Qual è la differenza tra vintage e rétro?

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Un esempio? Il vecchio maggiolone Volkswagen è vintage, il nuovo è rétro - © Arctic-Images/Corbis

Vintage e rétro possono sembrare sinonimi ma in realtà hanno un significato diverso e ben definito. Vintage deriva dal francese antico vendenge (dalla parola latina vind?mia, cioè vendemmia), che a sua volta indica i vini d'annata di pregio. E infatti con l'attributo vintage si indicano oggetti vecchi almeno di 20 anni e diventati nel tempo di culto perché prodotti con materiali di alta qualità (come appunto i vini pregiati) o perché hanno segnato a tal punto il costume e la cultura da essere ancora considerati, dopo decenni, preziosi e inimitabili. Possono essere vintage abiti, accessori, bijoux, mobili, dischi, chitarre, computer, videogiochi; ma anche biciclette, automobili (Fiat 500, Renault 4), motociclette (Vespa, Lambretta) generalmente prodotti tra il 1920 e il 1980.
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Ricordi
Con il termine rétro, invece, si rende l'omaggio a una certa epoca con elementi di recente fattura: una sedia, un abito, un accessorio prodotto oggi che rimanda a un certo periodo cult della storia. Ecco perché un oggetto nuovo, anche se ricorda il passato, non verrà mai definito vintage ma rétro.
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01 Novembre 2013

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