Scopri i veri criminali del cinema

Crimini efferati spesso ispirano romanzi e soggetti cinematografici. Mafiosi, serial killer, gangster, assassini e truffatori hanno infatti sempre avuto spazio non solo nelle cronache dell'epoca in cui sono vissuti, ma anche sul grande schermo. Ma non tutti sono ispirati a figure reali: ecco dunque le risposte al quiz Criminali per finta o per davvero? (da fare prima di proseguire, se ancora non l'hai fatto...).

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Al Capone - Gli intoccabili è realmente esistito
Alphonse Gabriel Capone (1899- 1947), criminale statunitense di origine italiana, che agì soprattutto negli anni ’20, durante il proibizionismo. Nonostante gli siano stati ascritti diversi omicidi (tra cui la strage di San Valentino, nel 1929) non fu mai incriminato grazie alla sua abilità nel manovrare i complici e organizzare le azioni criminali. Nel 1930 fu dichiarato dall’FBI "nemico pubblico n. 1" della città di Chicago, tanto da creare per lui addirittura una legge. Nacque così una norma che prevedeva la tassabilità dei redditi provenienti da guadagni illeciti. E solo così finì in carcere: condannato a 11 anni per evasione fiscale. Il film narra la vicenda del pool di esperti soprannominati "gli intoccabili" che ebbero il difficile compito di incastrare Al Capone. Una curiosità: la scena sulla scalinata della Central Station di Chicago, con la carrozzina che "rotola" giù, è un omaggio al film La corazzata Potëmkin di Ejzenštejn.

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Frank Lucas - American Gangster è realmente esistito
Frank Lucas (1930) ha iniziato la sua carriera di criminale ad Harlem, quartiere nero di Manhattan, all’età di 16 anni. Lucas fece lauti guadagni con la Blue Magic, come era soprannominata l’eroina, che acquistava in Vietnam e rivendeva negli Stati Uniti direttamente, senza intermediari. Pare che al culmine della sua carriera guadagnasse anche un milione di dollari al giorno. Arrestato nel 1975 dal poliziotto Richie Roberts (interpretato da Russell Crowe), fu condannato a 70 anni di carcere, che però non ha mai scontato. La pena, infatti, gli fu ridotta a 15 anni perché divenne un collaboratore di giustizia: grazie alle sue confessioni fu possibile realizzare una vasta operazione che portò all’arresto di numerosi poliziotti corrotti nella narcotici. Roberts e Lucas divennero persino amici, tanto che Roberts fece da padrino al battesimo del figlio di Lucas.

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Joe Cabot - Le ieie è un personaggio inventato
Il criminale Joe Cabot non è mai esistito, ma c’è una curiosità in proposito. Si tratta di una strana inversione di ruoli: se di solito gli attori interpretano i criminali, nel film Le iene un ex criminale fa l’attore. Tra i 6 uomini di Cabot (Mr. White, Mr. Blonde, Mr. Blue, Mr. Brown, Mr. Pink e Mr. Orange) ce n’è uno, Mr Blue, che ha passato gran parte della sua vita fuori e dentro i penitenziari americani. Si tratta di Edward Bunker (nella foto): il più giovane recluso del carcere di San Quentin, in California, a soli 17 anni. Da allora ha cominciato a scrivere romanzi, il primo pubblicato nel 1973 (Come una bestia feroce). Tarantino è un grande conoscitore dei romanzi di Bunker, molti dei quali autobiografici. Tuttavia il film non si ispira alla sua vita.

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Henry Hill - Quei bravi ragazzi è realmente esistito
Henry Hill (1943-2012) entrò nella malavita di Brooklyn molto giovane. Fin da piccolo era mosso da una vera e propria ammirazione per i boss mafiosi della zona, in particolare Paul Vario, al quale cominciò ad avvicinarsi a soli 10 anni. Negli anni '60 organizzò una banda dedita a rapine, truffe e omicidi mafiosi. Fu condannato nel 1980 per traffico di droga e divenne un informatore della polizia, permettendo l’arresto di diversi capi mafiosi, tra cui anche Vario. Si dice che Hill uscì dall’alcolismo proprio grazie all'aiuto di Ray Liotta, l’attore che interpreta il suo personaggio nel film. Dopo alterne vicende, ha vissuto diversi anni in California gestendo un ristorante chiamato Wiseguys (in inglese bravi ragazzi), titolo orginale del romanzo di Nicholas Pileggi (in italiano Il delitto paga bene) del 1986, da cui il film è tratto.

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Tony Montana - Scarface è un personaggio inventato
L’unico legame che il personaggio ha con la realtà è il cognome, quello del giocatore di football americano Joe Montana. Lo sceneggiatore, Oliver Stone (non è un omonimo, è proprio il regista), decise di chiamare così il protagonista in omaggio al suo idolo sportivo. Il cubano Antonio Montana è un violento criminale dedito al traffico di cocaina negli anni ’80. Il film è un remake dell'omonimo film del 1932 di Howard Hawks nel quale il protagonista, Tony Camonte (nella foto), non è un narcotrafficante ma un gangster all’epoca del proibizionismo, liberamente ispirato alla figura di Al Capone.

