energia che gli esploratori hanno assunto per resistere al gelo. I loro viveri comprendevano stufato al curry e porridge liofilizzati, muesli, barrette e bibite energetiche, cioccolato.

Più veloci (ed equipaggiati)
La spedizione, durata due settimane in meno del previsto, ha messo a dura prova i due esploratori, pur attrezzati con gli ultimi ritrovati della tecnologia: hanno trainato, ciascuno, una slitta del peso iniziale di quasi 2 quintali, percorrendo in media 27 km al giorno con temperature che sono arrivate ai -46 °C. Marciando da soli per 9 ore al giorno, senza veicoli né supporti, eccetto un telefono satellitare e un ultrabook, con cui scrivevano un blog quotidiano.

«È stata un'impresa gigantesca» ha commentato Saunders, che aveva sciato da solo al Polo Nord per 1.000 km nel 2004. «Ha messo ogni giorno a dura prova le nostre forze fisiche e mentali: più volte ci siamo trovati in situazioni estreme, nel freddo intenso del vento sull'altopiano, indeboliti dalle razioni di cibo dimezzate, più vicini al limite di sopravvivenza di quanto non avessimo previsto progettando questo viaggio. Per questo io e Tarka nutriamo un'ammirazione e un rispetto ancora più profondo per la resistenza, la tenacia e il coraggio dimostrati un secolo fa dal capitano Scott».

 

Il video dell'impresa: 105 giorni riassunti in 2 minuti e 22 secondi

 


18 febbraio 2014 | Vito Tartamella