Perché si dice "andare a ramengo"?

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Questo modo di dire ha origini molto antiche e significa fallire, andare in rovina - Foto: © Steve Prezant/Image Source/Corbis

Questa espressione equivale ad andare in rovina, in bancarotta. Nasce ad Asti e ha origini molto antiche; risale all’Alto Medioevo quando la cittadina piemontese era la capitale di un ducato di origine longobarda (dal VI al IX secolo). In questo periodo e per molti secoli successivi, anche quando Asti fu integrata al Ducato di Savoia, i condannati per reati relativi al patrimonio – e soprattutto gli autori di fallimenti – venivano confinati nel comune più periferico del ducato.
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Ai confini
Per l’appunto ad... Aramengo, comune situato oggi in una splendida posizione collinare nella provincia di Asti al confine con quella di Torino, a poche centinaia di metri dalla strada statale che collega Asti a Chivasso. Si suppone che il comune abbia preso il nome dal ruolo che gli fu attribuito, trasformando il latino andare ad ramingum, cioè allontanarsi, nel maccheronico aramengo, luogo designato per chi viene allontanato dalla città. Andare Aramengo (o a ramengo, come si trova anche erroneamente) divenne presto una locuzione popolare diffusa in Piemonte e nella Lombardia occidentale; con l’unità d’Italia si propagò all’intera Penisola.
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12 Aprile 2012