Saddam ''incenerisce'' Hollywood

Lo "spettacolo" della guerra in Iraq supera per interesse quello dei film americani. E c'è chi ne approfitta.

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Saddam ''incenerisce'' Hollywood
Lo "spettacolo" della guerra in Iraq supera per interesse quello dei film americani. E c'è chi ne approfitta.

 

Un momento della guerra in Iraq. Gli spettatori di alcuni cinema africani preferiscono vedere queste immagini piuttosto che i film.
Un momento della guerra in Iraq. Gli spettatori di alcuni cinema africani preferiscono vedere queste immagini piuttosto che i film.

 

I film di Hollywood impallidiscono di fronte alle scene di guerra in Iraq. In Guinea-Bissau, il volume d'affari dei cinema è notevolmente aumentato da quando i gestori hanno deciso di proiettare le ultime notizie dal fronte di guerra piuttosto che film d'intrattenimento d'oltreoceano. Persino i due cinema più grandi della capitale hanno deciso di interrompere la proiezione di film durante la messa in onda delle “ultime notizie”. «Da quando è iniziato il conflitto ho raddoppiato le mie entrate, specialmente durante i collegamenti realizzati dai canali francesi TV5 e CFI», ha affermato Sellou Diallo, manager di un piccolo cinema. «Prima che la guerra iniziasse avevo già venduto 30 posti, balzati a 65 non appena la crisi ha avuto inizio. Se la guerra andrà avanti sino al mese di giugno, diventerò milionario», ha concluso.
Bussiness dilagante. Fiutato l'affare, anche i pochi detentori privati di ricevitore satellitare hanno deciso di aprire i battenti delle proprie case al pubblico in cambio di birra o denaro. Ma non solo. Tutti gli stati dell'Africa occidentale stanno attuando la stessa inversione di “prodotto” praticata in Guinea-Bissau. Al costo di circa 0,30 centesimi di euro, gli spettatori possono seguire tutti i “news show” disponibili dal fronte di guerra. Lasciando in panchina le star di Hollywood.

(Notizia aggiornata al 5 aprile 2003)

 

3 aprile 2003