Scalatori nati

Dal 1953, anno della sua prima scalata, ad oggi sull'Everest si sono inerpicate più di 1.250 persone, di cui 200 hanno perso la vita nell'impresa. Una storia che, se non fosse stato per gli...

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Scalatori nati
Dal 1953, anno della sua prima scalata, ad oggi sull'Everest si sono inerpicate più di 1.250 persone, di cui 200 hanno perso la vita nell'impresa. Una storia che, se non fosse stato per gli scalatori europei, non sarebbe mai iniziata.
Il popolo sherpa, abitante di quelle montagne e particolarmente portato a sfidarne le altezze più impervie (fin da giovane…), non si era mai azzardato - prima di allora - a profanare quello che era considerato un luogo sacro. Per loro l'Everest rimane Chomolungma, letteralmente la "sacra madre della Terra". Oggi, una cerimonia che precede ogni scalata intende propiziare i favori di quegli stessi dèi che sono ancora, per gli Sherpa, i veri padroni della grande montagna.
07 Aprile 2003 | Anita Rubini