Curiosità

Le Olimpiadi si fecero anche sulla Luna (ma non furono un successo)

Cinquant'anni fa quattro astronauti disputarono due "olimpiadi" sulla Luna: tra lanci di strumentazioni inutilizzate e salti pericolosi, i giochi si rivelarono un flop.

Se pensate che gli astronauti siano persone seri(os)e, ricredetevi: non lo erano Alan Shepard, Ed Mitchell, Charlie Duke e John Young, che si improvvisarono atleti olimpici sulla Luna nel 1971 e nel 1972.

Giavellotti e palle da golf. Nel primo caso Mitchell e Shepard, dopo essere sbarcati dall'Apollo 14, si sfidarono in un tiro a golf e un lancio del giavellotto (o meglio, del pezzo di un raccoglitore di vento solare). «Vinsi nel lancio del giavellotto per 10 centimetri, ho delle immagini che lo testimoniano», racconta ironico Mitchell. «Io e Shepard siamo stati gli unici partecipanti alle prime olimpiadi lunari, disputate cinque minuti prima di ritornare sulla Terra».

Più famoso fu invece il tiro di golf di Alan Shepard (documentato nel video qui sotto) che, dopo un primo intento mal riuscito, affermò di aver lanciato la palla lontano "chilometri e chilometri". 50 anni dopo il fotografo Andy Saunders migliorò digitalmente le immagini originali delle sequenze video dell'Apollo 14, e riuscì a calcolare la distanza percorsa dalle due palle da golf lanciate da Shepard. Altro che chilometri! «Possiamo affermare con sufficiente precisione che la prima palla viaggiò 22 metri, mentre la seconda si fermò dopo 36 metri», disse Saunders.

Salti mortali. Le seconde olimpiadi lunari furono meno spensierate, e per poco non si trasformarono in tragedia. Era il 1972, l'anno delle olimpiadi a Monaco (che si trasformarono, quelle sì, in tragedia): Charlie Duke, sbarcato dall'Apollo 16, decise di cimentarsi assieme al comandante John Young in diversi sport olimpici, tra cui ancora una volta il lancio del giavellotto (utilizzando un pezzo di strumentazione ALSEP che non serviva più) e il salto in alto. I due pensavano che, data la minore forza di gravità lunare (circa un sesto di quella terrestre), avrebbero potuto battere i record del nostro Pianeta.

Tuttavia Duke non aveva fatto i conti con il peso del proprio zaino: «Feci un salto di circa 1,2 metri», spiegò anni dopo in un libro. «Ma quando mi raddrizzai, il peso dello zaino mi tirò indietro, facendomi cadere sulla schiena». Furono secondi di panico (li potete vedere a partire dal minuto 0.35 nel video qui sotto): lo zaino conteneva i sistemi di supporto vitale, e non era progettato per resistere a una caduta del genere. «Pensavo di essermi ucciso», racconta l'astronauta. Una rottura dello zaino avrebbe provocato una rapida decompressione della tuta, e Duke sarebbe morto quasi all'istante.

Per fortuna, lo zaino resistette all'impatto, e il tutto si risolse in un aneddoto da raccontare (e in un tentativo da non ripetere).

18 febbraio 2022 Chiara Guzzonato
Ora in Edicola
Scopri il mondo Focus. Ogni mese in edicola potrai scegliere la rivista che più di appassiona. Focus il magazine di divulgazione scientifica più letto in Italia, Focus Storia per conoscere la storia in modo nuovo ed avvincente e Focus Domande & Risposte per chi ama l'intrattenimento curioso e intelligente.

Focus Storia ci porta indietro al 1914, l'anno fatale che segnò l'inizio della Prima Guerra Mondiale. Attraverso un'analisi dettagliata degli eventi, delle alleanze politiche e degli imperi coloniali, la rivista ricostruisce il contesto storico che portò al conflitto.

Scopriremo le previsioni sbagliate, le ambiguità e il gioco mortale delle alleanze che contribuirono a scatenare la guerra. Un focus sulle forze in campo nel 1914 ci mostrerà l'Europa divisa in due blocchi pronti allo scontro, mentre un'analisi delle conseguenze della pace di Versailles ci spiegherà perché non durò a lungo.

Non mancano le storie affascinanti come quella di Agnès Sorel, amante di Carlo VII, e di Moshe Feldenkrais, inventore dell'omonimo metodo terapeutico. Un viaggio nell'arte ci porterà alla scoperta della Street Art e della Pop Art nel nuovo JMuseo di Jesolo, mentre uno sguardo alla scienza ci farà conoscere le scienziate che non hanno avuto i meritati riconoscimenti.

ABBONATI A 29,90€

Focus si immerge nel Mediterraneo con un dossier speciale: un ecosistema minacciato, ma ricco di biodiversità e aree marine protette cruciali. Scopriremo l'importanza della Posidonia oceanica e le minacce alla salute del mare.

La rivista esplora anche scienza e tecnologia, svelando i segreti dei papiri di Ercolano e portandoci dietro le quinte del supercomputer Leonardo. Un viaggio nell'archeoastronomia e un'inchiesta sul ruolo del tatto nella società umana arricchiscono il numero.

Non mancano approfondimenti sulla salute, con un focus sull'Alzheimer e consigli per migliorare il sonno. La tecnologia è protagonista con uno sguardo al futuro dei gasdotti italiani e alle innovazioni nel campo delle infrastrutture. Infine, uno sguardo all'affascinante mondo dell'upupa.

ABBONATI A 31,90€
Follow us