Focus

Perché vola un aquilone?

Dipende dall'angolazione e il flusso del vento, un po' come succede nel volo degli uccelli o degli aerei.

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L’aquilone viene “risucchiato” verso l'alto, per questo vola. | Lane Oatey/Corbis

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Un aquilone vola secondo le stesse leggi fisiche che regolano il volo degli uccelli e degli aerei. Può dunque essere paragonato a un’ala, dove la differente pressione che si crea tra la superficie superiore e quella inferiore permette il volo.

 

Risucchiato insù. L’angolazione fra l’aquilone e il flusso del vento spinge l’aria in movimento a seguire due percorsi: uno al di sotto della superficie e uno al di sopra di essa. L’aria che segue il percorso inferiore, complice il profilo concavo dell’aquilone, è più lenta rispetto a quella che scorre sul dorso. Secondo la teoria di Bernoulli – in base alla quale l’aria ha maggior velocità dove la pressione è minore – deriva da qui la differenza di pressione fra la faccia inferiore e quella superiore che permette all’aquilone di volare. In pratica: l’aquilone viene “risucchiato” verso l’alto dalla bassa pressione sulla superficie superiore.

 

28 agosto 2014