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Steampunk: vite elettriche al vapor d'acqua

In qualche luogo del tempo il passato ha inghiottito il futuro e curiose macchine magnetiche ed elettriche, alimentate dal vapore, sono adesso ovunque, portano dappertutto, solcano i cieli e lo Spazio.

A CAVALLO DEL VENTO. Pare che il termine steampunk sia di K.W. Jeter, che nel 1979 lo usò in Morlock Night, quando i Morlock - gli stessi della Macchina del Tempo di H.G. Wells - si impadroniscono del dispositivo totalmente meccanico per viaggiare nel passato, dal loro lontanissimo 800000 e rotti fino alla Londra vittoriana, nel XIX secolo. Nel pasticcio di Jeter arrivano, a salvare la situazione, re Artù e Merlino (che in effetti a suo tempo, in un'altra storia, aveva promesso di stare in guardia per sempre, per salvare Albione da qualunque minaccia).

INGRANAGGI. Grazie all'inestricabile e contorta spirale di ingranaggi il tempo si naviga in ogni direzione possibile. Attraversando i mondi steampunk si incontrano personaggi bizzarri e tecnologie improbabili, come le macchine del Dr. Arliss Loveless di Wild Wild West o l'ectoplasmico Dottor Kraus di Hellboy - in qualche modo "vivo" solo grazie alla tecnologia mistica della tuta-scafandro, naturalmente steampunk. I buoni e i cattivi sono uniti dalle macchine e dalla forza motrice universale, il vapore, con la sua creatura più famosa, l'elettricità.

ISTANTANEE DAL PASSATO. Secondo l'Urban Dictionary lo steampunk ci racconta oggi "come sarebbe stato il passato se il futuro fosse accaduto prima". Noi un po' lo sappiamo, grazie a magnifici visionari del XIX secolo come Jules Verne e H.G Wells e a cupi sognatori a noi più vicini, come William Gibson e Bruce Sterling.

IL TELEFONO PORTATILE. Steampunk è una parola composta da steam, che sta per vapore, e punk, che formalmente indica un movimento giovanile di protesta nato a metà degli anni Settanta negli Stati Uniti e in Inghilterra. Prima di questo, all'origine, la parola punk indica una persona di nessun valore, un rifiuto umano, e questa è un po' la natura caratteristica di molti personaggi del cyberpunk (cibernetica + punk), quel filone pessimistico della fantascienza che incoraggiò la nascita di un'alternativa ironica ai suoi cupi scenari, lo steampunk.

GLI OCCHIALI MULTIFUNZIONE. Col tempo lo steampunk è diventato moda e persino stile di vita. Certo sono impegnativi da portare: gli accessori, per esempio, sono assemblati di rame e cuoio, con ingranaggi e funzioni a volte molto difficili da decifrare - anche quando un senso ce l'hanno per davvero.

LE MODE. L'abbigliamento femminile nello stile steampunk consiste per lo più in corsetti in pelle con borchie dal sapore vittoriano, abiti lunghi con strascichi, sottovesti strappate e pizzi, il tutto contrapposto ad abiti maschili zeppi di accessori, indossati insieme ad atteggiamenti provocatori e intimidatori. La filosofia di base consiste sempre nel mescolare il vecchio e il nuovo, la tecnologia dell'800 con le funzioni più moderne e, naturalmente, i colori più' usati sono il bronzo, l'oro e il viola scuri.

A CAVALLO DEL VENTO. Pare che il termine steampunk sia di K.W. Jeter, che nel 1979 lo usò in Morlock Night, quando i Morlock - gli stessi della Macchina del Tempo di H.G. Wells - si impadroniscono del dispositivo totalmente meccanico per viaggiare nel passato, dal loro lontanissimo 800000 e rotti fino alla Londra vittoriana, nel XIX secolo. Nel pasticcio di Jeter arrivano, a salvare la situazione, re Artù e Merlino (che in effetti a suo tempo, in un'altra storia, aveva promesso di stare in guardia per sempre, per salvare Albione da qualunque minaccia).