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Se il social network è l'Oceano Atlantico...

Stufi di pescare gli amici su Facebook e social vari? Provate a cercarli tra le onde del mare, con una tecnologia vecchia qualche migliaio di anni.

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(© foto funtik.cat) |

Gli esperti di marketing definiscono "redemption" il tasso di risposta del pubblico a un certo stimolo: se per esempio vengono distribuiti 100 buoni sconto per l'acquisto un prodotto a prezzo ridotto e 40 di questi vengono effettivamente utilizzati, la redemption della campagna promozionale è del 40%.
Ebbene, Harold Hackett, un signore canadese appassionato di esperimenti socio culturali, nell'epoca dei social network e dei canali televisivi interattivi è riuscito a dimostrare che lo strumento di comunicazione più efficace è ancora il messaggio nella bottiglia abbandonato tra le onde.

Message in a bottle...

A partire dal maggio del 1996 Hacket ha liberato nelle acque dell'Atlantico oltre 4800 bottiglie di plastica contenenti un messaggio e da allora ha ottenuto ben 3100 risposte da tutto il mondo. Ora ha amici di penna in Africa, Russia, Regno Unito, Scozia, Francia, Bahamas...
E per rendere il suo esperimento assolutamente anologico Hacket non ha inserito nei suoi messaggi nè il suo numero di telefono nè il suo indirizzo e-mail, ma solo quello postale. In questo modo si è assicurato che tutte le risposte gli arrivassero per lettera.
Ogni bottiglia è numerata, così Harold sa a quale dei suoi messaggi si riferisce la risposta: alcune bottiglie sono state in balia delle onde per più di 13 anni prima di essere trovate da qualcuno.

 

5 ottobre 2011 | Franco Severo