Perché l’acqua della piscina dei tuffi di Rio 2016 è diventata verde?

Al momento non c'è una spiegazione ufficiale, ma solo ipotesi per il repentino cambio di colore della piscina dei tuffi delle olimpiadi di Rio. Leggi anche: cloro e pipì: un cocktail micidiale in piscina

Nella notte italiana tra il 9 e il 10 agosto abbiamo assistito a una curiosa trasformazione: l'acqua della piscina dove si stanno svolgendo le gare di tuffi è diventata verde.

Fino a lunedì l'acqua era azzurra. Poi è diventata verde e la gara dei tuffi sincronizzati femminili si è svolta in una piscina completamente diversa.

L’acqua della piscina accanto, usata per le gare di nuoto sincronizzato e pallanuoto, è rimasta azzurra. I responsabili dell'impianto non hanno fornito (ancora) spiegazioni sul perché l'acqua sia diventata verde. Il New York Times ha chiesto un parere a un tecnico di piscine californiano che ha ipotizzato due possibili cause: un’improvvisa "esplosione" di alghe oppure una reazione chimica tra il cloro e un metallo presente nell'acqua, probabilmente manganese.

Secondo un'altra ipotesi, il colore verde sarebbe stato causato dalla reazione chimica tra il cloro e rame ossidato prodotto dall'impianto di riscaldamento della piscina dei tuffi che generalmente ha un'acqua più calda di quella della pallanuoto o del nuoto.
Mentre le alghe colorano l'acqua di verde scuro, il rame ossidato la colora di un verde più chiaro e limpido. Nel primo caso, per ristabilire il colore naturale è sufficiente aggiungere più cloro. Nel secondo caso, invece, le soluzioni sono più complesse e non immediate.

La tuffatrice azzurra Noemi Batki ha scritto che il problema sarebbe causato da un problema ai filtri della vasca. È Un'altra ipotesi.

L’acqua è stata controllata e dopo le analisi è stata valutata non pericolosa. «Stiamo cercando di capire da cosa dipenda. Abbiamo effettuato delle analisi - ha spiegato un portavoce - ma quello che è sicuro è che non ci sono rischi per gli atleti».

Il colore verde non ha creato particolari problemi alle tuffatrici, anzi secondo alcuni - che si erano lamentati in precedenza del colore azzurro - è stato di aiuto. L'acqua molto azzurra, infatti, può rendere più difficile il tuffo: durante la rotazione non si riesce a distinguere bene il cielo dall'acqua.

Il primo a segnalare il cambio di colore è stato il tuffatore britannico Tom Daley su Twitter, sottolineando la differenza del colore dell’acqua tra la piscina dei tuffi e quella del nuoto sincronizzato.

È il Ph, non la pipì. Alcuni hanno paventato che il cambio cromatico fosse causato dall'urina degli atleti. Si tratta di una bufala, perché ci sarebbe bisogno di una quantità di pipì enorme. E in quel caso, il colore non sarebbe "il problema": troppa urina in piscina può generare guai ben peggiori.

Anche la tuffatrice italiana Tania Cagnotto non ha presa bene il guasto della piscina "Maria Lenk" che ancora mercoledì mattina (ora brasiliana) non risulta a posto. La colpa, secondo l'argento italiano è dei filtri rotti.

Le gare di lunedì...

.... e quelle di martedì

Nella notte italiana tra il 9 e il 10 agosto abbiamo assistito a una curiosa trasformazione: l'acqua della piscina dove si stanno svolgendo le gare di tuffi è diventata verde.