Cultura

Perché i tatuaggi non si fanno mai in numero pari?

Si tratta di una superstizione. Che deriva da un'usanza dei marinai dei primi dell'Ottocento.

Alla base di questa usanza vi sarebbero le abitudini dei marinai europei di inizio Ottocento. Gli equipaggi che nel XVIII secolo si erano spinti nelle isole del Pacifico avevano apprezzato la tipica arte del tatuaggio, riportandola nel Vecchio Continente, dove invece in epoca medievale era stata proibita dalla Chiesa.

Tra i marinai divenne consuetudine tatuarsi simboli di buon auspicio per “proteggersi” durante i lunghi viaggi in mare: la prassi era quella di farne uno alla vigilia del viaggio e un altro quando si giungeva a destinazione. Il terzo si faceva una volta tornati a casa sani e salvi. A questi se ne sommava un altro in caso di nuova partenza, un quinto al ritorno e così via.

Questa risposta è tratta Focus Domande & Risposte 55 in edicola. Guarda l'anteprima a fine pagina.

solo un pUNTINO. Avere tatuaggi in numero pari significava dunque trovarsi lontano da casa, mentre se erano dispari voleva dire essere al sicuro con la famiglia. La tradizione dei tatuaggi “dispari” si è poi diffusa anche fuori dall’ambiente marinaresco ed è tuttora rispettata da molti, anche se si tratta di aggiungere un solo puntino in una zona nascosta del corpo.

I tatuaggi dei marinai, ancora oggi, possono poi avere un preciso significato: chi ha un un dragone per esempio vuol dire che è stato in Cina. Se fosse una tartaruga invece avrebbe varcato l'equatore. Anche Popeye, da buon marinaio ha il suo: un'ancora tatuata sull'avambraccio.

Uomini si stato. E sempre sull'avambraccio ne aveva uno Winston Churchill, così come altri famosi statisti, a cominciare dal32° presidente degli Stati Uniti Franklyn Delano Roosvelt fino a George Shultz, segretario di stato durante la presidenza Reagan.

Infine una raccomandazione: se avete intenzione di farvi un tatuaggio, rivolgetevi a un tatuatore serio e scrupoloso. Uno studio dell’Università di Regensburg, in Germania ha rivelato che tra i 14 pigmenti di nero più usati ce ne sono alcuni tossici, in grado di danneggiare le cellule.

È in edicola il nuovo numero di Focus Domande&Risposte con centinaia di curiosità e risposte alle domande più assurde! Sfoglia l'anteprima.

10 gennaio 2018 Focus Domande e Risposte
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

In viaggio con Dante Alighieri: per scoprire il “suo” Medioevo, seguirlo sulla via dell'esilio e capire i motivi che lo spinsero a scrivere la Divina Commedia, pietra miliare della lingua e della letteratura italiana. E ancora: i segreti di Madame Claude, la maitresse più famosa di Parigi che “inventò” le ragazze squillo; nella Napoli di Gioacchino Murat, il cognato coraggioso e spavaldo di Napoleone.

ABBONATI A 29,90€

Le nostre attività lasciano un’impronta sull’ambiente, ma dobbiamo vivere in un mondo più sostenibile. Come fare? Inoltre: Voyager 2, la navicella più longeva nella storia delle missioni spaziali; come funzionano i reparti di terapia intensiva dove si curano i malati della CoViD-19; cos'è davvero il letargo per gli animali.

ABBONATI A 29,90€

Sul nuovo numero di Focus Domande&Risposte tantissime domande e risposte curiose e inaspettate nel nome della scienza. Per esempio: è vero che la musica fa cambiare sapore al formaggio? E che mariti e mogli con il tempo si assomigliano? E che la solitudine cambia il nostro cervello?

ABBONATI A 29,90€
Follow us