Perché incrociamo le dita per scaramanzia?

Questo gesto scaramantico con il quale auguriamo buona fortuna ha origini religiose che risalgono al primo cristianesimo.

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Incrociare le dita è uno dei gesti scaramantici più comuni.|IPA

Il noto gesto di incrociare le dita con il quale siamo soliti attirare la buona sorte ha origini religiose: risalirebbe infatti al primo cristianesimo, quando vi si ricorreva per evocare il simbolo della croce. Durante le persecuzioni subite dai cristiani, questo gesto divenne inoltre un segnale segreto, con il quale i fedeli si riconoscevano tra loro.

 

DIAVOLO. In epoca medioevale il gesto delle dita incrociate assunse una nuova funzione: impedire al diavolo di impossessarsi dell’anima. Si riteneva infatti che la malvagia entità avesse la capacità di raggiungere le anime dei fedeli passando attraverso le loro dita. Incrociarle serviva dunque a tutelarsi, invocando una sorta di protezione divina. Con il passare dei secoli l’originario simbolismo religioso è andato perduto, ma il gesto è rimasto di uso comune.

 

 

Sotto l'anteprima sfogliabile del nuovo Focus Domande & Risposte, da cui è tratto questo articolo.

 


 

20 Gennaio 2017