Pazzie sulla neve

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Scivolare, correre, rotolare sulla neve e sul ghiaccio è da sempre l'attività preferita nei mesi invernali di quei paesi in cui le condizioni climatiche permetteno la formazione di manti di neve consistenti e lastroni di ghiaccio compatti. Ma nel programma della massima competizione internazionale, le Olimpiadi, che nel 2006 si svolge a Torino, non sono inseriti alcuni sport: quelli più divertenti ve li facciamo vedere noi…

Partiamo dalla neve. Dimenticatevi in soffitta i soliti sci e gli slittini: sareste poco alla moda. Oggi sulle piste innevate si vede ben altro. Come le gare di Snowkajak, dove vince chi arriva prima al traguardo... in canoa.
Foto: © Max Kiefhaber/Redbull-photofiles.com

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Ecco cosa succede insomma quando si insiste a trasferire velleità nautiche sulla neve. Qualcuno, quest'arte di mescolare sport e discipline, la chiama fusion. Lo snowtubing è uno dei risultati: per praticarlo basta uno speciale canotto, progettato per resistere alle sollecitazioni della caduta e all'abrasione della neve. Una specialità, questa, che si può provare in tutta sicurezza grazie a tracciati che permettono di non perdere mai il controllo del mezzo. Comunque poco di nuovo rispetto alle discese su vecchie gomme di automobili di più antico sapore...
Foto cortesia: Mountain Creek Resort

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Va bene la canoa. Va bene il canotto rotondo. Ma che ne dite di stare su un lungo gommone, in compagnia di altre persone e lanciarvi a tutta birra giù per un canalone innevato? Ecco lo Snow-Rafting, la versione invernale del rafting che si pratica nelle veloci rapide dei pendii di montagna. L'equipaggio prevede la presenza di non più di sette i passeggeri, comunque accompagnati da una guida alpina.
C'è chi per non rischiare troppo preferisce poi la versione "motorizzata", con motoslitta a far da traino. Niente di speciale nell'abbigliamento, ma non deve mancare il casco ben allacciato.

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Laghi ghiacciati permettendo, questo sport può essere praticato anche sui pattini (pattinaggio a vela): si tratta del kitewing, una specie di windsurf con cui non si cavalcano i cavalloni d'acqua... ma le dune di neve. In Finlandia, la disciplina registra già i primi tentativi di record del mondo: lo scorso anno infatti alcuni specialisti sono riusciti a compiere salti di oltre 500 metri… veri e propri voli sulla neve.
Foto: © Pasi Salminen/www.redbull-photofiles.com

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C'è chi non ama la fatica, ma non riesce a rinunciare alla velocità: la soluzione è salire in sella... a un motore. È quel che capita nelle gare di moto da neve, chiamate anche snowcross, come quelle che si corrono ai Winter X-Games. Creati quasi per gioco da una televisione americana che trasmette solo sport, sono diventati una manifestazione molto seguita dove campioni degli sport invernali si cimentano in gare al limite dello sport estremo.
Foto: © Christian Pondella/www.redbull-photofiles.com

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A gennaio si è svolta in Svizzera la principale corsa alpina internazionale di sleddog, la Alpentrail 2006, dove si sfidano a tappe 49 squadre, fra le quali due italiane. A battersi per la vittoria sono i cosiddetti musher, i conducenti delle slitte trainate da cani di razza nordica. Ma per la buona riuscita di una corsa di sleddog, oltre alla forma fisica di guidatore e cani, ci vogliono altri ingredienti: per esempio un valido cane leader, senza il quale le mute di cani sono poco motivate. Poi serve il linguaggio giusto per farsi capire: per partire bisogna urlare hike (pronuncia aik), un secco whoa (pronuncia uooo) per frenare. Ma come vedete nella foto, ci sono gare in cui lo sciatore si fa tirare direttamente, come durante il campionato di gare di cani che si svolge in Russia.