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Neil McCauley - Heat la sfida è un personaggio inventato
Il protagonista del primo film in cui Al Pacino e Robert De Niro recitano insieme, non è ispirato a un criminale reale. L'unica scena in cui i due attori recitano assieme in tutto il film fu girata in un locale di Beverly Hill (Los Angeles), il Kate Mantilini. Da allora, all’ingresso del ristorante campeggia un’insegna luminosa con la scritta “Heat”. Nel 2008 Al Pacino e Robert De Niro sono tornati sul set nel film Sfida senza regole di Jon Avnet. Ma questa volta sono diverse le scene in cui compaiono insieme.

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Frank Abagnale - Prova a prendermi è realmente esistito
Frank William Abagnale Jr (nella foto insieme a Di Caprio), nato nel 1948, è un personaggio realmente esistito. Grande truffatore degli anni ’60, ha incassato centinaia di assegni falsi negli Stati Uniti e in 26 paesi del mondo, rubando in tutto circa 2 milioni e mezzo di dollari. Nella sua carriera di truffatore si è finto pilota di aerei, pediatra, avvocato, medico e insegnante. Oggi dirige la Abagnale and Associates, una compagnia di consulenza antitruffa per le banche e ha contribuito allo sviluppo di avanzate tecniche anticontraffazione per gli assegni. Multimilionario, vive in Oklaoma con la moglie e i figli. Il film è liberamente tratto dalla sua autobiografia.

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Il Libanese, Il Dandi, Il Freddo - Romanzo Criminale sono realmente esistiti
Il film racconta la storia della Banda della Magliana, un’organizzazione criminale romana (che prende il nome dal quartiere della capitale da cui proveniva la maggior parte dei componenti) che negli anni ‘70-'80 fu protagonista di numerosi crimini. Al gruppo sono stati attribuiti legami con Cosa Nostra, la Camorra, la ‘Ndrangheta e con la destra eversiva. Si è sempre sospettato, anche se mai chiarito, il loro parziale coinvolgimento anche in grandi fatti criminosi, come la scomparsa di Emanuela Orlandi, l’omicidio Calvi, l’attentato al Papa, la strage alla stazione di Bologna. Le principali attività della banda erano però il traffico di droga, i sequestri, le scommesse ippiche e il contrabbando di armi. Il Libanese era Franco Giuseppucci, ucciso nel 1980 da una banda rivale. Il Dandi, al secolo Enrico De Pedis, fu anch’esso ucciso nel ’90 per un regolamento di conti. Il terzo fondatore storico della banda è Maurizio Abbatino, detto il Freddo, unico sopravvissuto e collaboratore di giustizia.

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Al, Jack e John - La leggenda di Al John e Jack sono personaggi inventati
Anche se i protagonisti e la storia sono inventati, qualcosa di vero c’è. È realmente esistito un uomo che perdeva la memoria continuamente, come Al nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo. Si chiamava Henry Gustav Molaison: nato nel 1926, aveva perso la memoria a breve termine a causa di un intervento chirurgico al cervello. I suoi ricordi non duravano più di 20 secondi, mentre riusciva a ricordare eventi molto lontani nel tempo. Molaison, passato alla storia della neurologia come “il caso H.M.”, è morto nel 2008: il suo cervello è conservato in una università negli Usa.

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Aileen Wuornos - Monster è realmente esistita
Aileen Wuornos, nata in Florida nel 1956, era una prostituta che diventò una serial killer. Uccise diversi clienti, si pensa sette in tutto. Nel 1993 fu condannata alla pena di morte per l'assassinio di quattro di questi e venne giustiziata nel 2002. Ingrassata e visibilmente imbruttita, l’attrice Charlize Theron vinse l’Oscar per la sua interpretazione della Wuornos.

Al Capone - Gli intoccabili è realmente esistito
Alphonse Gabriel Capone (1899- 1947), criminale statunitense di origine italiana, che agì soprattutto negli anni ’20, durante il proibizionismo. Nonostante gli siano stati ascritti diversi omicidi (tra cui la strage di San Valentino, nel 1929) non fu mai incriminato grazie alla sua abilità nel manovrare i complici e organizzare le azioni criminali. Nel 1930 fu dichiarato dall’FBI "nemico pubblico n. 1" della città di Chicago, tanto da creare per lui addirittura una legge. Nacque così una norma che prevedeva la tassabilità dei redditi provenienti da guadagni illeciti. E solo così finì in carcere: condannato a 11 anni per evasione fiscale. Il film narra la vicenda del pool di esperti soprannominati "gli intoccabili" che ebbero il difficile compito di incastrare Al Capone. Una curiosità: la scena sulla scalinata della Central Station di Chicago, con la carrozzina che "rotola" giù, è un omaggio al film La corazzata Potëmkin di Ejzenštejn.
06 Luglio 2014