Curiosità

Quali sono state le scuse più assurde inventate dagli sportivi per il doping?

Fra le giustificazioni più stravaganti del mondo dello sport c’è senza dubbio quella del calciatore Marco Borriello, che nel 2006 disse di avere avuto un rapporto sessuale non protetto con Belen Rodriguez la quale, per curare un’infezione vaginale, assumeva una crema al cortisone (che lo rese positivo ai controlli). Ebbe tre mesi di squalifica.
Per giustificare valori eccessivi di nandrolone (uno steroide), i calciatori Christian Bucchi e Salvatore Monaco dissero invece di aver mangiato troppe bistecche di cinghiale. Il tennista Richard Gasquet, nel 2009, ha giustificato la sua positività alla cocaina sostenendo di aver baciato una ragazza che aveva appena assunto la sostanza.
(Tutti gli atleti sono sottoposti al controllo anti-doping? - Sport: quante ne sai? Fai il test)

Lozioni, creme e avocado
Ai prodotti per capelli diedero la colpa i calciatori Fernando Couto e Manuele Blasi: il primo, noto capellone, parlò di uno shampoo fortificante, il secondo di una lozione schiarente.
Il mezzofondista Dieter Baumann accusò il dentifricio (manipolato da qualcuno) di contenere steroidi, mentre per il calciatore brasiliano Santos Mozart la colpa era della crema applicata sulla pelle della figlia punta da un insetto. A sentire la nuotatrice Astrid Strauss e lo sprinter Linford Christie, la causa della loro positività al testosterone fu il consumo, rispettivamente, di fragole e avocado.
Ma il meglio lo diede il ciclista Tyler Hamilton, che attribuì i globuli rossi estranei trovati nel suo sangue al fratello gemello morto prima della nascita.
(Olimpiadi: record col... trucco? - Quell'asma che vale un oro olimpico)


8 agosto 2012
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