Sudafrica: quante ne sai? Le soluzioni

Quanto conoscete del paese che ospiterà l'evento sportivo più "caldo" di tutta dell'estate? Per scoprirlo non vi resta che leggere le soluzioni del test!

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Dove osa l'arcobaleno |

Le lingue ufficialmente riconosciute dalla Costituzione del Sudafrica sono 11: Sepedi, Sesotho, Setswana, siSwati, Tshivenda, Xitsonga, Afrikaans, Inglese, isiNdebele, isiXhosa e isiZulu. Quest'ultimo è il più parlato ed è diffuso presso circa un quarto della popolazione. Prima del 1994 - l'anno delle prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le razze che segnò la fine dell'apartheid - le lingue ufficiali erano solo due, l'Inglese e l'Afrikaans. Per questa eterogeneità linguistica e culturale il Sudafrica è spesso soprannominato Rainbow Nation, "nazione arcobaleno".

 

Più precisamente si tratta di un porridge, ottenuto facendo bollire acqua, sale e farina di mais e usato per accompagnare molte pietanze. A un primo assaggio questa pappa biancastra potrebbe sembrare un po' insipida, ma dà il meglio di sé in abbinamento a carni e salsine piccanti.

 

La forma del Soccer City Stadium, a Johannesburg, richiama quella del calabash, un vegetale simile alla zucca che le donne sudafricane usano come recipiente da appoggiare sulla testa per trasportare l'acqua. Tra i dieci stadi che ospiteranno i match mondiali anche il Durban Stadium, sormontato da un'ampia arcata che simboleggia la riunificazione del Sudafrica, e l'Ellis Park Stadium, dove la nazionale di rugby sudafricana vinse la finale con la Nuova Zelanda nel 1995 (famosa l'immagine di Nelson Mandela che solleva la Coppa del Mondo).

 

A partire dalla metà di ottobre enormi colonie di otarie (fino a 450 mila esemplari) si radunano sulla spiaggia sudafricana di Kleinsee, al confine con la Namibia. Qui parte il rituale dell'accoppiamento, durante il quale ciascun maschio può avere a disposizione un harem di una trentina di femmine. La fitta foresta di alghe della zona offre alle otarie un'adeguata protezione dai predatori.

 

Nato negli anni '20 sulla scia del successo dei grandi jazzisti americani, il marabi veniva suonato nei locali illegali delle città, dove offriva conforto ai lavoratori sudafricani offerti. Suonato originariamente con tastiere rudimentali e lattine riempite di sassolini, nei decenni successivi venne arricchito con la batteria, il banjo e il caratteristico fischietto.

 

Nelson Rolihlahla Mandela, Premio Nobel per la Pace nel 1993 e Presidente del Sudafrica dal 1994 al 1999, ha dedicato la sua intera carriera politica alla lotta contro l'apartheid (la politica di segregazione razziale ai danni dei neri sudafricani), pagando il suo coraggio con 27 anni di carcere. Dopo aver lasciato la carica di Presidente, si è speso a favore della tutela dei diritti umani e civili. A luglio compirà 92 anni.

 

Le risorse minerarie (platino, oro, diamanti, ferro, carbone) rappresentano la fetta più importante dell'economia sudafricana, e alimentano una florida attività industriale. Oltre al Sudafrica, primo estrattore mondiale, esportano platino anche Russia, Canada, Zimbabwe e Stati Uniti.

 

L'aspetto appuntito dei pinnacoli rocciosi in basalto e arenaria ha conferito a questa catena montuosa, la più alta dell'Africa meridionale (fino a 3482 metri) il soprannome di "barriera di lance". Ricchissimi in biodiversità, i monti ospitano oltre 2 mila specie di piante (di cui 119 in via d'estinzione) e circa 290 specie di uccelli.

 

Dall'anno della sua scoperta, il 1992, in questo sito archeologico sono stati rinvenuti numerosi resti fossili di Australopithecus robustus, un proto-umano mascellone vissuto tra i 2 milioni e un milione di anni fa. Per la ricchezza di reperti fossili - soprattutto nella regione del Transvaal - di australopiteci, Homo habilis, Homo erectus e Homo sapiens sapiens, il Sudafrica è considerato da molti paleoantropologi la "culla dell'umanità".

 

Quando spaventate o eccitate, le piccole antilopi si cimentano in una serie di salti verticali (anche 3 metri e mezzo di altezza) con le zampe rigide e il dorso piegato: questo comportamento noto come pronking, sembra studiato apposta per distrarre i predatori come ghepardi e leoni. Gli springbok sono mascotte di numerose squadre sportive sudafricane, a partire dalla nazionale di rugby ("gli Spingboks", appunto).

 

10 giugno 2010