Il fatberg, il mostro di grasso di Londra, è esposto in un museo

A settembre l'ammasso di unto e rifiuti del peso di 130 tonnellate era stato rimosso dalle fogne di Whitechapel: ora due sue piccole parti sono esposte al museo cittadino, e sono in parte ancora "vive".

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Quello che come umanità siamo capaci di produrre, in mostra al Museo di Londra.|Museum of London

Il quartiere di Whitechapel, a Londra est, è tradizionalmente associato alla figura di Jack lo Squartatore. Ma da settembre 2017 è noto anche per un altro "mostro": un fatberg (letteralmente un iceberg di grasso), un blocco di unto rappreso e altri rifiuti che occludeva quel tratto fognario. A Londra se ne trovano periodicamente, ma questo ha fatto notizia perché pesava 130 tonnellate (quanto 11 autobus a due piani) ed era lungo 250 metri, 6 metri in più del London Bridge.

Lustratevi gli occhi. Ora la massa calcificata di grasso, feci, salviette umidificate, pannolini, condom usati, avanzi di cibo e tutte le altre schifezze che potete immaginarvi gettare nel wc (anche quando non ci andrebbero) è in mostra al Museo di Londra.

 

Due pezzi del relitto urbano - uno delle dimensioni di una pagnotta e uno disintegrato in quella che sembra una montagna di tartufi - sono stati fatti asciugare all'aria aperta (in speciali sistemi di tre scatole per evitare contaminazioni), passati ai raggi X per escludere la presenza di oggetti taglienti e quindi sigillati e riposti in una teca.

 

Una minuscola porzione. Raccoglierne parti più grosse non è stato possibile: il mostro di grasso era ormai solido come cemento, tanto che per rimuoverlo dalle fogne sono stati impiegati seghe e pali, e i vari pezzi sono stati poi fatti passare dai tombini. I visitatori potranno contemplare il lato oscuro dell'umanità almeno per i prossimi sei mesi: poi occorrerà appurare le condizioni di conservazione dello strano reperto. Che non emana più l'odore putrido degli inizi ma che in compenso è... vivo: al suo interno si trovano ancora larve di mosca che, occasionalmente, maturano, emergono e spiccano il volo.

 

Qui sotto, per gli stomaci forti, il video della scoperta del fatberg:

 

 

16 Febbraio 2018 | Elisabetta Intini