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La guerra a palle di neve è un gioco da ragazzi? Andatelo a raccontare in Giappone o in Svezia, dove si fanno vere e proprie gare, con tanto di squadre, regole, arbitri e campi con misure regolamentari. In una partita i set sono 3 e durano ciascuno 180 secondi: per ognuno di essi le due squadre (da 8 giocatori) hanno a disposizione 90 palle di neve (tutte uguali e fabbricate da un macchinario apposito).
L'obiettivo è catturare la bandiera della squadra avversaria senza farsi colpire (a cui segue l'eliminazione dal campo): nel campo (10 metri di larghezza per 40 di lunghezza) ci sono dei muretti (chiamati castelli) dietro cui difendersi dalla "contraerea".

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Bardonecchia, 12, 13, 16, 17, 22 e 23 febbraio 2006: è di scena lo snowboard sulle piste dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006. Questa disciplina, fino a qualche tempo fa considerata appannaggio di giovani scavezzacollo, compare ora accanto a quelle più tradizionali. L'investimento per l'evento è stato considerevole: 30 milioni di euro per nuove piste e nuovi impianti per diventare la meta preferita dai giovani appassionati della disciplina. I quali recentemente hanno scoperto un nuovo amore, quello per lo snowkite. Immaginate le piroette e le evoluzioni che si possono fare sulla neve, se sollevati da una sorta di aquilone…

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Appassionati della bicicletta, non riuscite ad appenderla al chiodo neanche con 2 metri di neve? Quel che fa per voi è la snowbike, una bicicletta che, al posto delle ruote, monta degli sci. Per mantenere l'equilibrio, oltre al manubrio centrale, servono anche due piccoli sci da mettere ai piedi: comodamente seduti e molleggiati sul sedile sarete così in grado di affrontare qualsiasi pendio.
Ma se pensate che lo ski biking (o ski bobbing) sia uno sport recente, dovrete ricredervi: un veicolo simile era già usato in Europa attorno al 1850 come mezzo di trasporto. Il primo brevetto appartiene però a un americano, un certo Mr. J. Stevens, che aveva messo a punto il suo Ice Velocipede nel 1892.
Tutto sullo ski biking nel sito ufficiale SkiBiker.com (in inglese).

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Un po' meno comodo della bicicletta da neve (foto precedente) è lo Ski Fox, dotato di seggiolino, ma privo del manubrio centrale. Le difficoltà sono limitate dall'ammortizzatore montato sulla sedia ai cui bordi è possibile tenersi con le mani ben salde. Insomma ci vuole un po' più di pratica per prendere confidenza con la "volpe delle nevi", ma una volta superate le prime difficoltà, pare che sia molto divertente.
Un altro attrezzo divertente - lo snowscoot - consente di far segnare record di velocità in tutta comodità: 131 km/h la velocità e 42 metri di salto.
E per chi proprio vuol stare comodo, c'è anche lo sgabello con gli sci, lo skibock (clicca qui per vedere lo skibock all'opera; 4,14 Mbyte).

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La slitta del futuro si chiama snowkart, una vera e propria versione invernale del gokart. Grazie all'estrema manovrabilità di questo speciale slittino (con tanto di leve per i freni e la direzione) pare che sia davvero uno spasso sfidarsi sulla neve. Per questo sport, praticato in Italia dal 1966, si disputa dal 1967 un regolare campionato nazionale; dal 1968 si svolge anche il campionato mondiale.
Foto: © Télé-Château-d'Oex

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Il Telemark è il nome della regione norvegese dove è nato lo sci, ma ora è conosciuto per essere la più antica tecnica di discesa che risale addirittura al 1860. Questa "sciata a tallone libero" permette di scendere su qualsiasi neve, in qualsiasi condizione, anche senza impianti di risalita grazie agli scarponi che lasciano libero il tallone, permettendo allo sciatore di camminare.
Foto: © ulrichgrill.com/www.redbull-photofiles.com

