Curiosità

Segnare per primi, segnare di più

Chi prima arriva, meglio alloggia... anche nel calcio. Una recente ricerca svela come la squadra che segna il primo gol sia la più votata alla vittoria. E non c'entra solo la presenza di grandi...

Segnare per primi, segnare di più


Chi prima arriva, meglio alloggia... anche nel calcio. Una recente ricerca svela come la squadra che segna il primo gol sia la più votata alla vittoria. E non c'entra solo la presenza di grandi campioni.

Italia-Ghana: prima partita dell'Italia
ai Mondiali di Germania 2006.
Il secondo gol di Iaquinta era
"statisticamente prevedibile".

Mentre il mondo intero trattiene il fiato ammirando le prodezze di Totti, Adriano e Ronaldinho matematici e statistici analizzano le partite alla ricerca di dati che possano confermare una delle più classiche teorie calcistiche: chi realizza la prima rete ha buone probabilità di segnarne altre e di vincere l’incontro, magari con una goleada in puro stile brasiliano.

Con i piedi e col cervello
Martin Weigel dell’Università di Edimburgo, in collaborazione con i colleghi della Leipzig University tedesca, hanno analizzato i risultati della partite di serie A maschile e femminile giocate in Germania, e quelli delle passate edizioni della Coppa del Mondo di calcio.
I matematici hanno scoperto che il numero di goal realizzato da una squadra non dipende esclusivamente dall’abilità dei propri campioni, ma è condizionato da un effetto chiamato “autoaffermazione”: ogni volta che un team va a rete, le probabilità di segnare ancora nel resto dell’incontro crescono in modo casuale.

Quando gli scarsi fanno gol
Questa teoria è tanto più valida quanto più è basso il livello qualitativo del match: la partita Australia – American Samoa, valida per la qualificazione ai mondiali, giocata nel 2002 terminò con l’incredibile punteggio di 31-0 a favore degli australiani. Al contrario, in una partita di Coppa del Mondo, le squadre che si affrontano sono così forti ed equivalenti dal punto di vista tecnico, da rendere difficile la realizzazione di un troppo elevato numero di reti. La partita dei mondiali nella quale è stato segnato il maggior numero di gol risale al 1954, quando gli austriaci sconfissero per 7-5 la formazione elvetica.
A conferma di questa regola non mancano nemmeno le eccezioni: nella finale di Champions League del 2005 il Milan, dopo essersi portato in vantaggio per 3-0 sul Liverpool subì 3 reti in poco più di sei minuti, perdendo concentrazione, fiducia, e coppa!

Là dove c’era l’erba…
Nel frattempo un pool di ingegneri americani sta lavorando per mettere a punto le superfici sulle quali si potrebbero giocare i mondiali del 2010: si tratta di campi sintetici, realizzati con fibre plastiche studiate per esaltare le prodezze balistiche dei fuoriclasse, e ridurre i traumi alle loro costosissime articolazioni.

(Notizia aggiornata al 13 giugno 2006)

13 giugno 2006
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