Corpo umano: curiosità, foto, numeri vai allo speciale

Qual è la distanza giusta per un selfie?

Alcuni studiosi americani hanno calcolato la distanza e l'angolazione ideali per catturare un selfie senza distorsioni. Ed evitare così le mortificazioni...

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Il selfie sul set del film Thelma e Louse

Se gli umani fossero stati programmati per scattarsi i selfie, sarebbero nati con braccia lunghe 1 metro e mezzo. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista JAMA Facial Plastic Surgery infatti è questa la distanza ottimale per fare ritratti che non alterino le caratteristiche del viso.

 

Al contrario, i selfie scattati da una distanza di 30 centimetri dal viso - i più frequenti - finiscono per deturpare i connotati, primo fra tutti il naso.

Selfie
Il celebre autoscatto del 1984 della popstar Madonna sul set di Cercasi Susan disperatamente. Secondo alcuni, il primo vero selfie della storia.

Vai più lontano! A sostenerlo è lo studio del ricercatore Boris Paskhover e dei suoi colleghi della Rutgers New Jersey Medical School e della Stanford University in California. Gli studiosi hanno creato un modello matematico per descrivere gli effetti distorsivi dei selfie scattati a diverse angolazioni e a differenti distanze.

 

Per farlo hanno inventato un modello geometrico ideale di un volto maschile e di uno femminile, partendo da un campione casuale di partecipanti di diversa provenienza etnica (tutti residenti negli Stati Uniti) riproducendo i due volti "prototipo" su dei piani paralleli.

 

Che naso grosso hai! Usando questo modello, i ricercatori sono riusciti a calcolare la distorsione del viso che si verifica quando si è immortalati. A fare la differenza è la posizione della telecamera.

Se si trova a un metro e mezzo il nostro viso non subisce nessuna modifica (ma in questo caso per scattare serve il celebre bastone da selfie). Se è invece a 30 centimetri di distanza, il naso subisce un aumento del 30% delle dimensioni negli uomini e un del 29% nelle donne.

Il motivo della distorsione, sembrerà banale, è legato alla prospettiva. Ed è lo stesso per cui uno stesso edificio ci apparirà grandissimo, se lo osserviamo da vicino, ma apparirà molto più piccolo se si trova lontano, sullo sfondo della nostra visuale.

 

E quindi? Le conseguenze, hanno detto gli autori dello studio, non vanno sottovalutate: vedersi diversi da come si è davvero può avere (anche) conseguenze psicologiche.

Secondo un sondaggio dell'American Academy of Facial Plastic and Reconstructive Surgery Inc. del 2017, in America il 55% dei chirurghi plastici intervistati ha a che fare con pazienti che si sottopongono a interventi chirurgici per apparire più belli di come risultano nei selfie.

30 Marzo 2018 | Giuliana Rotondi