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L'Airboard è un attrezzo per affrontare le discese innevate "a testa in giù". Si scende infatti sdraiati su una tavola gonfiabile che assorbe le irregolarità della neve grazie a un cuscinetto d'aria interno. Gli spostamenti del corpo determinano la direzione della corsa. Gli esperti consigliano di aspettare che la temperatura oscilli tra -4 e +2 °C: allora la consistenza della neve garantirà prestazioni da brivido.
Foto: © Airboard.com

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Solo a guardare gli esercizi di "riscaldamento" di questi atleti vengono i brividi. Si stanno preparando a una gara di ice-diving sul fiume Hantan, a 90 chilometri da Seul, Corea del Sud. Ma dove si eseguono le gare di ice diving? Incredibilmente sotto lo strato di ghiaccio di un laghetto alpino.
Ma perché vengono i brividi quando fa freddo? Si tratta di un modo escogitato dal nostro corpo per produrre calore e scaldare il sangue che scorre attraverso i muscoli. Si tratta infatti di rapide contrazioni muscolari provocate da impulsi cerebrali involontari.

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Tra gli sport invernali bizzarri non può mancare questo tentativo di Ice soccer che si è giocato quest'inverno presso il fiume Songhuanjiang nella provincia cinese di Jilin.
Se l'uomo non è capace di sopravvivere a lungo a temperature troppo basse, i tardigradi, animaletti lunghi meno di un millimetro, sono capaci di restare per molto tempo (migliaia di anni, nel loro caso) in vita latente a -194 °C, riducendo il contenuto d'acqua del proprio corpo dall'86 al 3 per cento.

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Dell'hockey su lago (rigorosamente ghiacciato, ovviamente) c'è anche un campionato ufficiale che si è svolto quest'anno a Minneapolis, nel Minesota (USA). Nonostante le somiglianze con l'hockey su ghiaccio, non ne è il predecessore, come si potrebbe pensare. Lo sport di squadra da qui deriva l'hockey è infatti il bandy, tradizionalmente giocato in Svezia in terreni ghiacciati delle dimensioni di un campo di calcio. Fu perfino sport dimostrativo alla sesta Olimpiade invernale di Oslo (1952).

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Se la discesa libera è fra le discipline più spettacolari tra gli sport invernali classici, quella che si pratica sui pattini non è fra le più dure: l'ice cross downhill è una gara in cui i pattinatori (che corrono su pattini in linea) si fronteggiano spalla a spalla su una pista ghiacciata con curve, dossi e ostacoli vari. Imbottiti come durante una partita a hockey, questi atleti scatenati si urtano e sorpassano a una velocità di 70 chilometri all'ora.
Foto: © alexschelbert.de/www.redbull-photofiles.com

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Per praticare l'iceclimbing ci vogliono ramponi, casco, corda, piccozze, tecnica, oltre a un bel po' di sangue freddo e magari l'assistenza di una guida alpina, specie se si è alle prime armi.
Scalare una cascata di ghiaccio è uno sport molto stagionale, che si affronta tra gennaio e febbraio, quando la temperatura scende sotto lo zero e i salti d'acqua sulle rocce si trasformano in cattedrali gelate.
Foto: © ulrichgrill.com

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In montagna si cercano nuove ed elettrizzanti emozioni e gli sci non bastano più. Ma c'è anche chi preferisce tornare alla vecchia maniera: come i partecipanti delle "Old Fashion Winter Olympics", le olimpiadi invernali vecchio stile che si sono svolte in Slovenia. Le discipline, praticate come si faceva un secolo fa, sono state 10, ma le gare più prestigiose sono state quelle di slalom, discesa e salto. I vincitori in questi casi hanno ricevuto come premio speciale… una testa di maiale arrostita.

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Chiudiamo la carrellata degli sport più stravaganti con una corsa al carrello che non è qui per caso. Si tratta della "Idiotarod" (e già il nome dice tutto), una gara che si svolge tra le vie di New York, da Broklyn a Manhattan, e in cui si sfidano equipaggi composti da 5 corridori e un carrello.
Perché metterla tra le gare della neve? Perché scimmiotta la "Iditarod" una gara di sleddog che si svolge in Alaska. Bizzarra rivisitazione.

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Con le alte temperature di questi mesi, la stagione sciistica in Italia stenta a decollare. Mentre aspettate di rispolverare tuta e scarponi, rifatevi allora gli occhi con questa foto di chi gli sci ai piedi, è già riuscito a metterli. Siamo in Oregon (USA) su Monte Hood, a oltre 3400 metri di quota, e queste sono le evoluzioni di uno sciatore particolarmente spericolato con uno strato di nubi sullo sfondo. A mettere i brividi in questa località sciistica non sono solo le acrobazie dei freestyler: ai piedi della montagna, infatti, si trova il Timberline Lodge, un lussuoso rifugio famoso per essere servito come ambientazione in alcune scene del film Shining di Stanley Kubrick (1980).
Sci estremo: slalom gigante su un iceberg in mezzo al mare
Per chi ama gli sport invernali, una gallery dedicata alle pazzie sulla neve

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Ecco uno sport per chi non si lascia intimidire dalle piste brulle e ancora senza neve, e soprattutto, per chi non ha particolarmente a cuore la salute dei propri sci. Questi freeride, incuranti del pericolo e della possibilità di generare frane si sono cimentati in una discesa su sassi su una pista di Haiming, una cittadina austriaca non lontana da Innsbruck. Dietro di sé hanno sollevato un polverone, e c'è da scommettere che anche le cadute siano state meno "soft" del solito. A causa di un novembre molto caldo (in alcune zone del Nord Italia, il più mite da 15 anni a questa parte) la stagione sciistica è partita a rilento in quasi tutte le maggiori località turistiche invernali del nostro paese.
Guarda altri sport da pazzi in questa gallery
Slalom gigante... su un iceberg (guarda)
Altre pazzie sulla neve

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Non sempre la neve cade spontaneamente, come avrà avuto modo di notare questo addetto di una stazione sciistica impegnato nel controllo di un cannone spara neve a Steinach, in Germania. Per i periodi in cui i fiocchi tanto cari agli sciatori non abbondano ci si attrezza come si può. Con la neve artificiale, come in questo caso, e anche con la neve istantanea... in lattina, una novità che arriva dagli Stati Uniti. Il nome del gadget tutto invernale è Let it snow – Instant Snow in a Can, si tratta di una semplice latta, come quella dei fagioli, contenente una busta con 20 grammi di preparato per neve fai da te. Basta aggiungere un po' d'acqua e i fiocchi lì, pronti all'uso (si disidrateranno spontaneamente in un paio di giorni). Con il contenuto di una busta si può produrre circa 1 litro e mezzo di neve. Rimane da chiedersi quante lattine servano per preparare un'intera pista da sci.
La geometria perfetta e nascosta dei fiocchi di neve (gallery)
Una carrellata di pazzie sulla neve (guarda)

Scivolare, correre, rotolare sulla neve e sul ghiaccio è da sempre l'attività preferita nei mesi invernali di quei paesi in cui le condizioni climatiche permetteno la formazione di manti di neve consistenti e lastroni di ghiaccio compatti. Ma nel programma della massima competizione internazionale, le Olimpiadi, che nel 2006 si svolge a Torino, non sono inseriti alcuni sport: quelli più divertenti ve li facciamo vedere noi…

Partiamo dalla neve. Dimenticatevi in soffitta i soliti sci e gli slittini: sareste poco alla moda. Oggi sulle piste innevate si vede ben altro. Come le gare di Snowkajak, dove vince chi arriva prima al traguardo... in canoa.
Foto: © Max Kiefhaber/Redbull-photofiles.com